Portale dell'Opera di Padre Pio
Saturday, 11 February 2012
Lo Spirito di Assisi a Cracovia, "Religioni e culture in dialogo"

Locandina

L’Incontro Interreligioso di Preghiera per la Pace “Lo spirito di Assisi a Cracovia”, tenutosi dal 6 all’8 settembre nella città polacca su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, è servito a tracciare nuovi sentieri di coesistenza e dialogo a settant'anni dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino e dei regimi comunisti in Europa Orientale.
Il Meeting Internazionale “Uomini e Religioni” si è aperto con il messaggio di Benedetto XVI, trasmesso in diretta dopo l’Angelus dalla spianata di Valle Faul a Viterbo su megaschermi nel santuario della Divina Misericordia di Cracovia, dove si è tenuta una solenne liturgia ecumenica, presieduta dal cardinale Stanislaw Dziwisz.

Il saluto del Santo Padre
Un indirizzo di saluto, quello del Santo Padre, accolto con un lungo applauso dagli oltre 500 fra rappresentanti di varie religioni, Stati, istituzioni e associazioni.

Non possiamo non ricordare i drammatici fatti che diedero inizio ad uno dei più terribili conflitti della storia, che ha causato decine di milioni di morti e ha provocato tante sofferenze all’amato popolo polacco; un conflitto che ha visto la tragedia dell’Olocausto e lo sterminio di altre schiere di innocenti”, ha detto il Papa. “La memoria di questi eventi ci spinga a pregare per le vittime e per coloro che ancora ne portano ferite nel corpo e nel cuore; sia inoltre monito per tutti a non ripetere tali barbarie e ad intensificare gli sforzi per costruire nel nostro tempo, segnato ancora da conflitti e contrapposizioni, una pace duratura, trasmettendo, soprattutto alle nuove generazioni, una cultura e uno stile di vita improntati all’amore, alla solidarietà e alla stima per l’altro. In questa prospettiva, è particolarmente importante l’apporto che le Religioni possono e devono dare nel promuovere il perdono e la riconciliazione contro la violenza, il razzismo, il totalitarismo e l’estremismo che deturpano l’immagine del Creatore nell’uomo, cancellano l’orizzonte di Dio e, di conseguenza, conducono al disprezzo dell’uomo stesso. Il Signore – ha concluso il Santo Padre prendendo spunto dalla sua enciclica Caritas in veritate, 72 - ci aiuti a costruire la pace, partendo dall’amore e dalla comprensione reciproca”.

I partecipanti al Meeting
La pace è un dono, ma è anche un compito”, ha ricordato a sua volta all’omelia il cardinale Dziwisz nel suo saluto inaugurale alle numerose personalità e ai rappresentanti delle varie religioni: i cardinali Rylko, Sandri, Sepe, Sistach, Poupard, Glemp, Macharski, Shirayanagi, Mc.Carrick, e il Patriarca Greco-Melkita di Antiochia Gregorios III Laham. E ancora, tra le Chiese ortodosse e le antiche Chiese Orientali, Sua Santità Karekine II, Supremo Patriarca e Catholicos di tutti gli Armeni, e Sua Santità Abuna Paulos, Patriarca della Chiesa Ortodossa di Etiopia; presente anche come testimone dell’ultimo incontro interreligioso, Sua Beatitudine Chrysostomos II, Arcivescovo di Nuova Giustiniana e di Tutta Cipro. Sostenuta e ricca la partecipazioni da molte aree del mondo dei rappresentanti delle Comunioni cristiane mondiali, delle Organizzazioni cristiane internazionali e delle grandi religioni mondiali. Dal Reverendo Dr. Ishmael Noko Segretario Generale della Federazione Luterana Mondiale al Rabbino Capo di Israele Yona Metzger, a Shear-Yashuv Cohen, Rabbino Capo di Haifa, assieme a una significativa presenza musulmana da Indonesia, India, Egitto, Marocco, Turchia, Libano, Costa d’Avorio, Qatar, a significativi rappresentanti del Buddismo e dell’Induismo.
Infine, molte le Autorità internazionali presenti e capi di stato: da Cipro a Costarica, dall’Albania a Timor Est alla Polonia all’Uganda. Altro segno importante in un mondo multipolare.

L’intervento del Direttore Generale di Casa Sollievo
Per la Casa Sollievo della Sofferenza era presente il Vice Presidente e Direttore Generale dottor Domenico Crupi, invitato a prendere parte come relatore al Panel su “Le religioni e il valore della vita”, tenutosi la mattina di lunedì 7 settembre in una sala dell’antico Convento dei Francescani, nel cuore di Cracovia, sotto la presidenza del vescovo camerunense Jean-Marie Bala.
Al panel sono inoltre intervenuti Cherubina Zofia Bokota (Chiesa Cattolica, Polonia), Sohan Lal Gandhi (jainista, Presidente dell’Anuvrat Global Organization, India), Thero Gnanarama (Rettore del Collegio Buddista e Pali di Singapore), Siti Musdah Mulia (Università Islam Syarief Hidayatullah, Indonesia), Gerhard Pross (YMCA, Germania) e Oded Wiener (Direttore Generale del Gran Rabbinato, Israele).
Testo dell'intervento

Il ricordo di Giovanni Paolo II
La tre giorni di Cracovia è stata anche un’occasione speciale per ripercorrere gli oltre vent’anni di dialogo inaugurati da Giovanni Paolo II in Assisi il 27 ottobre 1986 con la storica Giornata Mondiale di Preghiera e Digiuno per la Pace durante la quale era salita forte l’invocazione a Dio di tutte le religioni del pianeta per il dono della pace a questo mondo segnato da profonde ferite di divisioni e guerre.
E significativamente l’appuntamento di Cracovia del 2009 si è concluso con un pellegrinaggio al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, come segno di riconciliazione e di pace, per sottolineare un radicale rifiuto della violenza e della guerra come strumento per la soluzione dei conflitti internazionali.

I Gruppi di Preghiera in Polonia
Prima di fare ritorno in Italia, il dottor Crupi ha portato il suo saluto al Gruppo di Preghiera “San Francesco d’Assisi”, costituito presso il Convento dei Padri Cappuccini di Cracovia e affidato alle cure pastorali di padre Gracjan Majka. Ad accoglierlo vi erano il Ministro Provinciale fr. Jacek Waligora, il Padre Guardiano fr. Stefan Zolneczko, il Responsabile delle Pubbliche relazioni fr. Pawel Teperski, il Direttore dell’Ufficio comunicazioni fr. Tomasz Duszyc, l’animatore dei Gruppi di Preghiera fr. Taddeo Dbargiel e i frati Convento. Il Vice Presidente di Casa Sollievo si è intrattenuto in cordiale e fraterno colloquio con la comunità cappuccina polacca, da sempre particolarmente legata alla figura di Padre Pio.
Da ricordare che presso il Centro Internazionale della Casa Sollievo della Sofferenza sono registrati 66 Gruppi di Preghiera polacchi. Quattro Gruppi sono presenti nella capitale Warszawa ed altrettanti nella città di Poznan; i restanti sono distribuiti in diverse località e aree geografiche del paese. I Gruppi di Polonia sono particolarmente attivi in ambito parrocchiale.

Tutte le notizie con i filmati degli incontri del meeting “Lo Spirito di Assisi a Cracovia” sono disponibili sul sito www.santegidio.org



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