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I Gruppi di Preghiera: Risposta di San Pio all'appello di Pio XII Porrei tre domande, a voi membri dei gruppi di preghiera, e a me. Chi siete? Chi siamo? Qual è il posto dei gruppi di preghiera nella Chiesa? La definizione su quello che i gruppi di preghiera sono, ce la dà Padre Pio. Egli ha parlato in pubblico del sollievo della sofferenza e dei gruppi di preghiera tre volte. Voi sapete che Padre Pio non predicava. Ma ha fatto un breve discorso il 5 maggio 1956, per l’inaugurazione della Casa Sollievo. Ne ha fatto un altro nel primo anniversario della inaugurazione, 5 maggio 1957. E un terzo a dieci anni dalla inaugurazione, 5 maggio 1966.
Proprio nel decimo anniversario dell’inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza, Padre Pio parla dei gruppi di preghiera, che nascono come una risposta piena a un appello che, nell’immediato dopoguerra, Pio XII rivolge alla Chiesa, domandando preghiere. C’era una umanità divisa, mortificata, abbruttita, impoverita dalle piaghe della seconda guerra mondiale. C’erano i blocchi, est-ovest; c’erano le Chiese che soffrivano per la loro fedeltà a Cristo. Cosa fare? Pio XII lancia questo invito alla preghiera a tutta la Chiesa. E Padre Pio incomincia a proporre ai suoi figli spirituali questo particolare impegno di pregare con la Chiesa, di pregare per la Chiesa, di pregare nella Chiesa, cioè nella piena fedeltà e obbedienza ai Pastori.
Ecco cosa dice Padre Pio, il 5 maggio 1966: «Il mio ricordo e paterno pensiero si rivolge in modo tutto particolare ai Gruppi di Preghiera, ormai diffusi nel mondo e qui presenti oggi, in occasione del decennale della Casa, per il loro secondo convegno internazionale. Essi affiancati alla Casa Sollievo sono le posizioni avanzate di questa cittadella della carità. Vivai di fede, focolai d’amore, nei quali Cristo stesso è presente ogni qualvolta si riuniscono per la preghiera e l’àgape eucaristica, sotto la guida dei loro pastori e direttori spirituali.
È la preghiera, questa forza unita di tutte le anime buone, che muove il mondo, che rinnova le coscienze, che sostiene la Casa, che conforta i sofferenti, che guarisce gli ammalati, che santifica il lavoro, che eleva l’assistenza sanitaria, che dona la forza morale e la cristiana rassegnazione all’umana sofferenza, che spande il sorriso e la benedizione di Dio su ogni languore e debolezza».
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