L’unità svolge sperimentazioni cliniche di nuovi farmaci riguardanti, in particolare, l’uso dell'Anagrelide nel trattamento della trombocitemia essenziale nei pazienti giovani, della lenalidomide (Revlimid), del Bortezomib (Velcade) e del Peg-Interferon nel mieloma, del Pixantrone, dello Zevalin e del CERA nei linfomi, del Gleevec e del Mab-Campath nelle leucemie linfoblastiche acute, della azacitidina (Vidaza) e del lonafarnib (Sarazar) nelle sindromi mielodisplastiche; in quest’ultimo ambito ha recentemente ottenuto il riconoscimento di “Centro di Eccellenza” dalla americana
MDS Foundation.
La struttura avvalendosi dell’Unità di Terapia Intensiva Ematologica svolge attività di trapianto di cellule staminali. Le patologie prevalentemente trattate con trapianto sono quelle neoplastiche (leucemie, linfomi, mielomi e mielodisplasie) ma anche ereditarie (talassemia) e malattie autoimmuni.
Negli ultimi anni sono stati sottoposti a trapianto allogenico non mieloablativo (mini-trapianto) oltre 70 pazienti affetti da neoplasie ematologiche maligne (linfomi, leucemie acute e croniche, mieloma) e da tumori solidi (carcinoma della mammella e carcinoma a cellule chiare del rene).
Tale procedura, ormai utilizzata in tutto il mondo, viene offerta non solo a pazienti anziani, ma anche a pazienti più giovani ma con importanti comorbidità in cui il trapianto mieloablativo convenzionale risulta controindicato.
Il nostro centro è stato fra i primi a sperimentare la doppia procedura trapiantologica auto mini-allo.