Emergenza COVID-19

Smart Working, sono 84 i dipendenti della Fondazione Casa Sollievo che lavoreranno da casa 

Venerdì, 13 Marzo 2020 13:30

L'obiettivo è annullare gli spostamenti e ridurre al minimo le possibilità di contagio da COVID-19. Connessi da remoto ai computer delle proprie postazioni, i lavoratori potranno interagire e confrontarsi utilizzando PC, chat e videochiamate. Saranno assistiti a distanza dalle unità Sistemi Informativi e Risorse Umane

Sono già 84 i dipendenti della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza che hanno chiesto ed ottenuto di lavorare in modalità “smart working semplificato”, il cosiddetto “lavoro agile”, come stabilito dall’articolo 4 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo del 2020.

 

Tra le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e per non compromettere l’operatività di aziende pubbliche e private, si stabilisce nel decreto che “la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti”.

 

smart work foto 

 

E così da oggi il primo gruppo di lavoratori dell’Ospedale di San Pio – altri partiranno da lunedì – potrà assicurare il proprio supporto lavorativo all’Istituto da casa, grazie alla connessione da remoto al pc di lavoro, utilizzando computer, chat e videochiamate. Così facendo si annullano gli spostamenti riducendo al minimo le possibilità di contagio.

 

Gli 84 lavoratori appartengono, per lo più, alla Direzione Scientifica e alle unità di Acquisti e Logistica, Comunicazione, Educazione Continua in Medicina, Finanza e Bilancio, Qualità, Risorse Umane e Sistemi Informativi, Innovazione e Ricerca. Sono in modalità di lavoro semplificato anche i lavoratori impiegati nelle attività della Fondazione. Una componente minoritaria è composta, invece, da lavoratori del comparto sanitario che possono espletare il proprio lavoro anche da casa.

 

 

In questa nuova modalità di lavoro, i dipendenti sono assistiti a distanza dall’Unità Sistemi Informativi, Innovazione e Ricerca per quanto concerne la tecnologia e gli strumenti da utilizzare, e dall’Unità Risorse Umane per le questioni normative e disciplinari.

nuovo-css

webcamlive

SETTEMBRE 19
  twitter   facebook   youtube