Emergenza COVID-19

Peregrinatio Mariae

Lunedì, 02 Ottobre 2006 15:22
Domenica 29 gennaio 2006, in tutte le parrocchie del Gargano che rientrano nell'ambito della diocesi è stato letto e presentato il Decreto di indizione della Visita Pastorale del nostro Padre e Arcivescovo, Monsignor Domenico D'Ambrosio. Al termine del commento, il sacerdote ha lanciato un caldo invito alla comunità parrocchiale affinché si preghi intensamente perché questo momento qualificante nella vita della Chiesa di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo si trasformi in tempo favorevole per la salvezza.
La Visita si svolge nell'ambito di una missione popolare intorno alla Sacra Icona di Maria SS. Regina di Siponto, pellegrina in tutte le Comunità parrocchiali nel 50° anniversario della sua Incoronazione. Tale missione raggiunge tutte le categorie sociali e tutte le persone, anche quelle lontane dalla pratica religiosa.

Momento importante ed essenziale della Visita Pastorale resta comunque la preghiera. Un invito diretto in particolare ai fanciulli del catechismo, agli ammalati, alle anime consacrate. Non manca una particolare intenzione alla preghiera dei fedeli nelle domeniche precedenti la Visita.

«La proposta della Peregrinatio Mariae, Missione al popolo e Visita pastorale dell'Arcivescovo» - spiega don Stefano Mazzone sulle pagine di Gargano Sette di Avvenire - «è un pellegrinaggio lungo un anno che ci porterà l'8 dicembre 2006 a riaffidare tutta la Chiesa Diocesana alla materna e amorevole protezione della Madre di Dio e Madre nostra così come avvenne cinquant'anni fa».
«La Peregrinatio Mariae, Missione al popolo e Visita pastorale» - continua don Stefano - «richiama il pellegrinaggio che ciascuno è chiamato a compiere per riscoprire la propria fede, e costituisce, inoltre, un invito concreto per tutta l'Arcidiocesi a "mettersi in cammino" sulle strade garganiche con cuore nuovo per la nuova evangelizzazione».

Momento centrale della visita del Vescovo alle parrocchie è la concelebrazione Eucaristica con la predica della Parola di Dio e il conferimento solenne del sacramento della Cresima. In base alle indicazioni comunicate a Manfredonia il giorno dell'Epifania, è possibile programmare la celebrazione di altri sacramenti, della Liturgia delle Ore, della Parola di Dio; dedicarsi al ministero della Confessione; recarsi a pregare nel Cimitero con la partecipazione del popolo; intrattenersi a colloquio con il parroco ed altri sacerdoti a servizio della parrocchia in forma comunitaria e personale; visitare le religiose che operano nell'ambito della parrocchia; visitare gli infermi e gli anziani nelle famiglie e nelle Case di Riposo o in analoghe istituzioni; incontrare i fanciulli, ragazzi e adolescenti della scuola catechistica parrocchiale; visitare gli alunni delle scuole presenti nel territorio parrocchiale; incontrare il gruppo dei catechisti, il Consiglio pastorale e quello per gli affari economici, l'Azione Cattolica, le associazioni, i movimenti, i gruppi ecclesiali; avvicinare e parlare agli operai possibilmente negli stessi luoghi di lavoro; avere particolari incontri con i giovani, i fidanzati, le giovani coppie, il gruppo famiglie, i volontari; offrire facile possibilità di colloquio a tutti quelli che desiderano conferire con il Vescovo per cose attinenti alla loro vita spirituale o al bene della parrocchia.

«Questa è la mia terra, la mia casa, la mia famiglia, conosco ogni strada, ogni città, ogni paese. Ansie, dolori, gioie e speranze di tutti voi mi coinvolgono fortemente», scrive monsignor D’Ambrosio nella Bolla di indizione della Visita pastorale. «E’ lo stesso desiderio dell'apostolo Paolo che mi spinge a compiere questa Santa Visita: "Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunziato la Parola del Signore, per vedere come stanno" (At 15,36). Desidero infatti vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale perché ne siate gratificati, o meglio, per essere in mezzo a voi confortato mediante la fede che abbiamo in comune, voi ed io (Rm 1,11). Devo farmi missionario e andare a visitare i miei fratelli per confermarli e rinvigorirli nella fede che ci fa membra vive della Chiesa "santa e sempre bisognosa di purificazione" (LG 8), "… non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi" (2Cor 1,24). Devo giungere ai vostri cuori per parlarvi di Dio e per parlare a Dio di voi, da me conosciuti e amati. Voglio stare con voi per prestare l’ossequio della stessa fede, nutrendoci della fedeltà alla Parola e saziandoci con il Pane di vita che il Signore Gesù moltiplica e divide per le folle dei discepoli che lo seguono. Voglio dare impulso alla nuova evangelizzazione nella nostra terra garganica attraverso una "missione popolare", che ci vedrà tutti raccolti intorno alla sacra Icona della Santa Madre di Dio Maria Regina di Siponto, pellegrina di pace nelle nostre comunità parrocchiali, nell'anno in cui celebriamo il 50° anniversario dell'Incoronazione, e farmi vicino a ciascuno di voi come il padre che si incontra con i figli per illuminarli e incoraggiarli, per promuovere l'unità e la comunione in Cristo e nella Chiesa, per dare slancio all'impegno missionario della nostra comunità diocesana e concretizzare così l'invito sollecitato dal Signore Gesù e riproposto dal Servo di Dio Giovanni Paolo II: "duc in altum! (Lc 5,4)"».

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Domenica 29 gennaio 2006, in tutte le parrocchie del Gargano che rientrano nell'ambito della diocesi è stato letto e presentato il Decreto di indizione della Visita Pastorale del nostro Padre e Arcivescovo, Monsignor Domenico D'Ambrosio. Al termine del commento, il sacerdote ha lanciato un caldo invito alla comunità parrocchiale affinché si preghi intensamente perché questo momento qualificante nella vita della Chiesa di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo si trasformi in tempo favorevole per la salvezza.
La Visita si svolge nell'ambito di una missione popolare intorno alla Sacra Icona di Maria SS. Regina di Siponto, pellegrina in tutte le Comunità parrocchiali nel 50° anniversario della sua Incoronazione. Tale missione raggiunge tutte le categorie sociali e tutte le persone, anche quelle lontane dalla pratica religiosa.

Momento importante ed essenziale della Visita Pastorale resta comunque la preghiera. Un invito diretto in particolare ai fanciulli del catechismo, agli ammalati, alle anime consacrate. Non manca una particolare intenzione alla preghiera dei fedeli nelle domeniche precedenti la Visita.

«La proposta della Peregrinatio Mariae, Missione al popolo e Visita pastorale dell'Arcivescovo» - spiega don Stefano Mazzone sulle pagine di Gargano Sette di Avvenire - «è un pellegrinaggio lungo un anno che ci porterà l'8 dicembre 2006 a riaffidare tutta la Chiesa Diocesana alla materna e amorevole protezione della Madre di Dio e Madre nostra così come avvenne cinquant'anni fa».
«La Peregrinatio Mariae, Missione al popolo e Visita pastorale» - continua don Stefano - «richiama il pellegrinaggio che ciascuno è chiamato a compiere per riscoprire la propria fede, e costituisce, inoltre, un invito concreto per tutta l'Arcidiocesi a "mettersi in cammino" sulle strade garganiche con cuore nuovo per la nuova evangelizzazione».

Momento centrale della visita del Vescovo alle parrocchie è la concelebrazione Eucaristica con la predica della Parola di Dio e il conferimento solenne del sacramento della Cresima. In base alle indicazioni comunicate a Manfredonia il giorno dell'Epifania, è possibile programmare la celebrazione di altri sacramenti, della Liturgia delle Ore, della Parola di Dio; dedicarsi al ministero della Confessione; recarsi a pregare nel Cimitero con la partecipazione del popolo; intrattenersi a colloquio con il parroco ed altri sacerdoti a servizio della parrocchia in forma comunitaria e personale; visitare le religiose che operano nell'ambito della parrocchia; visitare gli infermi e gli anziani nelle famiglie e nelle Case di Riposo o in analoghe istituzioni; incontrare i fanciulli, ragazzi e adolescenti della scuola catechistica parrocchiale; visitare gli alunni delle scuole presenti nel territorio parrocchiale; incontrare il gruppo dei catechisti, il Consiglio pastorale e quello per gli affari economici, l'Azione Cattolica, le associazioni, i movimenti, i gruppi ecclesiali; avvicinare e parlare agli operai possibilmente negli stessi luoghi di lavoro; avere particolari incontri con i giovani, i fidanzati, le giovani coppie, il gruppo famiglie, i volontari; offrire facile possibilità di colloquio a tutti quelli che desiderano conferire con il Vescovo per cose attinenti alla loro vita spirituale o al bene della parrocchia.

«Questa è la mia terra, la mia casa, la mia famiglia, conosco ogni strada, ogni città, ogni paese. Ansie, dolori, gioie e speranze di tutti voi mi coinvolgono fortemente», scrive monsignor D’Ambrosio nella Bolla di indizione della Visita pastorale. «E’ lo stesso desiderio dell'apostolo Paolo che mi spinge a compiere questa Santa Visita: "Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunziato la Parola del Signore, per vedere come stanno" (At 15,36). Desidero infatti vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale perché ne siate gratificati, o meglio, per essere in mezzo a voi confortato mediante la fede che abbiamo in comune, voi ed io (Rm 1,11). Devo farmi missionario e andare a visitare i miei fratelli per confermarli e rinvigorirli nella fede che ci fa membra vive della Chiesa "santa e sempre bisognosa di purificazione" (LG 8), "… non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi" (2Cor 1,24). Devo giungere ai vostri cuori per parlarvi di Dio e per parlare a Dio di voi, da me conosciuti e amati. Voglio stare con voi per prestare l’ossequio della stessa fede, nutrendoci della fedeltà alla Parola e saziandoci con il Pane di vita che il Signore Gesù moltiplica e divide per le folle dei discepoli che lo seguono. Voglio dare impulso alla nuova evangelizzazione nella nostra terra garganica attraverso una "missione popolare", che ci vedrà tutti raccolti intorno alla sacra Icona della Santa Madre di Dio Maria Regina di Siponto, pellegrina di pace nelle nostre comunità parrocchiali, nell'anno in cui celebriamo il 50° anniversario dell'Incoronazione, e farmi vicino a ciascuno di voi come il padre che si incontra con i figli per illuminarli e incoraggiarli, per promuovere l'unità e la comunione in Cristo e nella Chiesa, per dare slancio all'impegno missionario della nostra comunità diocesana e concretizzare così l'invito sollecitato dal Signore Gesù e riproposto dal Servo di Dio Giovanni Paolo II: "duc in altum! (Lc 5,4)"».

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