Emergenza COVID-19

Rientrata l’emergenza sangue. Le donazioni continuano su prenotazione

Martedì, 24 Marzo 2020 09:57

L'intervista a Lazzaro di Mauro, medico responsabile del Servizio di Medicina Trasfusionale e di Laboratorio Analisi Cliniche

Fin dai primi giorni della sua diffusione in Italia, la paura di un contagio da Coronavirus ha fatto registrare, in tutta la penisola, un calo notevole delle donazioni di sangue.
Il timore del Centro Nazionale Sangue era di non poter più garantire, in un tale stato di emergenza, alcuna trasfusione alle migliaia di pazienti bisognosi presenti nel territorio nazionale; ogni regione ha, così, avviato campagne di raccolta assicurando donazioni in assoluta sicurezza.

lazzaro di mauroAnche il nostro Istituto si è immediatamente mobilitato e, coadiuvato dalle Associazioni di donatori locali, ha garantito massima sicurezza non solo in ospedale, ma anche nelle raccolte esterne.

Abbiamo intervistato Lazzaro di Mauro, medico responsabile del Servizio di Medicina Trasfusionale e di Laboratorio Analisi Cliniche di Casa Sollievo della Sofferenza, per ricevere maggiori informazioni sulle donazioni di sangue e sull’andamento delle campagne di raccolta.

 

Perché è importante donare sangue anche in questo periodo?
Gli ospedali non hanno interrotto le loro attività, alcuni pazienti hanno un bisogno frequente di trasfusioni, pensiamo ai post operatori, ai malati oncologici. Secondo i dati del Centro Nazionale Sangue sono circa 1800 i pazienti bisognosi di trasfusioni giornaliere.

 

Com’è stato l’andamento delle donazioni in queste settimane?
C’è stata una grande risposta dei donatori alle campagne di raccolta sangue che ha fatto rientrare, per il momento, l’emergenza. Un grandissimo afflusso c’è stato proprio qui, in Ospedale, grazie soprattutto alla generosità degli operatori di questo Istituto. Anche nelle raccolte esterne abbiamo avuto ottimi risultati: la scorsa settimana sono state organizzate raccolte nella città di Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Cagnano Varano, San Severo, Vico del Gargano, Orta Nova, con la collaborazione delle Associazioni AVIS, Fratres e FIDAS. Questi risultati, però, non devono far rallentare il passo: gli ospedali continuano ad averne bisogno perché il sangue donato può essere conservato per un tempo limitato per questo motivo c’è sempre necessità di nuove donazioni.

 

Quali sono le misure preventive che adottate nella donazione?
donazione sangue 3In ospedale, accogliamo dai 5 ai 7 donatori, posti a distanza di sicurezza. Nelle raccolte esterne, invece, è l’Associazione di donatori locale che convoca in un orario ben preciso i suoi volontari per evitare assembramenti. A tutti viene consegnata una mascherina che obbligatoriamente indosseranno per tutta la durata del prelievo di sangue. Ogni candidato viene sottoposto al controllo della temperatura corporea, che deve essere inferiore ai 37,5. È garantita l’igiene delle mani con soluzione disinfettante; inoltre, al solito questionario sono state aggiunte alcune domande attinenti al periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

 

È preferibile telefonare e prendere un appuntamento prima di donare?
Nello stato attuale sarebbe preferibile. Prenotando telefonicamente la donazione, si permetterebbe una raccolta programmata che garantirebbe scorte costanti in tutto il periodo dell’emergenza causata dal Covid-19 senza subire ulteriori carenze drastiche e improvvise.

 

Per poter prenotare la vostra donazione in Casa Sollievo della Sofferenza chiamate lo 0882 410481 \ 0882 835464; per poter prenotare in altri centri di raccolta italiani potete consultare il seguente link, messo a disposizione dal Centro Nazionale Sangue https://cns.sanita.it/invoke/GEOBLOOD/GEOTER

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