Lunedì, 16 Dicembre 2013 11:20

FAQ progetto ISBReMIT - fase 2: presentazione delle offerte

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Risposte alle Richieste di Chiarimento - Fase 2: Presentazione delle offerte


“APPALTO INTEGRATO MISTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO “INSTITUTE FOR STEM-CELL BIOLOGY, REGENERATIVE MEDICINE AND INNOVATIVE THERAPIES (ISBReMIT) – CODICE IDENTIFICATIVO PONa3_00326”

C.I.G. 45611972D6
C.U.P. B21D11000100007

Nella presente pagina web saranno fornite le risposte alle richieste di chiarimento prevenute al R.U.P. da parte dei concorrenti ammessi alla procedura di gara, durante la fase di presentazione delle offerte.

Al fine di evitare ripetizioni e di fornire ai concorrenti ammessi le medesime informazioni, le richieste di interesse generale, valevoli per tutti i concorrenti ammessi, saranno raggruppate per tematiche similari - mediante riproduzione, in forma anonima, del testo di ogni quesito - e sarà data loro una risposta, oltre che singolarmente, anche tramite pubblicazione nella presente pagina.

Pertanto, ogni concorrente ammesso potrà visionare le risposte ai quesiti di interesse generale presentati, secondo le seguenti modalità:
a) consultando la sezione relativa alla tematica di proprio interesse;
b) se in possesso, facendo riferimento al codice numerico che sarà assegnato ad ogni singola richiesta di chiarimento. Si specifica che tale codice sarà comunicato, assieme alla relativa risposta, in via riservata, al solo concorrente che avrà formulato il quesito, attraverso le stesse modalità con cui è stata presentata la richiesta di chiarimenti (e.g. email e/o fax).

Nel caso in cui una richiesta attenga ad aree tematiche multiple, il quesito, seppur munito di un unico codice numerico, sarà riproposto nelle diverse sezioni tematiche.

In ogni sezione sarà data risposta alla tematica di relativa pertinenza.

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DEPOSITO CAUZIONALE
Risposta per le richieste di chiarimento nn:
001 del 05/11/2012 ore: 17:30
Q: “Relativamente alla gara in oggetto, si chiede un chiarimento in riferimento alle modalità di costituzione del deposito cauzionale provvisorio di cui al punto 3. della lettera di invito. In particolare, a pag. 20 della lettera d'invito, è richiesto che la sottoscrizione del deposito cauzionale da parte del garante sia autenticata da un notaio, che ne attesti i poteri di firma; si chiede cortesemente di confermare se possa considerarsi un refuso l'ulteriore richiesta di attestazione da parte del notaio inerente "la forma giuridica dell'impresa concorrente, i nominativi e le qualifiche dei titolari, dei soci, dei direttori tecnici, degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza e dei soci accomandatari".

R: La previsione di cui al punto 3 (pagina 30) della Lettera di Invito in cui si richiede che “La sottoscrizione del garante dovrà essere autenticata da un notaio, il quale dovrà parimenti attestare i poteri di firma del garante medesimo, la forma giuridica dell’impresa stessa, i nominativi e le qualifiche dei titolari, dei soci, dei direttori tecnici, degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza e dei soci accomandatari (…)” deve essere intesa nel senso che l’autentica dei poteri da parte del notaio è richiesta solo nei confronti del garante (e.g: procuratore della compagnia assicurativa, etc.) che sottoscrive il deposito cauzionale. In caso di costituendo RTI, tale polizza dovrà essere intestata a tutti i partecipanti al RTI e, quindi, sottoscritta, oltre che dal garante, anche dai relativi legali rappresentanti delle società partecipanti al costituendo RTI.

Risposta per le richieste di chiarimento nn:
003 del 22/11/2012 ore: 14:19 Q: “LETTERA INVITO - PAGINA 31 Per l’emissione della garanzia provvisoria, viene richiesta con autentica del Notaio. Tale autentica oltre ad attestare i poteri di firma del sottoscrittore, deve attestare anche forma giuridica, nominativi e qualifiche di titolari/soci/direttori tecnici/amministratori muniti di poteri di rappresentanza/soci accomandatari, dell’ “impresa stessa”. Questi incombenti ulteriori rispetto all’autentica di firma s’intendono qui riferiti all’istituto di credito/assicurazione che emette la garanzia, dove peraltro è difficile riscontrare la figura del direttore tecnico ed in linea generale estremamente oneroso l’accertamento nell’ipotesi di istituti/compagnie assicuratrici operanti a livello nazionale, o a tutte le imprese concorrenti nella costituenda ?RTI lavori? (le quali peraltro già hanno fornito ampia dichiarazione a tale proposito)”.

R: Con riferimento a quanto contenuto alla pag. 31 della Lettera di Invito, relativamente alla garanzia provvisoria e alla autentica richiesta, si veda la risposta ai chiarimenti, identificata con il n. 001, pubblicata sul sito della Stazione Appaltante.

SOPRALLUOGO
Risposta per le richieste di chiarimento nn:
002 del 20/11/2012 ore: 17:17
Q: “(…) chiede se per la partecipazione alla gara in oggetto è necessaria l’effettuazione di presa visione dei luoghi con un Vostro tecnico e se, in caso di risposta affermativa, verrà rilasciato un attestato di avvenuta presa visione”.

R: Alla luce di quanto previsto dalla documentazione di gara (Lettera di Invito, Modulo A – lett. 3 – 3/a, Capitolato Speciale di Appalto), è necessario che i concorrenti effettuino il sopralluogo dei siti ove dovrà essere realizzato il Nuovo Centro di Ricerca.
All’esito del sopralluogo sarà redatto, in duplice copia, apposito verbale di avvenuto sopralluogo. Una delle due copie sarà rilasciata al concorrente.
Il sopralluogo potrà avvenire solo previo appuntamento concordato con il RUP e la richiesta di appuntamento dovrà essere effettuata tramite email al seguente indirizzo: rup.centroricerche@pec.operapadrepio.it

Risposta per le richieste di chiarimento nn:
003 del 22/11/2012 ore: 14:19
Q: “Nella lettera di invito non è menzionato il sopralluogo. Ha carattere obbligatorio? L’attestato di avvenuto sopralluogo deve essere inserito nella busta n. 1 - documentazione amministrativa?

R: Con riferimento al sopralluogo, si veda la risposta ai chiarimenti, identificata con il n. 002, pubblicata sul sito della Stazione Appaltante. Come specificato nella suddetta risposta, l’attestazione di avvenuto sopralluogo è rilasciata in duplice copia. Pertanto, la Stazione Appaltante è già in possesso di tale documento.

COMPILAZIONE DEI MODULI
Risposta per le richieste di chiarimento nn:
003 del 22/11/2012 ore: 14:19
Q: “MODULO A - PAGINE DALLA 8 ALLA 11 - punti 27 A e 27B Alla gara […] partecipa un costituendo R.T.I (di seguito “RTI lavori”) che indica per la progettazione un altro costituendo R.T.I. (di seguito “RTI progetto”).
La capogruppo del “RTI lavori” è in possesso di SOA per costruzione e progettazione, anche se non in misura tale da rispondere a tutti i requisisti di qualifica per la progettazione. Per questo la medesima impresa è anche capogruppo del costituendo “RTI progetto”.
Nella compilazione del modulo A ai punti sopra citati, deve compilare entrambi i punti, indicando al punto 27A il proprio progettista interno e al punto 27B il “RTI progetto”?
Anche le società mandanti di “RTI lavori” (in possesso di SOA per sola costruzione) nel compilare il modulo A dovranno indicare al punto 27B il costituendo “RTI progetto”
?

R: In relazione alla modalità di compilazione del Modulo A, con particolare riferimento alle sezioni 27 A e 27 B (pagg. 8-11), la capogruppo del costituendo RTI lavori dovrà compilare la Sezione 27 B, indicando - oltre ai dettagli del costituendo RTI progetto - nello spazio a disposizione, anche i dati del progettista interno, specificando la parte del servizio di progettazione che sarà da questi svolta (il progettista interno dovrà completare il Modulo F3).
Le mandanti del RTI lavori dovranno compilare la Sezione 27B, indicando il RTI progetto.

Q: “LETTERA INVITO - PAGINE 27 e 28
Nella lettera di invito alle pagine sopra indicate, sono riportate al paragrafo 1.4) secondo e terzo punto (di essere in possesso dei requisiti… di accettare tutti gli obblighi...), come al paragrafo 1.10) delle dichiarazioni non presenti nei Moduli allegati all’invito, anche se le dichiarazioni riportate vengono indicate come contenute nei moduli stessi. Va presentata dichiarazione integrativa per i punti evidenziati?”


“LETTERA INVITO - PAGINA 28 Nella lettera di invito, paragrafo 1.11), viene richiesta una dichiarazione del progettista incaricato non presente nei moduli riservati ai progettisti (Mod. F1, F2, F3). Va integrata con dichiarazione a parte?”

R: Le dichiarazioni elencate nella Lettera di Invito, nel paragrafo 9, “Busta Amministrativa” sono esposte in maniera riassuntiva rispetto alla formulazione contenuta nei Moduli, considerando che i medesimi formano parte integrante della Lettera di Invito. Pertanto, le dichiarazioni di cui alle pagg. 27 e 28 della Lettera di Invito - paragrafi 1.4 ( “secondo e terzo punto, di essere in possesso dei requisiti […]; di accettare tutti gli obblighi […]), 1.10 e 1.11 sono contenute – in forma più estesa e con più ampia formulazione - nei Moduli allegati alla Lettera di Invito.

Q: “MODULO F1 -PAGINA 6 - punto b)
Nella tabella al punto b) sopra citato, viene richiesto di indicare i “Soggetti nominativamente indicati che hanno partecipato allo svolgimento del servizio”; va indicato solo il progettista che ha firmato e timbrato il progetto o anche tutto il personale che ha seguito e sviluppato lo stesso?”


R: Nella tabella di cui al punto b), pagina 6, del Modulo F1, in cui si richiede di inserire “i soggetti nominativamente indicati che hanno partecipato allo svolgimento del servizio”, sono richiesti i dati del progettista che ha firmato e timbrato il relativo progetto.

Risposta per le richieste di chiarimento nn:
004 del 27/11/2012 ore: 16:05
Q: “(…) Nel modulo A, (…) barra il punto 27B (pag. 11) e indica il proprio progettista interno che compilerà il Modulo F3. (…) Per quanto riguarda i requisiti tecnici di progettazione (…) nel Modulo F3 non vi è posto per indicarli, possono essere indicati nei punti 27A e seguenti? E qualora non fosse possibile, dove vanno indicati?

R: Per ciò che concerne l’indicazione dei requisiti relativi al progettista interno, è possibile predisporre un’autodichiarazione in tal senso, che verrà allegata al Modulo A, e si intenderà una prosecuzione dello spazio presente nella Sezione 27 B. Si conferma che il progettista interno dovrà, poi, compilare il Modulo F3. Si ricorda che, come evidenziato nella Lettera di Invito, l’utilizzo dei Moduli forniti dalla Stazione Appaltante per le autodichiarazioni è richiesta per conferire maggiore celerità alle operazioni di gara. Resta inteso, infatti, che, qualora i suddetti Moduli non risultino di facile compilazione in relazione alla specificità della compagine del concorrente, questi possa redigere istanze e autodichiarazioni come espressamente previsto dalla Lettera di Invito all’art. 8, ultimo capoverso (“Modalità di presentazione dell’offerta a pena di esclusione”).

REDAZIONE OFFERTA TECNICA
Risposta per le richieste di chiarimento nn:
005 del 6/12/2012 ore: 15:31
Q: “In relazione ai servizi tecnici per la redazione dell’offerta tecnica della gara in oggetto si chiede se sia ammissibile riportare negli elaborati scritto-grafici anche i nominativi di eventuali consulenti e/o collaboratori, di cui si è avvalso il concorrente in fase di elaborazione degli stessi”.

R: Negli elaborati scritto-grafici necessari alla redazione dell’offerta tecnica è possibile inserire i nomi di consulenti e/o collaboratori di cui si è avvalso il concorrente per la loro predisposizione, anche se diversi da quelli indicati in sede di manifestazione di interesse, fermo restando che la responsabilità rimane dei progettisti indicati nella medesima manifestazione di interesse e che la procedura di verifica della sussistenza dei requisiti è stata effettuata avuto riguardo esclusivamente a questi ultimi.

005 del 6/12/2012 ore: 15:31
Q: “Con riferimento alla Lettera di Invito alla procedura negoziata in oggetto, paragrafo 7.1 “Contenuti degli elementi qualitativi”, siamo a chiedere se i limiti del numero di pagine che vengono indicati per ciascun documento siano da intendersi anche comprensivi di eventuali allegati

R: Il numero di pagine si intende comprensivo anche degli allegati; si prega per quanto possibile di attenersi alle indicazioni previste al punto 7.1 della Lettera di Invito.

006 del 10/12/2012 ore: 9:22
Q: “La redazione del progetto esecutivo delle strutture in fase di offerta tecnica (…) debba considerarsi un refuso in quanto tale attività è da aggiudicarsi, insieme alla progettazione esecutiva architettonica ed impiantistica, con la gara indetta a mezzo della procedura negoziata in argomento e consistente in un Appalto Integrato di lavori, servizi e forniture, e quindi non può essere inserita tra gli elementi di valutazione dell’offerta. Quindi le migliorie strutturali dovranno, in conformità a quanto richiesto per le migliorie negli altri punti della offerta tecnica, essere sempre a livello di definitivo”.

R: Il riferimento alla “redazione del progetto esecutivo delle strutture” in fase di offerta tecnica NON deve essere considerato come un refuso ma costituisce oggetto effettivo della gara. Ed invero, sebbene tutti i restanti elaborati devono essere realizzati come proposte migliorative del progetto definitivo - considerati i tempi ristretti in cui ci si trova ad operare con la presente procedura di urgenza - la Stazione Appaltante ha deciso di richiedere il progetto delle strutture in forma esecutiva, in quanto solo il progetto esecutivo una volta approvato potrà essere direttamente presentato alle competenti autorità (e.g. ex Genio Civile, Vigili del Fuoco, etc.) per ottenere i relativi premessi per costruire.

006 del 10/12/2012 ore: 9:22
Q: “Si richiede inoltre se sono ammesse proposte migliorative delle strutture che, pur nel totale rispetto di passi e spessori, possa proporre l'utilizzazione di materiali o procedimenti diversi, sia nella logica di ottimizzazione dei tempi, richiesta, sia per analogia con le proposte migliorative previste sulle attività di servizi e forniture, aventi peraltro una bassa incidenza sull’importo a base di gara”.

R: Le proposte migliorative delle strutture sono permesse unicamente nel rispetto di passi, spessori, tipologie e materiali come previsti in progetto. Per quanto appena esplicitato la proposta deve riguardare esclusivamente i procedimenti di posa ed assemblaggio dei materiali.

TERMINI DI ESECUZIONE
Risposta per le richieste di chiarimento nn:
006 del 10/12/2012 ore: 9:22
Q: “ (…) sullo schema di contratto non risulta indicato il termine di approvazione del progetto esecutivo ai sensi dell’art.53 comma 4 del Codice, tenuto conto che nell’Avviso di Gara è fissato in 45 giorni decorrenti dall’aggiudicazione il termine per la redazione del Progetto Esecutivo.

R: Ai fini che qui rilevano, si conferma come perentorio il termine di 45 giorni decorrenti dall’aggiudicazione per la redazione del Progetto Esecutivo.

PAGAMENTO CONTRIBUTI AVCP
Risposta per le richieste di chiarimento nn:
007 del 11/12/2012 ore: 17:25 e relativo fax di pari oggetto del 19/12/2012
008 del 17/12/2012 ore: 10:02
Q: “Con riferimento alla procedura di pagamento del contributo all’AVCP abbiamo riscontrato l’impossibilità ad effettuare il pagamento relativo alla gara in oggetto (codice CIG 45611972D6)”.

Q: “(…) vi sono problemi ad effettuare il pagamento”.

R: In merito alla richiesta di chiarimenti, relativa al versamento del contributo da effettuarsi nei confronti dell’AVCP, ci preme informarVi che è ora possibile procedere con i relativi pagamenti.

MODULO RIEPILOGATIVO ECONOMICO D’OFFERTA REQUISITI DELLA STRUTTURA
Risposta per le richieste di chiarimento n:
009 del 14/12/2012 ore: 11:28
Q. n°1:“ Il modulo “Riepilogativo Economico d’Offerta” , allegato alla Lettera d’Invito, è da considerarsi modulo da compilare, firmare ed inserire nella busta n° 3 offerta economica”;

Q. n° 2 : “Nel modulo “ Riepilogativo Economica d’Offerta”, allegato alla Lettera d’Invito, è già indicato il valore degli oneri di progettazione. Essendo soggetti a ribasso è da considerarsi un refuso”;

Q. n° 3 “ …., come da prescrizioni contenute nella relazione del progetto Antincendio, punto 2.1 “Resistenza al fuoco delle strutture”, la protezione al fuoco degli elementi strutturali (solaio, travi, pilastri) dei 3 piani fuori terra deve essere di tipo R/REI 90, mentre la protezione al fuoco degli elementi strutturali del piano interrato deve essere di tipo R/REI 120 “;

Q. n°4 “ …. è necessario prevedere una futura sopraelevazione per la scala esterna, così come è richiesto per l'edificio”.

R. n° 1
Il modulo “ Riepilogativo Economico d’Offerta” allegato alla lettera di invito, dev’essere compilato, firmato e inserito nella busta n° 3 Offerta Economica.

R. n° 2
I concorrenti possono prevedere una diversa soglia di ribasso sia per la progettazione che per i lavori.

R. n° 3
Si conferma che come da prescrizioni contenute nel progetto Antincendio punto 2.1 Resistenza al fuoco delle strutture" della relazione, la protezione minima al fuoco richiesta per le strutture del livello -12,90 (piano interrato) è R/REI 120, mentre la protezione minima richiesta per le strutture degli altri livelli (-8,60, -4,30, 0,00, +4,30) è R/REI 90.

R. n° 4
Si conferma che la struttura della scala esterna dovrà essere progettata prevedendo una futura sopraelevazione di 3 livelli, così come richiesto per la struttura dell'edificio (vedi doc.SGR_DEF_STRU-01_Relazione di calcolo).

APPARECCHIATURE E ATTREZZATURE SCIENTIFICHE
Risposta per le richieste di chiarimento n:
010 del 20/12/2012 ore: 9:40
Q. n°1:“ A pagina 26 del Capitolato tecnico Apparecchiature ed Attrezzature Scientifiche del 12/06/2012 riguardo al p.to “DW – contenitore criogenico di azoto liquido” viene chiesto:
- capacità di stoccaggio indicativa
- 10.000 provette da 2 ml
- 150 sacche tipo DF700
……quale tipo di arredo interno dev’ essere fornito insieme ai contenitori: per sacche o per provette?
”;

Q. n° 2 : “ A pagina 26 del Capitolato tecnico Apparecchiature ed Attrezzature Scientifiche del 12/06/2012 riguardo al p.to “DW – contenitore criogenico di azoto liquido” viene chiesto:
- contenitori criogenici a bassa pressione carrella bili
- serbatoio per utilizzo liquido o a gas da 220 L
- massime prestazioni in termini di tasso di evaporazione, …
- Serbatoio in acciaio inox ...
- recipiente dotato di n°4 …
- sistema in alto vuoto …
- il contenitore deve rispettare le normative …
- contenitore interno facilmente …
- Dispositivo di messa in pressione …
- indicatore di pressione …
- Contenitore di alimentazione da circa 250 Lt.
……le caratteristiche sopra indicate si riferiscono al contenitore da 220 litri oppure al contenitore da 250 litri o ad entrambi ?
”;

Q. n° 3 “ Le caratteristiche riportate nel capitolato tecnico per le attrezzature, sono a pena di esclusione oppure è possibile fornire strumentazioni che, per alcune caratteristiche differiscono, ma assicurano prestazioni equivalenti o migliorative? “;

R. n° 1
I contenitori criogenici di azoto liquido dovranno essere allestiti per lo stoccaggio di 10.000 provette da 2 ml, come indicato anche nella voce sintetica del doc. SGR_DEF_CME_05-Apparecchiature ed Attrezzature Scientifiche cod. DW;

R. n° 2
E' richiesta la fornitura complessiva di 2 contenitori di alimentazione (uno per ogni Tank) con capacità di almeno 220 lt ognuno;

R. n° 3
Le caratteristiche tecniche riportate nel doc. SGR_DEF_DST_06-Capitolato tecnico Apparecchiature e attrezzature, sono da intendersi requisiti minimi per assicurare quantitativamente e qualitativamente le prestazioni richieste. Sono ammesse apparecchiature che si discostano, per alcuni elementi, dalle specifiche richieste, purchè le proposte assicurino le prestazioni medesime o migliorative.
In entrambi i casi, la variazione proposta deve essere giustificata.

ARREDO TECNICO DI LABORATORIO
Risposta per le richieste di chiarimento n:
011 del 27/12/2012 ore: 16:03
Q. n°1:“….lettera di Invito punto1.2b pag 17: per la valutazione tecnica delle apparecchiature e attrezzature da laboratorio si chiede di consegnare tra gli elaborati della documentazionetecnica una relazione tecnica prestazionale della tipologia di arredo tecnico preposto. Si chiede di specificare se trattasi di una relazione che debba contenere e descrivere tutte le appartercchiature ed arredi oggetto della fornitura o solo la parte di attrezzature tecnche da laboratorio di cui si elencano sommariamente di seguito i codici di fornitura: BP180E, BP180G,BP120E, BP120D, AP90, LP60, LP120, BI 180D, BI180V, BI120E, BI120V, NP120D, BP120E, LP60, LI60, BIU180, BIL180, BP180D, BP120A, LX60.”;

R. n° 1
Al punto 1.2b "Relazione tecnica prestazionale della tipologia di arredo tecnico proposto", si richiede di descrivere esclusivamente l'arredo tecnico da laboratorio, comprensivo, dove previsto, di parete divisoria integrata.
Dovrà essere specificata la capacità del "sistema" di integrare gli elementi impiantistici, la modularità e la flessibilità, nel tempo, di essere implementato o riconfigurato. Si dovranno dimostrare la varietà e la qualità della componentistica.

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