| L'Opera di Padre Pio | |||||
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Editoriale di Mons. Domenico D'Ambrosio Ancora una volta il Signore Gesù continua a parlare a noi in parabole, spiegandocene il senso. Ci introduce e ci fa conoscere il mistero che è per noi. Il grande mistero è il Regno dei cieli. Nella parabola della perla preziosa, il Signore ricorda a noi quale deve essere la cura, l’impegno, la scelta totale di questo Regno. C’è il possesso pieno della comunione con Dio, in Dio. Dobbiamo essere capaci di mettere da parte tutto: le nostre presunte fallaci ricchezze, le nostre umane sicurezze, le nostre conquiste, il nostro desiderio di ricavarci un angolo tutto nostro, fatto da noi, in questa immensità di storia che siamo chiamati a vivere; mentre Gesù ci dice che tutto questo non può sostituire l’unico Bene sommo. Per cui, tutto quello che abbiamo raggiunto da noi stessi, deve essere considerato, direbbe San Paolo, «spazzatura». Perché guardiamo altro e alto. Guardiamo a questa perla preziosa da conquistare. Per certi versi non è difficile, perché questa perla non l’abbiamo trovata noi, ce la fa trovare Lui, il Signore; è Lui che la mette nelle nostre mani, ma a patto che in queste mani non ci sia altro, impoverite e private di tutte quelle nostre umane sicurezze. L’apostolo Paolo ci ricorda quel meraviglioso itinerario che il Signore ha preparato per noi, da sempre. Siamo, ognuno di noi, al centro del corpo di Dio, da sempre. Ci conosce, ci ama, ci ha predestinati, presenti a Lui fin dall’eternità. I nostri volti, la nostra vita, i nostri drammi, i nostri dolori, le nostre gioie, da sempre Lui li conosce. Siamo entrati nel tempo, quando il Signore ha scelto per noi. Ma come siamo entrati nel tempo? Segnati dalla colpa, dal peccato, il peccato dell’uomo, il peccato originale, i nostri peccati. Ma l’amore di Dio non si ferma di fronte alle nostre miserie, sopravanza alle nostre miserie, le distrugge. È la sua croce che copre la moltitudine dei nostri peccati, e torniamo ad essere in pienezza figli di Dio. Ma l’amore di Dio non si ferma qui, ci ha anche glorificati. Non solo ci rende giusti, non solo annulla, cancella, distrugge il nostro peccato, ma ci fa partecipi della sua stessa vita, anzi della sua gloria. Il prezzo che paga Cristo Gesù è molto alto, perché questo accada in noi. Il prezzo è la croce, è la sua vita donata per noi, tutta intera senza alcuna riserva, con la generosità totale che appartiene all’amore di Dio. |
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