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Displasie Ectodermiche
Le displasie ectodermiche sono patologie ereditarie rare causate da un anomalo sviluppo dei derivati ectodermici, in particolare denti, capelli, unghie e ghiandole sudoripare. Esistono circa 200 diversi tipi di displasie ectodermiche che si distinguono per diversa modalità di trasmissione genetica, interessamento selettivo di alcuni derivati ectodermici e presenza di anomalie aggiuntive a carico di altri organi ed apparati (forme sindromiche). Dal punto di vista genetico sono numerosi i geni-malattia ad oggi noti ma in circa due terzi dei casi non sono note le basi biologiche della malattia.
Un lavoro diretto dai ricercatori dell’Unità di Patologie Molecolari dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, Sezione Mendel di Roma e pubblicato sulla prestigiosa rivista American Journal of Human Genetics descrive l’identificazione di un gene le cui mutazioni sono responsabili di una nuova forma di displasia ectodermica: “Sindrome Displasia Ectodermica – Sindattilia (EDSS)”. Oltre ad anomalie a carico degli annessi cutanei (essenzialmente alopecia e malformazioni dei denti), nella EDSS è presente la fusione parziale a carico delle dita delle mani e dei piedi.
Lo studio, eseguito in collaborazione con l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma, l’Istituto Paoli-Calmettes dell’Università del Mediterraneo di Marsiglia e l’Istituto di Genetica dell’Università Charité di Berlino, dimostra che due alleli mutati nel gene PVRL4, localizzato sul braccio lungo del cromosoma 1, sono necessari per sviluppare la malattia (modalità di trasmissione autosomica recessiva), mentre i genitori dei pazienti, portatori sani, non presentano alcuna manifestazione.
Il gene codifica la nectina-4, una proteina di membrana coinvolta principalmente nella formazione delle giunzioni aderenti. Nectina-4 svolge il suo ruolo principalmente durante l’embriogenesi e nell’adulto in specifici distretti quali il capello e i denti, mentre nella maggior parte degli altri tessuti, la sua espressione è molto bassa o assente. Per esercitare la sua funzione di molecola d’adesione cellulare nectina-4 lega un'altra nectina (nectina-1) come dimostra l’assenza di questo legame nelle cellule di pazienti EDSS. L’alterazione di questo eterodimero causa poi a cascata un alterata distribuzione di una serie di molecole di membrana (caderine e catenine) e dell’actina stessa, in particolari strutture del capello, a sostegno di un ruolo selettivo di nectina-4 a questo livello.
Poiché anche nectina-1, se mutata, è associata ad una displasia ectodermica ma con labio/palato schisi, è possibile parlare di “nectinopatie” e immaginare che altre nectine possano avere un ruolo nella patologia umana. Questi risultati testimoniano infatti il loro ruolo determinante al livello dello sviluppo embrionale e nel mantenimento di particolari tessuti nella vita adulta.
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