Servizio di Medicina Trasfusionale e di Laboratorio Analisi Cliniche

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Dirigente Medico Responsabile: Dott. Lazzaro Di Mauro

La banca Cordonale


I giorni 3 e 4 febbraio 2012, l’U.O. di Medicina Trasfusionale organizza un evento formativo, nell’ambito di un programma di aggiornamenti in Medicina Trasfusionale, dal titolo “LA BANCA CORDONALE”.

L’uso di cellule staminali per il trattamento di un sempre più cospicuo gruppo di patologie rappresenta un settore della medicina in rapida evoluzione, offrendo prospettive di trattamento anche per pazienti affetti da patologie, fino a poco tempo fa, definite incurabili. La tipologia di trattamento più utilizzata è il trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE), prelevate dal midollo osseo o dal sangue venoso periferico, che attualmente è una procedura largamente impiegata nella terapia di numerose emopatie. Il continuo affinarsi delle tecniche trapiantologiche ha progressivamente ampliato il campo di applicazione di questa procedura, sia per quanto riguarda le indicazioni cliniche che le caratteristiche dei pazienti.

Tuttavia, la difficoltà di trovare, per molti pazienti, un donatore compatibile e la necessità di un intervento terapeutico rapido ha indotto i trapiantologi, nel corso degli anni, a ricercare fonti di CSE alternative a quelle già note. Poiché la probabilità di reperire un donatore HLA-identico all'interno della propria famiglia è all’incirca il 25%, quando tale opzione non è possibile, si ricerca un donatore HLA-identico mediante la consultazione dei registri internazionali. Soltanto il 35% circa dei pazienti riesce a reperire un donatore compatibile, mentre il 40% non può accedere a programmi trapiantologici per mancanza di donatori. Da qui la necessità di reperire una nuova fonte di CSE ed il san¬gue del cordone ombelicale (SCO) è una valida alter¬nativa, quale fonte di CSE, per quei pazienti che non hanno a disposizione un donatore HLA-identico.

Attualmente, sono attivi più di 300 punti nascita collegati a 19 Banche SCO, distribuite in maniera più o meno omogenea su tutto il territorio nazionale e organizzate in una rete (ITCBN), coordinata dal Centro Nazionale Sangue (CNS) in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti (CNT), per i rispettivi ambiti di competenza. L’uso di procedure eticamente irreprensibili e tecnicamente adeguate relativamente alla raccolta, conservazione, bancaggio e rilascio di unità SCO donate a scopo allogenico solidaristico, è sostenuto dalla rete ITCBN (Italian Cord Blood Network), istituita ai sensi dell’art. 10, comma 3 della legge 219/2005 e del Decreto 18/11/09, di cui fanno parte i responsabili (o loro delegati) di ciascuna Banca SCO appartenente al network. L’ITCBN opera in stretta sinergia con altre organizzazioni attive nel trapianto di CSE, con riferimento principale al GITMO (Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo) e all’EBMT (European Blood and Marrow Tran¬splant) per gli aspetti clinici e all’IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry) e al NETCORD, che svolgono funzioni di sportello informatico per l'attivazione della ricerca internazionale di unità compatibili. L’obiettivo da perseguire è incrementare il numero delle unità bancate effettivamente disponibili all’uso trapiantologico e sufficientemente rappresentative della variabilità genotipica dei pazienti, garantendo i livelli di qualità e sicurezza previsti dalle disposizioni normative nazionali e comunitarie vigenti e dagli standard internazionalmente accettati.

Dall’agosto del 2007, anche la Regione Puglia ha una Banca del Sangue Cordonale, istituita con decreto DIEF (Documento di indirizzo economico-funzionale del SSR per il 2007: Attivazione Banca Regionale Puglia del 3/08/2007) ma solo nel gennaio 2008, previa acquisizione della Certificazione ISO 9001, ha inizio l’attività di raccolta e bancaggio di unità di sangue placentare.

A partire dal mese di settembre 2008, in seguito all’emanazione del “Progetto Rete Regionale per il prelievo e la raccolta del sangue placentare” (Delibera Regionale n° 1498 del 1/08/2008, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n° 127 del 14/08/2008), l’attività ha subito una fase di forte crescita, caratterizzata dalla adesione al progetto di tutti i 14 centri di raccolta coinvolti.
Ad oggi due Pazienti per i quali è stata attivata la richiesta sono stati trapiantati con cellule staminali cordonali donate da due mamma pugliesi!

Locandina

Ultima modifica Lunedì, 06 Maggio 2013 09:55

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