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Ablazione fibrillazione atriale
Il team di elettrofisiologi dell’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” costituito dai cardiologi Domenico Potenza, Raimondo Massaro e Raffaele Fanelli ha collaborato alla stesura di un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale The New England Journal of Medicine.
Lo studio è stato scritto dal gruppo del professor Andrea Natale, stimato elettrofisiologo italo-americano, da anni consulente dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo per le procedure di ablazione della fibrillazione atriale.
La fibrillazione atriale (FA) e lo scompenso cardiaco (SC) sono due patologie in continua crescita nel mondo occidentale.
La terapia elettrica ha già dato risultati incoraggianti. La nostra ricerca ha voluto fornire un ulteriore contributo, con dati inaspettati e promettenti.
Questo è il primo studio che ha valutato quale fosse il miglior trattamento di elettrofisiologia interventistica nei pazienti affetti da FA e SC.
Trattasi di un trial clinico prospettico, randomizzato, multicentrico. Sono stati coinvolti 14 centri, tra cui il nostro, in Europa, negli USA e in Australia.
81 pazienti con FA sintomatica, resistente ai farmaci, con frazione di eiezione inferiore a 40 %, classe New York Heart Association II-III, sono stati sottoposti ad isolamento elettrico delle vene polmonari (mediante ablazione transcatetere) o ablazione di nodo atrio-ventricolare (NAV) ed impianto di defibrillatore biventricolare.
Tutti i pazienti hanno completato il Minnesota Living with Heart Failure Questionnaire, sono stati studiati con Eco e 6-minute walk-test: end point composito primario.
Nel follow-up di sei mesi sono stati monitorati gli episodi di FA sintomatici o asintomatici.
Risultati:
- 41 pazienti: isolamento elettrico delle vene polmonari
- 40 pazienti: ablazione di NAV e impianto di defibrillatore biventricolare.
L’end-point composito era a favore del gruppo sottoposto ad ablazione di FA; differenza statisticamente significativa nei tre singoli end-point.
Il nostro centro ha contribuito allo studio con il reclutamento dei 6 pazienti provenienti anche da aree geografiche lontane.
Le procedure di ablazione sono state eseguite insieme al Dr. Andrea Natale, che collabora con noi da circa 15 anni. Mentre per ciò che riguarda gli impianti di defibrillatore biventricolare, sono oramai divenuti routinari nel nostro laboratorio.
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