L'Unità di Emostasi e Trombosi è impegnata nello studio delle
malattie trombotiche ed emorragiche, cioè di quelle condizioni nelle quali il sangue mostra una eccessiva coagulazione o un difetto della coagulazione. Le ricerche ottenute hanno un significativo impatto traslazionale, in quanto i risultati ottenuti hanno consentito di sviluppare protocolli diagnostici in grado di predire con accuratezza le cause della formazione dei trombi, delle emorragie e di controllare questi fenomeni con la terapia.
Il laboratorio è attivamente coinvolto nella ricerca di mutazioni nei geni che codificano per le proteine coinvolte nella cascata emocoagulativa. Un settore prioritario delle ricerche riguarda lo studio dei pazienti affetti da
emofilia A, in collaborazione con l’Associazione Italiana Centri Emofilia, con particolare riferimento alla identificazione dei fattori genetici che predispongono allo sviluppo di inibitori dopo trattamento con emoderivati o fattore VIII ricombinante.
Questa Unità di ricerca è anche impegnata nello studio di alcune
patologie della gravidanza, come l’aborto ricorrente, la morte endouterina del feto, la pre-eclampsia, il ritardo dell’accrescimento prenatale. In particolare, la dimostrazione di un nesso di causalità tra le patologie congenite o acquisite della trombofilia e alcune complicanze della gravidanza dovrebbe nel breve-medio periodo, trovare applicazione nella pratica clinica.
Inoltre, le ricerche del gruppo sono orientate alla prevenzione del rischio di
tromboembolismo venoso nelle donne che necessitano di trattamenti estro-progestinici e nelle pazienti sottoposte all’induzione farmacologia dell’ovulazione, allo scopo di ridurre il rischio di insorgenza della sindrome da iperstimolazione ovarica.
Attività clinica del Centro di Emostasi e Trombosi