|
Terapia Chirurgica dell'Obesità patologica
Tabella BMI
Presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia I Addominale dell’IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza", diretta dal prof. Pierluigi di Sebastiano, è iniziata l’attività di chirurgia bariatrica per la terapia della obesità patologica tramite "bendaggio gastrico".
L’intervento consiste nel posizionamento di un anello di silicone nella parte alta dello stomaco in sede sottocardiale per via laparoscopica. L’anello è provvisto, nella parte interna, di una camera pneumatica gonfiabile: si determina quindi una restrizione gastrica con creazione di una tasca gastrica prossimale il cui scarico può essere regolato; l’assorbimento degli alimenti è inalterato. L’intervento viene condotto in anestesia generale con approccio miniinvasivo; vengono praticate piccole incisioni attraverso le quali si introducono una telecamera e degli strumenti lunghi e sottili che permettono di operare guardando su un monitor il campo operatorio. L’equipe chirurgica è costituita dai dottori Angelo Ambrosio e Matteo Scaramuzzi,dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Addominale, che si avvalgono, dell’ausilio del dott. Marco Anselmino, dell’azienda ospedaliera pisana, in qualità di tutor. L’approccio laparoscopico offre indubbi vantaggi nell’immediato postoperatorio con dimissione più rapida, ridotto dolore post-operatorio, più veloce ripresa dell’attività lavorativa. I primi risultati sono buoni, potendosi avvalere di un’esperienza di quasi 15 anni di chirurgia laparoscopica già peraltro ampiamente utilizzata, presso la suddetta struttura, per il trattamento di patologie a carico del surrene, della milza, del fegato e vie biliari ed in casi selezionati di malattie neoplastiche e non dell’intestino.
Prima dell’intervento, i pazienti sono valutati da un team multidisciplinare di cui fanno parte il dott. Salvatore De Cosmo dell’Endocrinologia, la dott.ssa Graziella D’Amico della Medicina Interna, la dott.ssa Adelaide Maria Potenza del Servizio di Dietologia, il dott. Rosario Forlano dell’Endoscopia Digestiva, il dott. Pasquale Vaira e il dott. Andrea Ciuffreda dell’Anestesia I, la dott.ssa Maria Rosaria Spedicato e la dott.ssa Anna Maria Prencipe del Servizio di Psicologia, il dott. Angelo Ambrosio e il dott. Matteo Scaramuzzi della Chirurgia Addominale.
Gli interventi restrittivi riducono il volume dello stomaco; viene, in questo modo, raggiunto un precoce senso di sazietà che comporta una riduzione della quantità di cibo ingerita e dunque dell’apporto calorico. Il paziente deve comunque seguire le indicazioni dietetiche.
Tra gli interventi restrittivi è compreso il posizionamento del pallone intragastrico, tecnica utilizzata dal dott. Rosario Forlano della Struttura Complessa di Endoscopia Digestiva. Questa metodica endoscopica determina una restrizione gastrica mediante l’inserimento nello stomaco di un pallone in silicone che può essere riempito con una quantità variabile di liquido compreso tra 400 e 700 cc. E’ una procedura temporanea, il pallone infatti può restare nello stomaco per 6 mesi. Può rappresentare l’unico trattamento in pazienti con obesità lieve-moderata; può, però, essere usato anche per ottenere un calo ponderale prima dell’intervento chirurgico in pazienti con obesità grave o superobesità (IMC > 50).
Queste metodiche si affiancano agli i interventi malassorbitivi, che modificano il naturale percorso alimentare riducendo il tratto intestinale destinato all’assorbimento delle sostanze nutritive.
Cos’è l’obesità
L’obesità è una condizione caratterizzata da eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute. Essa di per sé non è una malattia; una volta rappresentava, infatti, una condizione protettiva nei confronti di epidemie, carestie, malattie carenziali. Oggi, purtroppo, gioca un ruolo favorente nei confronti di malattie cardiovascolari, malattie metaboliche, malattie osteoarticolari; tanto che l’obeso è un paziente ad altissimo rischio di morte precoce ed anche di morte improvvisa. Il 95 % delle cause di obesità è riconducibile alla forma essenziale, frutto dell’interreazione tra fattori genetici e fattori ambientali, e solo il 5 % è secondaria a malattie di tipo endocrinologico o neurologico. Il peso corporeo risulta dal bilancio tra introito calorico e spesa energetica. Il criterio per valutare il sovrappeso o l’obesità si basa sull’Indice di Massa Corporea (IMC: Kg/m2 = peso/altezza2). Si parla di sovrappeso quando questo valore è compreso tra 25 e 30, di obesità di I grado tra 30 e 35, di obesità di II grado tra 35 e 40 e di obesità patologica quando l’indice è superiore a 40. L’obesità rappresenta uno dei fenomeni di salute pubblica più preoccupanti degli ultimi decenni, tanto da spingere l’Organizzazione Mondiale della Sanità a parlare di "epidemia". Anche l’Italia è interessata da questa "epidemia": nel nostro Paese il 40 % circa della popolazione è in sovrappeso, mentre il 10 % circa è obesa. Nella regione Puglia la percentuale di soggetti in sovrappeso è simile a quella delle altre regioni meridionali con valori superiori al 40 %. L’indicazione all’intervento chirurgico viene posta, secondo le Linee Guida Italiane Obesità (LiGIO’99), in presenza di IMC superiore a 40 o superiore a 35 quando sono presenti patologie concomitanti. |