Servizio di Medicina Trasfusionale e di Laboratorio Analisi Cliniche

css home

  Laboratorio Analisi: 0882 410392
Microbiologia: 0882 410361
Immunoematologia e trasfusionale:

0882 410419

0882 410687

E-Mail:  
Dirigente Medico Responsabile: Dott. Lazzaro Di Mauro

Strutture funzionali della Medicina di Laboratorio

Index

PIANIFICAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. QUALITA'

Rappresentanti della Direzione: Dott. Matteo Antonacci, Dott.ssa Angela Totaro.

Referenti: Dott. Mauro Pileri, Dott. Antonio Longo, Sig.ra Angela Ciccone, Sig. Antonio D’Ambrosio, Sig. Pietro Fania.

Sede: All’interno dell’Unità

Tel. 4205, 3666511681

 

E’ una tecnostruttura che opera a supporto delle Direzione dell’Unità Operativa, promuove la Qualità a tutti i livelli, presiede al mantenimento della Certificazione UNI EN ISO 9001:2008, alla certificazione EFI per gli esami di immunogenetica, alla certificazione FACT (in via di definizione) per favorire l'appetibilità ed il conferimento del materiale midollare anche nesli Stati Uniti. Si sta approntando la documentazione per ulteriori accreditamenti professionali.

E’ operativo un Gruppo di Lavoro per la qualità (GdLQ) nel quale confluiscono figure rappresentative dei vari ambiti professionali ed organizzativi.

 

Ambiti operativi:

  • Studi di fattibilità;
  • Controllo manutenzioni ed approvvigionamenti;
  • Analisi comparativa di costi e servizi;
  • Valutazione dei fornitori;
  • Coordinamento dei turni di servizio;
  • Identificazione dei bisogni formativi;
  • Formazione continua del personale e percorsi dedicati per i nuovi assunti con particolare attenzione ai temi qualificanti inerenti la mission di questo Ente Ecclesiastico;
  • Produzione e gestione della documentazione del Sistema Qualità;
  • Verifiche ispettive interne, rilevamento delle “non conformità”, trattamento, azioni correttive e preventive;
  • Partecipazione a programmi di verifiche esterne di qualità (VEQ);
  • Tenuta sotto controllo dei principali indicatori di qualità con particolare riguardo alla soddisfazione dell’utente, alla sua sicurezza e confort, promozione di una costante attività di consulenza ed assistenza;
  • Valorizzazione del "Bilancio di Missione" dell’Ente e della Certificazione Etica o di Responsabilità Sociale secondo la norma SA 8000.

Da ultimo sono state monitorate le attività dove si sono segnalati tratti di criticità e pertanto si è intervenuti sul front-office (accoglienza - disbrigo registrazioni - sala prelievi), sia per la fluidità gestionale ed operativa sia per una maggiore attenzione verso le infrastrutture in termini di sicurezza ed ergonomia.

La digitalizzazione della firma, accompagnata da opportuni aggiornamenti dei sistemi informativi, consentirà di acquisire i referti in tempo reale e di stamparli “in locale”, negli ambienti dove si concretizza l'attività clinica.

 

I contenuti che si ritiene debbano essere costantemente visionati saranno trasferiti anche su supporto cartaceo per agevolarne la consultazione. In accordo con l’Ufficio Qualità verrà periodcamente redatto una sorta di scheda-questionario per poter meglio descrivere l’”esistente” e procedere alla misurazione, con appropriati indicatori, degli elementi migliorativi finalizzati all’obiettivo principale, la "customer satisfation" che, per il nostro Istituto, ha un significato ed una valenza che va al di là della semplice soddisfazione, ma va a coniugarsi ai principi che hanno ispirato il Fondatore di quest’Opera.

La graduale implementazione delle nuove procedure di richiesta ed acquisizione dei dati è l’occasione per redigere o aggiornare linee guida e protocolli diagnostici, tempistiche ed altre specifiche pienamente condivise dalle parti interessate.

 

Il nostro Dipartimento, per la peculiarità delle sue funzioni, è fortemente interfacciato con gli ambiti squisitamente ospedalieri sia di Casa Sollievo che dei principali Centri della Puglia: i punti nascita che conferiscono alla nostra Banca Regionale i cordoni ombelicali donati dalle neo-mamme, la Rete Regionale per la gestione e l'approrpiato utilizzo delle unità di sangue e dei suoi derivati, il trasferimento delle cellule staminali per il trapianto di midollo ed, infine tutta la rete delle associazioni di volontariato e delle strutture che abilitiamo alla donazione del sangue: tutto questo implica l'implementazione, la stesura e la condivisione di procedure che garantiscono sicurezza, efficienza e rispetto della legislazione sanitaria, molto stringente in una materia così delicata. Tuttavia, questa presenza capillare sul territorio ci consente di raggiungere le periferie e far conoscere il nostro stile assistenziale, scoprire e provare a farci carico dei piccoli e grandi problemi della gente, comunitaria ed extracomunitaria, cercare di "sentire l'odore delle pecore", come ha sintetizzato Papa Francesco.

 

Tenere sotto controllo e monitorare i nostri processi ed attività ci ha consentito di implementare una sorta di "accountability biologica": trasparenza e rendicontazione circa l'utilizzo e la valorizzazione di quanto ci viene messo a disposizione dei donatori e dalle neo-mamme.   

 

Un notevole impulso è stato dato anche all’attività formativa attraverso una più accurata pianificazione, in ottica dipartimentale, degli eventi strutturati e non. Il nostro Istituto è accreditato come Povider ed è, pertanto, abilitato ad erogare i crediti formativi ECM, questo ha consentito di raggiungere l’autonomia formativa: i nostri operatori riescono a conseguire in house i crediti ECM per soddisfare l’obbligo formativo stabilito per legge oltre agli specifici bisogni formativi che vengono attentamente ricercati, valutati e soddisfatti. Nel far ciò non possiamo non fare riferimento ai valori fondanti del nostro Ospedale e alla dottrina sociale della Chiesa.

L’approccio per affrontare questo periodo di grave crisi è sintetizzabile in una frase di Albert Einstein: “È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte, le grandi strategie” che coincide con quanto espresso dal Papa Emerito Benedetto XVI nella "Caritas in Veritate": “La crisi ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità. In questa chiave, fiduciosa piuttosto che rassegnata, conviene affrontare le difficoltà del momento presente”.

Il senso di “corresponsabilità”, a cui noi tutti siamo chiamati, è stato esposto dal nostro Presidente, l’Arcivescovo Michele Castoro, nella Lettera Pastorale della quale viene riportato di seguito un passaggio (cfr. paragrafo 2.3): “Collaboratore è chi si ferma al compito affidato senza sentirsi parte di un intero; corresponsabile invece è chi sa mantenere vivo l’interesse per il tutto, per l’insieme, è chi scopre la bellezza del pensare e del progettare insieme, dell’assumere comunemente delle scelte di fondo, del valorizzare o far crescere nuovi luoghi di discernimento comunitario. Corresponsabile non è solo chi fa le cose insieme ad altri, ma chi prova a sognarle, a pensarle, a costruirle insieme”.

 

 


Ultima modifica Lunedì, 15 Aprile 2013 12:53

nuovo-css