IRCCS Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
Friday, 10 February 2012
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Congresso: SGR Endoscopy 2007

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Presentazione del Congresso
Dai dati del registro dei tumori si evince che ogni anno in Italia vengono diagnosticati 34.000 nuovi casi di cancro del colon-retto, rappresentando la seconda malattia neoplastica negli uomini, dopo il cancro del polmone, e la terza nelle donne, dopo il cancro della mammella e del polmone. La gravità del cancro del colon-retto aumenta significativamente quando, nel 7%-20% dei casi, esordisce con un quadro di occlusione intestinale che richiede un intervento chirurgico d’urgenza, ad alto tasso di morbilità (15%-20%) e di mortalità (40%-50%).
Il trattamento chirurgico che in elezione prevede l’intervento di resezione ed anastomosi in un unico tempo, in urgenza spesso non è possibile. In questo caso gli interventi più eseguiti sono la resezione del retto-sigma sec. Hartmann o la colostomia decompressiva. Essi risolvono il problema dell’occlusione ma richiedono successivi interventi per ricanalizzare l’intestino del paziente o per completare la resezione del colon-retto. Quindi il paziente dopo l’urgenza il più delle volte viene sottoposto ad interventi multipli; che significano costi e rischi aggiuntivi rispetto all’intervento chirurgico eseguito in elezione.

Un secondo punto dolente riguarda i casi di cancro del colon-retto diagnosticati in fase di inoperabilità, con estensione loco-regionale della malattia o presenza di metastasi a distanza. Se la neoplasia è in forma stenosante, il paziente viene sottoposto ad una colostomia palliativa che è un intervento invalidante e rende ancora più scadente la qualità di vita residua di questi pazienti. I casi inoperabili si giovano dei cicli di chemioterapia ed in un secondo tempo possono diventare anche resecabili chirurgicamente; ma in questi pazienti, durante il periodo della chemioterapia, incombe costantemente il rischio di una occlusione e quindi di una colostomia d’urgenza. Affrontando quotidianamente questi problemi è nata la necessità da parte della UOC di Gastroenterologia (Direttore dott. A. Andriulli) e della UOC di Endoscopia Digestiva (Direttore dott. V. Annese) in collaborazione con la UOC di Chirurgia Addominale (Direttore dott. P. Di Sebastiano) e la UOC di Oncologia medica (Direttore dott. E. Maiello), di organizzare un congresso per confrontarsi su Le stenosi neoplastiche del colon-retto; territorio di confine fra endoscopia e chirurgia. Il congresso si svolgerà il 12 Ottobre 2007 nella sala convegni del IV piano dell’Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo (FG); è riservato a medici ed infermieri che operano nei settori della endoscopia digestiva, della gastroenterologia, della chirurgia addominale, della chirurgia d’urgenza, della anestesia e rianimazione, della oncologia. Il numero di partecipanti previsti è di 120; l’iscrizione è gratuita ma comunque necessaria e va effettuata utilizzando il foglio apposito allegato. L’evento è in corso di accreditamento ECM.

Il programma del congresso, prevede in mattinata l’intervento di un gruppo di relatori, che affronterà gli argomenti in modo multidisciplinare e qualificato, grazie alla notevole esperienza maturata sul campo.
Nel pomeriggio si parlerà di come il posizionamento delle protesi metalliche possa influire positivamente sulla fase critica dell’occlusione intestinale da cancro del colon-retto. Sblocca il quadro dell’urgenza occlusiva per poter stabilizzare il paziente, effettuare una completa pulizia del colon ed eseguire l’intervento chirurgico in elezione. Fornisce una alternativa alla colostomia palliativa nei pazienti in fase di inoperabilità. Consente al paziente inoperabile di poter effettuare cicli di chemioterapia senza dover sottostare al rischio di una occlusione intestinale incipiente.
Successivamente, su questi e su altri argomenti che inevitabilmente verranno alla luce nel corso della giornata, sarà improntato il confronto fra i numerosi esperti invitati, appartenenti all’area endoscopica ed all’area chirurgica.
I lavori si concluderanno con la messa a punto di un protocollo di trattamento che potrà essere utile riferimento per il futuro. In conclusione un ringraziamento va a coloro che permettono la realizzazione di questa manifestazione, ai relatori ed agli esperti che interverranno ed a tutti coloro che saranno presenti nella giornata del 12 ottobre 2007 perché attratti dall’interesse per l’argomento in programma.

I presidenti del congresso dott. Angelo Andriulli e dott. Vito Annese
Il coordinatore scientifico dott. Rosario Forlano

Come evitare interventi inutili



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