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giovedì, 09 febbraio 2012
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Diventare donatori di cellule staminali emopoietiche
Image Cosa sono midollo e cellule staminali emopoietiche?
Image A cosa serve donare le cellule staminali emopoietiche?
Image Cos'é la leucemia?
Image In che cosa consiste il trapianto di CSE?
Image Chi può candidarsi come donatore di CSE?
Image Come si fa a diventare donatori?
Image Cosa succede al donatore che risulta compatibile con un paziente?
Image Una legge che tutela il donatore

Cosa sono midollo e cellule staminali emopoietiche?
ImageIl midollo osseo , o sangue midollare, è un fluido contenuto soprattutto nelle ossa piatte del nostro corpo, ricco di Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) che hanno il compito di produrre i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine che troviamo nel sangue circolante. Il midollo osseo non é il midollo spinale.

Le CSE normalmente sono presenti in scarsa quantità nel sangue periferico, ma attraverso la somministrazione di farmaci chiamati “fattori di crescita” possono aumentare di numero ed essere raccolte mediante aferesi (paragonabile alla donazione di piastrine).


A cosa serve donare le cellule staminali emopoietiche?

ImageLe cellule staminali presenti nel sangue midollare permettono la cura di gravi malattie, quali leucemie, talassemie, immunodeficienze congenite ed alcuni tumori solidi. Alcune malattie del sangue, fra cui forme gravi di leucemia e l'anemia aplastica, possono trovare possibilità di guarigione nel trapianto di midollo osseo. In Italia circa 1000 persone ogni anno, di cui quasi la metà bambini, potrebbero trovare beneficio da questo tipo di intervento, al quale, in molti casi, non vi è alternativa per continuare a vivere. La possibilità di reperire un donatore compatibile in ambito familiare (fratello o sorella) è 1 volta su 4. Se nessuno dei familiari risulta compatibile è necessario ricercare donatori volontari disponibili, con un minimo sacrificio personale, al prelievo di sangue midollare o CSE periferiche.


Cos'è la leucemia?

La leucemia è un tumore del midollo osseo che impedisce la normale produzione delle cellule del sangue con gravi conseguenze per il paziente: anemia (per la mancanza di globuli rossi), infezioni (per la mancanza di globuli bianchi), ed emorragie (per la mancanza di piastrine).


In che cosa consiste il trapianto di CSE?

ImagePer trapianto di CSE si intende la sostituzione del midollo osseo malato o non funzionante, con cellule staminali sane in grado di rigenerare tutte le cellule del sangue con il ripristino di tutte le funzioni ematologiche e immunologiche.

Il paziente in attesa del trapianto viene sottoposto a chemioterapia e/o a radioterapia, con lo scopo di distruggere tutte le cellule midollari (fra cui ovviamente anche quelle malate).

Le CSE prelevate dal donatore vengono infuse al paziente come una normale trasfusione e da sole riescono a trovare la strada per inserirsi nel midollo osseo ed iniziare a produrre, in un periodo variabile normalmente tra una e due settimane dopo il trapianto, i nuovi globuli bianchi e successivamente anche le altre componenti del sangue (globuli rossi e piastrine).


Chi può candidarsi come donatore di CSE?

ImageQualunque individuo di età compresa tra i 18 anni (per motivi legali) e i 40 anni (per motivi medici) che abbia un peso corporeo superiore ai 50 Kg, può essere un donatore di sangue midollare o di CSE periferiche purché non affetto da malattie del sangue , degli organi vitali o da altri gravi forme infettive (AIDS, HIV, epatite, ecc.).


Come si fa a diventare potenziali donatori?

ImageInizialmente basta sottoporsi ad un prelievo di sangue (come per una normale analisi). Non occorre impegnativa medica. Dopo aver firmato il consenso informato e l’adesione al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo, i risultati delle analisi vengono inseriti in un archivio elettronico gestito a livello regionale e nazionale e collegato con 58 registri internazionali, nell’assoluto rispetto della riservatezza. In caso di una prima compatibilità con un paziente , il donatore sarà chiamato ad un ulteriore prelievo di sangue per stabilire i successivi livelli di compatibilità. L’adesione iniziale firmata in corrispondenza del primo prelievo ha solo valore morale e fino all’ultimo momento il potenziale donatore può ritirarsi (è facile tuttavia immaginare le conseguenze di un tale gesto per il paziente). Tutto ciò rende chiaro che il donatore di cellule staminali emopoietiche è un donatore atipico: diventa tale soltanto nel caso raro di compatibilità con un paziente non si sa quando, non si sa per chi. La sua disponibilità gratuita ed anonima , non ha limiti geografici, viene infatti a far parte dell’insieme dei donatori di tutto il mondo.


Che cosa succede al donatore che risulta "compatibile" con un paziente?

Il prelievo di cellule staminali emopoietiche può avvenire secondo due diverse modalità.

ImageLa prima modalità di donazione è quella più “antica”, consiste nel prelievo di midollo osseo (CSE midollari) mediante punture a livello delle ossa del bacino. Tale procedura richiede la spedalizzazione del volontario. Il prelievo avviene nel più vicino centro autorizzato (San Giovanni Rotondo o Bari) in anestesia generale o epidurale, con un intervento della durata media di circa 45 minuti. La quantità di sangue midollare che viene prelevata varia in funzione dell'età e del peso del paziente. Dopo il prelievo si preferisce tenere il donatore sotto controllo per 12-24 ore prima di inviarlo a casa e si consiglia comunque un periodo di riposo precauzionale di 4-5 giorni. Il rischio correlato al prelievo è essenzialmente quello anestesiologico ed è quantificabile in circa 1:30/35.000. In più di 20.000 espianti effettuati fino ad oggi in Italia (questo numero include i casi di autotrapianto e quelli di trapianto allogenico sia da familiare che da donatore volontario) nulla è mai accaduto durante e successivamente alla fase di prelievo del midollo osseo: usualmente residua solo un lieve dolore nella zona del prelievo, dolore che all'uscita dall'ospedale si è di norma trasformato in un indolenzimento destinato a sparire in pochi giorni.

ImageLa seconda modalità è la donazione di CSE da sangue periferico, in questo caso il donatore non viene né spedalizzato né sottoposto ad anestesia. Questo tipo di donazione prevede la somministrazione di un farmaco, mediante iniezione sottocutanea nei 3-4 giorni precedenti al prelievo. Il farmaco è un “fattore di crescita” che aumenta la produzione di cellule staminali e ne facilita il passaggio dalle ossa al sangue periferico; la raccolta avviene mediante aferesi (procedura normalmete utilizzata nella donazione delle piastrine). Non sono considerati idonei per questa modalità coloro che hanno un accesso venoso difficoltoso. I disturbi che si possono avvertire sono: cefalea e dolori ossei che essendo legati alla somministrazione del farmaco, scompaiono rapidamente dopo la sua sospensione. Nel mondo già diverse migliaiadi donatori hanno donato CSE sottoponendosi a tale procedura e non sono state registrate problematiche importanti legate all’assunzione del farmaco.

Il sangue midollare o periferico prelevato si riforma rapidamente riportando il donatore in situazione di normalità, senza alcuna menomazione.

Il nostro organismo è in grado di sopportare più di una donazione ma il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (Registro IBMDR), in collaborazione con il Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo (GITMO), ha stabilito che i donatori volontari non verranno più inseriti nel Registro dopo aver effettuato una prima donazione, a tutela dei donatori stessi.


Una legge che tutele il donatore

Grazie all’interessamento di ADMO, dopo anni di iter parlamentare, nel 2001 è stata approvata la legge n.52 del 6 marzo per il riconoscimento del Registro Italiano Donatoti di Midollo Osseo. La legge prevede permessi retribuiti per l’espletamento di tutti gli esami relativi alla donazione e tutela la figura del donatore in tutti i suoi aspetti, compreso quello assicurativo.

ImageLa donazione di cellule staminali emopoietiche avviene da vivente a vivente ed il donatore ha la consapevolezza di contribuire al tentativo di salvare la vita di un individuo ben preciso, spesso quella di un bambino, con un minimo sacrificio personale.

ADMO è PRONTA A FORNIRE SENZA IMPEGNO, TUTTE LE ULTERIORI INFORMAZIONI RICHIESTE

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