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La statua della Madonna di Fatima a San Giovanni Rotondo

Sabato, 22 Settembre 2007 13:13

Il 3 ottobre la statua della Madonna di Fatima, la stessa davanti la quale ha pregato Padre Pio gravemente ammalato il 6 agosto del 1959, sarà pellegrina nella Casa Sollievo della Sofferenza. La Madonna di Fatima arriverà al Parco del Papa il pomeriggio del 22 settembre in elicottero, per poi raggiungere in processione il sagrato della Chiesa di San Pio per la Veglia di preghiera per il Beato Transito di Padre Pio. Il ritorno della Madonna di Fatima è un evento eccezionale perché la statua da molti anni non esce dal Santuario dove è custodita. Per questa ragione sono state realizzate otto copie in modo da accontentare le tante richieste che giungono da varie parti del mondo. Per la festa liturgica di San Pio da Pietrelcina il Rettore del santuario portoghese, padre Luciano Guerra, ha fatto un’eccezione.

La prima "visita" della Madonna di Fatima a San Giovanni Rotondo
È stato padre Gabriele Amorth, oggi famoso esorcista, sostenuto dal card. Giacomo Lercaro, ad organizzare la storica "peregrinatio" del 1959, che si concluse il 13 settembre a Catania per l’atto di consacrazione dell’Italia al cuore immacolato di Maria, durante il Congresso Eucaristico nazionale. È stato lo stesso padre Amorth, estimatore di Padre Pio, a «fare in modo che la statua sostasse anche per una giornata a San Giovanni Rotondo». Lo rivela il sacerdote paolino in un articolo pubblicato sul periodico "Madre di Dio".

La statua giunge in paese il 5 agosto. Padre Pio, all’epoca e già da diversi mesi, è fiaccato da «un focolaio bronco-pneumonico con una pleurite siero emorragica». La diagnosi è del suo medico curante, il dottor Giuseppe Sala. Così, mentre il simulacro della Vergine fa il suo ingresso solenne nella chiesa del convento, il Cappuccino stigmatizzato è a letto, in preghiera, impossibilitato ad alzarsi. Ma il giorno dopo, verso le tredici, poco prima che la Madonna sia spostata a Casa Sollievo, viene trasportato con molta cautela nella vecchia sacrestia. Abbassano la statua fino al suo viso e lui «commosso e con le lacrime agli occhi la bacia affettuosamente e mette un rosario da lui benedetto nelle sue mani; poi si riporta su perché stanco e per il timore di qualche collasso».

È il ricordo di uno dei testimoni oculari di quel incontro, padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi. Lo stesso narratore completa racconto con l’episodio più importante. Dopo aver saputo che la Vergine di Fatima ha completato il giro in tutti i reparti dell’Ospedale, Padre Pio esprime «il desiderio di volerla salutare ancora» prima della partenza. E viene nuovamente accontentato. Lo trasportano, sempre su una sedia, «nel coro della nuova chiesa, e si affaccia all’ultima finestra a destra di chi guarda la chiesa dal piazzale...l’elicottero si solleva; prima però di prendere la rotta designata, fa tre giri sul convento e chiesa per salutare Padre Pio. Egli, al vedere l’elicottero che si muove con su la Madonna, tutto commosso, con fede e lacrimante, dice: "Madonna mia, Mamma mia, sei entrata in Italia e mi sono ammalato; ora te ne vai e mi lasci ancora malato". Detto questo, abbassa il capo, mentre un brivido lo scuote e pervade tutto. Padre Pio ha ricevuto la grazia e si sente bene. Il giorno dopo vuol celebrare in chiesa, ma quasi tutti lo sconsigliano. Intanto la sera, provvidenzialmente, arriva il prof. Gasbarrini, che lo visita minuziosamente, lo trova guarito clinicamente e dice ai padri presenti: "Padre Pio sta bene e domani può celebrare liberamente in chiesa"».

(da Voce di Padre Pio n. 9 - settembre 2007)

Il 3 ottobre la statua della Madonna di Fatima, la stessa davanti la quale ha pregato Padre Pio gravemente ammalato il 6 agosto del 1959, sarà pellegrina nella Casa Sollievo della Sofferenza. La Madonna di Fatima arriverà al Parco del Papa il pomeriggio del 22 settembre in elicottero, per poi raggiungere in processione il sagrato della Chiesa di San Pio per la Veglia di preghiera per il Beato Transito di Padre Pio. Il ritorno della Madonna di Fatima è un evento eccezionale perché la statua da molti anni non esce dal Santuario dove è custodita. Per questa ragione sono state realizzate otto copie in modo da accontentare le tante richieste che giungono da varie parti del mondo. Per la festa liturgica di San Pio da Pietrelcina il Rettore del santuario portoghese, padre Luciano Guerra, ha fatto un’eccezione.

La prima "visita" della Madonna di Fatima a San Giovanni Rotondo
È stato padre Gabriele Amorth, oggi famoso esorcista, sostenuto dal card. Giacomo Lercaro, ad organizzare la storica "peregrinatio" del 1959, che si concluse il 13 settembre a Catania per l’atto di consacrazione dell’Italia al cuore immacolato di Maria, durante il Congresso Eucaristico nazionale. È stato lo stesso padre Amorth, estimatore di Padre Pio, a «fare in modo che la statua sostasse anche per una giornata a San Giovanni Rotondo». Lo rivela il sacerdote paolino in un articolo pubblicato sul periodico "Madre di Dio".

La statua giunge in paese il 5 agosto. Padre Pio, all’epoca e già da diversi mesi, è fiaccato da «un focolaio bronco-pneumonico con una pleurite siero emorragica». La diagnosi è del suo medico curante, il dottor Giuseppe Sala. Così, mentre il simulacro della Vergine fa il suo ingresso solenne nella chiesa del convento, il Cappuccino stigmatizzato è a letto, in preghiera, impossibilitato ad alzarsi. Ma il giorno dopo, verso le tredici, poco prima che la Madonna sia spostata a Casa Sollievo, viene trasportato con molta cautela nella vecchia sacrestia. Abbassano la statua fino al suo viso e lui «commosso e con le lacrime agli occhi la bacia affettuosamente e mette un rosario da lui benedetto nelle sue mani; poi si riporta su perché stanco e per il timore di qualche collasso».

È il ricordo di uno dei testimoni oculari di quel incontro, padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi. Lo stesso narratore completa racconto con l’episodio più importante. Dopo aver saputo che la Vergine di Fatima ha completato il giro in tutti i reparti dell’Ospedale, Padre Pio esprime «il desiderio di volerla salutare ancora» prima della partenza. E viene nuovamente accontentato. Lo trasportano, sempre su una sedia, «nel coro della nuova chiesa, e si affaccia all’ultima finestra a destra di chi guarda la chiesa dal piazzale...l’elicottero si solleva; prima però di prendere la rotta designata, fa tre giri sul convento e chiesa per salutare Padre Pio. Egli, al vedere l’elicottero che si muove con su la Madonna, tutto commosso, con fede e lacrimante, dice: "Madonna mia, Mamma mia, sei entrata in Italia e mi sono ammalato; ora te ne vai e mi lasci ancora malato". Detto questo, abbassa il capo, mentre un brivido lo scuote e pervade tutto. Padre Pio ha ricevuto la grazia e si sente bene. Il giorno dopo vuol celebrare in chiesa, ma quasi tutti lo sconsigliano. Intanto la sera, provvidenzialmente, arriva il prof. Gasbarrini, che lo visita minuziosamente, lo trova guarito clinicamente e dice ai padri presenti: "Padre Pio sta bene e domani può celebrare liberamente in chiesa"».

(da Voce di Padre Pio n. 9 - settembre 2007)

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