Martedì, 23 Aprile 2013 11:08

Discorso di insediamento del nuovo consiglio direttivo AMCI-CSS

Il Medico Cattolico: un Medico che vive di Scienza, Fede e Carità.

All‟inizio del mandato del Consiglio Direttivo dell‟AMCI-CSS, mi sembra opportuno delineare la figura e la missione del Medico Cattolico: il Medico Cattolico è un Medico che vive di Scienza, Fede e Carità.
Innanzi tutto cercherò di fare un breve analisi di un argomento molto discusso: la relazione che esiste tra Scienza e Fede prima e tra Fede e Carità poi; infine, vorrei tratteggiare le linee programmatiche per la nostra sezione.

1. Scienza e Fede

Scienza e Fede non sono in reciproca contraddizione come molti pensano. La Scienza può spiegare ciò che è, cioè la connessione ed il condizionamento tra i fatti, ma non può spiegare il senso ed il fine dell‟esistenza. La Scienza Medica può spiegare la fisiologia e la fisiopatologia, ma non può spiegare il senso ed il fine della vita e della morte.
Il Cardinal Martini affermava che "Se non abbiamo la Fede, restiamo immersi ... nel non senso della vita; con la Fede, invece, cominciamo ad esistere."1. Quindi, la Fede fornisce la forza per studiare e capire i meccanismi della nostra esistenza; infatti, come diceva Einstein, "...il sentimento religioso è il più forte incitamento alla ricerca scientifica"2.
Scienza e Fede hanno bisogno l‟una dell‟altra ed anche Padre Pio doveva esserne convinto; infatti, quando si riferiva alla Casa Sollievo della Sofferenza, nel giorno della sua inaugurazione, la definiva "...Luogo di preghiera e di scienza."3.
Giovanni Paolo II, nell‟enciclica „Fides et ratio‟, riferendosi alla Fede ed alla Ragione le paragonava a "...due ali con le quali lo spirito umano si innalza verso la contemplazione della verità"4. Non si può volare con una sola ala; ogni ala è
indispensabile all‟altra; così, Scienza e Fede sono indispensabili l‟una all‟altra.

 

Einstein affermava che "...la Scienza senza la Fede è zoppa."5. In questo senso, la Scienza Medica senza la Fede sarebbe soltanto una tecnologia fine a sé stessa. Un Medico senza la Fede è un tecnico che vive il rapporto con il Malato come in una partita a scacchi ove esiste solo la conoscenza, l‟abilità, le regole, l‟astuzia; ma in una partita a scacchi non ci sono relazioni; mancano, infatti, l‟accoglienza, l‟ascolto, l‟attenzione all‟altro, la disponibilità, la comprensione; quando mancano le relazioni, inevitabilmente si creano, sia da parte del Malato che da parte del Medico, incomprensioni, paure, ansie che ostacolano la creazione di quel rapporto di fiducia che si chiama alleanza terapeutica.
La Medicina deve andare oltre la tecnica per arrivare alle relazioni all‟interno delle

quali la tecnica stessa acquisisce senso e forza.

2. Fede e Carità

Nella Lettera Apostolica „Porta Fidei‟, Benedetto XVI dice che "La Fede senza la Carità non porta frutto e la Carità senza la Fede sarebbe un sentimento in balia costante del dubbio... Fede e Carità si esigono a vicenda."6.
La Fede è riconoscere nel Malato la presenza di Gesù come Egli stesso ci ha rivelato: "Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me" (Mt 25,40); in questo senso, agire contro i migliori interessi del Malato significa agire contro Dio.
La Carità è "... amare Dio sopra ogni cosa ... ed il nostro prossimo come noi stessi."7.

Quindi, la missione di noi Medici Cattolici, ma anche di tutte le Professioni Sanitarie Cattoliche, è amare Dio ed il Prossimo Malato; "Amare una persona...", dice Benedetto XVI nella „Caritas in Veritate‟, "...significa volere il suo bene"8. Noi Medici Cattolici, insieme ai Malati, ai Sacerdoti dobbiamo essere, come diceva Padre Pio in occasione del I anniversario dell‟inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza, "...riserve di
amore, che tanto più sarà abbondante in uno, tanto più si comunicherà agli altri."9.

 

Qualche decennio prima, Giuseppe Moscati scriveva "...Negli ospedali la missione delle suore, dei medici, degli infermieri è di collaborare a questa infinita misericordia (di Dio), aiutando, perdonando, sacrificandosi."10.
Questi grandi Santi hanno testimoniato con la vita quanto diceva San Paolo: "Fede che si rende operosa per mezzo della Carità" (Gal 5,6).
Scienza, Fede e Carità sono i pilastri del vero sviluppo e della vera crescita; infatti, Benedetto XVI, nella „Caritas in Veritate‟, dice "Solo con la carità, illuminata dalla luce della ragione e della fede, è possibile conseguire obiettivi di sviluppo dotati di una valenza più umana ed umanizzante."11.

3. Linee programmatiche

I Medici Cattolici devono vivere di Scienza, Fede e Carità in un cammino che non può essere solitario, ma comunitario. "Il Cristiano", dice Benedetto XVI, "non può mai pensare che credere sia un fatto privato."12; in questo senso, un Medico Cattolico non può vivere la propria Fede privatamente, in un cammino separato e solitario. Ecco perché è necessaria la presenza di un‟associazione, come l‟AMCI, che riunisca tutti no i Medici Cattolici con lo scopo, anzitutto, di "...ritrovare il gusto di nutrirci della Parola di Dio."13, ma anche con lo scopo, come prevede lo statuto dell‟AMCI14, di provvedere alla formazione morale, etica e scientifica dei Medici, di umanizzare la medicina, di animare lo spirito di servizio dei Medici, di difendere la dignità dei Medici, di portare il Vangelo nel mondo sanitario, di praticare la Carità, di testimoniare i valori della Vita, di favorire il volontariato, di favorire lo sviluppo sanitario nelle popolazioni disagiate. Preghiera, formazione, relazione, virtù sono valori che ci aiutano ad orientare il nostro lavoro al bene del Paziente.
Con l‟istituzione di tre gruppi di studio che vorremmo chiamare „socio-culturale‟,

„pastorale‟ ed „impegno per la vita‟, faremo in modo che tutti i Medici Cattolici, nessuno escluso, possano partecipare con il proprio pensiero, la propria esperienza e,
soprattutto, la propria testimonianza.

 

Noi Medici Cattolici dobbiamo essere, come dice il nostro Pastore Mons. Michele Castoro, nelle Linee Pastorali 2012/2013 sul ruolo dei laici, "...come pietre vive che parlano di Dio con la testimonianza di vita e non come pietre mute che tacciono la novità del Vangelo per paura di non essere ascoltati o non vedere i risultati."15.
Tra gli Operatori Sanitari della nostra Casa Sollievo, esistono „pietre vive‟, autentici

„semi di santità‟ che, però, non hanno voce, non hanno attenzione. Dobbiamo ascoltarli per germogliare insieme a loro nella santità.
L‟AMCI non è un interesse personale di pochi, non è un partito, né un sindacato16, ma

un cammino fraterno e comunitario di santità. Questa è l‟eredità che ci ha lasciato Padre Pio e per la quale ci ha indicato la via: la preghiera costante e l‟amore specialmente verso i Malati. Preghiera e Carità sono la carta costituzionale dell‟Opera di Padre Pio ; Benedetto XVI, nel suo pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo nel 2009, ci ha ricordato che "...non si può capire né interpretare adeguatamente la Casa Sollievo della Sofferenza se la si scinde dalla sua fonte ispiratrice che è la Carità animata dalla
Preghiera."17.

Auguro a tutti noi, Medici Cattolici, di vivere sempre di Scienza, Fede e Carità con l‟aiuto di San Luca Evangelista e Medico, Patrono dell‟AMCI, e con l‟aiuto di San Pio da Pietrelcina fondatore della Casa Sollievo della Sofferenza.

Antonio Facciorusso, Presidente AMCI-CSS

 


 

1. C. M. Martini. Le virtù. Per dare il meglio di sé. Ed. In Dialogo 2010. Pag. 61
2. A. Einstein. Il Mondo come io lo vedo. Ed. Newton. Pag. 44
3. P. Pio. Discorso per l‟inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza. 5 Maggio 1956
4. Giovanni Paolo II. Fides et Ratio. 1998, Proemio

5. A. Einstein. Pensieri, idee, opinioni. Ed. Newton. Pag. 29
6. Benedetto XVI. Lettera Apostolica "Porta Fidei". 2011, n.14
7. Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1822
8. Benedetto XVI - Caritas in Veritate. 2009, n.7
9. P. Pio. Discorso per il I anniversario dell‟inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza. 5 M aggio 1957

10. San Giuseppe Moscati. Foglietto datato 17 gennaio 1922 e trovato in un libro dopo la sua morte
11. Benedetto XVI Caritas in Veritate. 2009, n.9
12. Benedetto XVI. Lettera Apostolica "Porta Fidei". 2011, n.10
13. Benedetto XVI. Lettera Apostolica "Porta Fidei". 2011, n.3
14. Statuto dell‟AMCI. Art. 4

15. Mons. Michele Castoro. Pietre vive per la costruzione del tempio. Linee Pastorali per l‟anno 2012/2013 sul ruolo
dei laici nella Chiesa e nel mondo. Pag. 9
16. Statuto dell‟AMCI. Art. 1
17. Benedetto XVI. Omelia della Concelebrazione Eucaristica. Sagrato della Chiesa di San Pio. 21 Giugno 2009

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