Servizio di Medicina Trasfusionale e di Laboratorio Analisi Cliniche

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Dirigente Medico Responsabile: Dott. Lazzaro Di Mauro

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STUDIO MALATTIA CELIACA

Dott. Matteo Antonacci, Dott.ssa Maria Savino

Sede: All’interno dell’unità e Poliambulatorio

Tel. 4205, 3666511681, 0882416204

 

E’ un’attività iniziata nel 1989, quando l’incidenza di questa patologia era stimata 1 : 3500 (un celiaco ogni 3500 nati vivi). Le ultime stime italiane parlano, invece, di un celiaco ogni 100-150 nati vivi! In questi anni il nostro laboratorio è stato parte attiva di questo processo.

La malattia celiaca insorge, sostanzialmente, a seguito della coesistenza di fattori endogeni ed esogeni. Esiste una predisposizione genetica a reagire in maniera anomala all’introduzione di certi alimenti: in questo caso si tratta di intolleranza al glutine, purtroppo presente in quasi tutti i cereali (non si trova solo nel riso e nel mais). Il danno intestinale che si produce è causa di diarrea e di malassorbimento di molte sostanze che dà luogo ad una sintomatologia molto varia e spesso neppure apprezzabile clinicamente. Una rigorosa dieta priva di glutine, pertanto, pone fine a tutto l’iter patogenetico: la malattia va in remissione completa.

E’ quindi di fondamentale importanza

  1. identificare la celiachia anche allo stato latente;
  2. intraprendere e monitorare la dieta priva di glutine;
  3. identificare i soggetti predisposti fra i “gruppi a rischio” (parenti di celiaci, soggetti affetti da patologie correlate alla malattia celiaca, autoimmunopatie, diabete tipo I, tireopatie….).

Ai fini diagnostici e di follow-up (monitoraggio) si eseguono i test immunologici: Anticorpi antigliadina (AGA IgA ed IgG), Transglutaminasi (tTG IgA) ed Antiendomisio (EMA IgA ed IgG).

L’esecuzione della biopsia in seconda porzione duodenale (servizio di endoscopia digestiva) completa l’iter diagnostico anche ai fini legali ed assistenziali, secondo linee guida e protocolli internazionali.

Per identificare i soggetti predisposti alla Malattia Celiaca si ricorre alla biologia molecolare andando a ricercare gli aplotipi DQ2 e DQ8 dell’HLA, questi ultimi vengo eseguiti nella nostra sezione di immunogenetica, ubicata presso il poliambulatorio, che è certificata "EFI(European Federation for Immunogenetics). Dal momento che questi ultimi non sono presenti nei soggetti celiaci, è una pratica particolarmente utile per escludere la potenziale insorgenza della malattia che, con i soli test immunologici, costringerebbe a ripetuti e periodici controlli. I parenti di primo grado dei celiaci sono potenzialmente esposti a questa patologia da cinque a dieci volte di più rispetto alla popolazione generale; altri gruppi a rischio sono le persone affette da tireopatie autoimmuni, da diabete mellito di tipo I, bassa statura, anemia sideropenica, ipertransaminasemia criptogenetica, osteoporosi, afte ricorrenti, vari disturbi neurologici oltre alla sintomatologia intestinale (diarrea) che per prima ha richiamato l’attenzione su questa malattia.

Nel nostro ospedale è, inoltre, presente il Servizio di Dietologia Medica per la prescrizione della dieta priva di glutine che deve essere rigorosa.

 


Ultima modifica Lunedì, 15 Aprile 2013 12:53

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