Il trapianto di midollo osseo e di cellule staminali che esso contiene, rende possibile la guarigione di gravi malattie spesso con esito infausto: diverse forme di leucemia, thalassemia, immunodeficienze congenite e, più recentemente, anche alcuni casi di tumore solido. Purtroppo la possibilià di reperire un donatore compatibile in ambito familiare è solo del 25% e si riduce moltissimo tra estranei: meno di un caso su 100.000.
E’ da questa situazione apparentemente senza speranza che nel 1990 si è costituita l’ADMO (
Associazione Donatori Midollo Osseo) per trovare il maggior numero possibile di donatori volontari ed accrescere così la possibilità di trovare la persona "compatibile" che può, con un minimo sacrificio personale, riaccendere la speranza di vita. Se nel 1992 un malato italiano aveva soltanto il 10% di possibilità di trovare il suo volontario compatibile, grazie alle campagne ADMO di sensibilizzazione già nel 1995 si è passati al 40%, e la percentuale è oggi in continua ascesa.
L’Associazione è membro della
Consulta del Volontariato del Ministero della Sanità e della
Consulta Tecnica Permanente per i Trapianti dell'Istituto Superiore della Sanità. Vi sono sedi e sezioni regionali ADMO in tutte le regioni italiane. Le Associazioni Regionali sono autonome ma con uguale statuto e operano sotto lo stesso marchio di immagine.
Il 18 marzo con la firma del Regolamento è stata costituita una sezione anche nel nostro Comune dedicata a “
Michele Sergi”, un ragazzo di Gagliano Del Capo (Le) affetto da Leucemia Linfoblastica Acuta che non è riuscito ad arrivare al trapianto anche per mancanza di un donatore volontario. Nonostante la sua malattia, Michele si è iscritto alla Scuola Infermieri del nostro ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” facendo propri i principi del suo “Caro Amico Padre Pio” (così amava definirlo) per dare coraggio e sostegno ad altri sofferenti. Nelle sue preghiere c’era il desiderio che nessuno provasse più quel suo stesso dolore.