| IRCCS Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza |
| INFORMAZIONI PER |
|---|
|
|
|
|
| INFORMAZIONI SU |
|---|
| L'Ospedale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
|
| Organizzazione | ||||
|---|---|---|---|---|
|
| Diagnosi e Cura | |||
|---|---|---|---|
|
|
Visitatore - Ospedale senza fumo I danni provocati dal fumo Seconda principale causa di morte nel mondo (dopo le malattie cardiovascolari) • 90.000 morti/anno in Italia (5 milioni nel mondo) • Nel 2030: 10 milioni nel mondo • 1 morto su 5 (paesi industrializzati) • Più morti di (messi insieme): alcol, cocaina, eroina, suicidi, omicidi, incidenti stradali, incendi, AIDS (ma fa meno notizia!) • 30% di tutti i tumori • 85-90% dei tumori polmonari Fonte Istat, OMS Attualmente in Italia fuma il 24% della popolazione (circa 12 milioni di persone): il divario tra uomini (28.6%), che storicamente fumano di più, e le donne (20.3%) si è andato gradualmente restringendo, soprattutto nelle giovani generazioni. Negli ultimi 5 anni hanno smesso di fumare 2.5 milioni di italiani. Preoccupante è l’abbassarsi dell’età di inizio del fumo. La prima sigaretta nei minori di15 anni nel 18.9%, tra i 15 e i 17 anni è il 40%, tra i 18 e i 20 anni è il 37.5% e solo 14.1% dopo i 20 anni. Insomma più del 60% dei fumatori inizia a fumare nell’età della scuola media inferiore-superiore ed il 96% inizia prima dei 20 anni. (Indagine DOXA 2006, per conto dell’Istituto Superiore di Sanità). Quasi tutti i fumatori sanno che fumare fa male, ma generalmente sottostima l’entità del rischio. Ben il 70% dei fumatori vorrebbe smettere di fumare. Circa un terzo dei fumatori ogni anno cerca di smettere, ma solo il 20% di essi chiede un aiuto medico. Meno del 10% di coloro che cercano di smettere di fumari da soli si mantiene astinente a lungo termine. Vi sono maggiori probabilità di successo se si ottiene una qualche forma di aiuto, anche se spesso sono necessari diversi tentativi prima di raggiungere una astinenza duratura. Il principale ostacolo alla cessazione del fumo sta nella dipendenza dalla nicotina. La nicotina causa tolleranza e dipendenza fisica. Quando si cessa l’uso di tabacco si verifica una sindrome da astinenza nicotinica, caratterizzata da irritabilità, rabbia, impazienza, irrequietezza, difficoltà di concentrazione, insonnia, aumento dell’appetito, ansia, depressione. I sintomi della sindrome da astinenza sono aspecifici, variano di intensità e durata e non sono correttamente identificati dal fumatore. I sintomi iniziano poche ore dopo l’ultima sigaretta, raggiungono il picco due o tre giorni dopo e si riducono col tempo, settimane o mesi. (N Rigotti. Treatement of tabacco use and dependence. N Engl J Med, Vol. 346, No. 7•February 14, 2002) Non tutti sanno che...fumo e monossido di carbonio L’intossicazione da ossido di carbonio è tristemente famosa per la sua pericolosità, in quanto l’ossido di carbonio (CO) ha un’affinità per l’emoglobina circa 200 volte superiore all’ossigeno (O Nei pazienti fumatori vi è una piccola costante intossicazione da CO, che può essere misurata nell’espirato del fumatore, costituendo un metodo di rinforzo dei programmi di cessazione dal fumo, aumentandone l’efficacia. (Modificato da: Tim Coleman ABC of smoking cessation: Use of simple advice and behavioural support. BMJ 2004;328:397-9) ![]() |
|
|
2006 © copyright della Fondazione di Religione e di Culto Casa Sollievo della Sofferenza - San Giovanni Rotondo (FG) |