I Gruppi, come organizzazione, sono nati nella Casa Sollievo della Sofferenza. Fin da quando era ancora in costruzione, era già vivo il carisma di Padre Pio sul sollievo della sofferenza, pensiero che i suoi figli spirituali condividevano, divulgavano e trasmettevano con la parola, le lettere, i dépliants. L’Opera come missione, come apostolato, già c’era. Basata sulla preghiera che andava diramandosi in gruppi spontanei, uniti dall’affetto a Padre Pio. La Casa Sollievo della Sofferenza colse questi palpiti, questi entusiasmi, questo naturale aggregarsi di spiriti e di cuori attorno ad essa. E prese a guidare, tutelare e istruire i Gruppi, attingendo da Padre Pio i criteri per la loro attività. Criteri ben precisi, ai quali dovevano attenersi se volevano dirsi propriamente Gruppi di Preghiera. Perfino questa denominazione era nata nella Casa: comparve per la prima volta sul bollettino della Casa Sollievo, nel giugno del 1950, scritta da Guglielmo Sanguinetti che, tutte le sere, riceveva da Padre Pio nella sua cella istruzioni per l’Opera che nasceva e forza e luce per il suo spirito.

LE ULTIME NEWS

Buona Pasqua di Resurrezione!

Gli auguri di Padre Franco Moscone, direttore generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio

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La Passione di Gesù meditata da San Pio da Pietrelcina

Padre Pio ripercorre, nella sua meditazione (della quale riportiamo un estratto), le ultime ore di Gesù, dall’orto degli ulivi alla sua flagellazione: «O Gesù, che sii sempre e da tutti benedetto e ringraziato per tanti Tuoi abbassamenti ed umiliazioni con cui ci hai donato Dio ed a Lui ci hai unito in un amplesso di santo amore».

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La preghiera in famiglia

Uomini e donne missionari: piccole proposte concrete per coinvolgere i fratelli più lontani nella vita missionaria della chiesa

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Uno sguardo di pace

di Don Pasquale Pio Di Fiore

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