Emergenza COVID-19

Rossella e il legame speciale con i dottori clown Pasticcio e Marrangio

Lunedì, 15 Giugno 2020 13:47

Su Famiglia Cristiana la testimonianza di mamma Gina per incoraggiare tutti i genitori che stanno vivendo il periodo di malattia di un figlio

Da destra: Pasticcio (Mino Danuzzo) e Marrangio (Michele Fiore) Da destra: Pasticcio (Mino Danuzzo) e Marrangio (Michele Fiore)

La pandemia e il conseguente isolamento sono stati un periodo difficile per tutti. Soprattutto per i bambini, senza scuola, passeggiate al parco, uscite con mamma e papà, nonni, o tempo libero con gli amichetti. È stato un periodo difficile anche per i bimbi costretti in ospedale, ricoverati per sottoporsi a cure e terapie non procrastinabili. Per continuare a sostenere con la “terapia del sorriso” i piccoli pazienti, la Fondazione Dottor Sorriso ha attivato nei mesi scorsi le “videochiamate terapeutiche” con i dottori clown, che hanno avuto un grande successo.

 

Il settimanale Famiglia Cristiana ha pubblicato nei giorni scorsi la lettera di una mamma, Gina, che, ricordando il periodo della malattia di sua figlia Rossella ricoverata in Casa Sollievo per un tumore alla cornea, ha ringraziato quei due mattacchioni di Pasticcio e Marrangio, i due clown di Fondazione Dottor Sorriso che prestano servizio nelle due unità pediatriche dell’Ospedale. 

 

pasticcio marrangio famiglia cristiana

 

In quei mesi terribili Pasticcio e Marrangio sono stati un punto di riferimento indispensabile per Rossella e per noi – si legge nell’articolo pubblicato da Fulvia Degl’Innocenti –. Venivano tutti i martedì e venerdì durante il ricovero e poi non hanno mancato una sola visita di controllo. La loro presenza è stata per noi di grandissimo conforto, e il legame che hanno stretto con Rossella è di quelli speciali, così speciale che, ancora oggi dopo anni, sono stati capaci di farla ridere proprio come una volta! Con loro non è timida come lo è, ad esempio, con la maestra durante le videolezioni, anzi! Credo che sia perché loro sono stati parte della sua vita in un momento difficile, e queste sono cose che non si dimenticano.

 

Anni fa noi abbiamo vissuto quello che altre famiglie stanno vivendo ora: la malattia di un figlio, una delle prove più difficili a cui la vita può metterti davanti. Non riesco a immaginare come sia affrontarlo adesso, con gli ospedali blindati, la solitudine e la paura del contagio. A questi genitori posso solo dire di avere una grande forza, di farlo per i bambini, che hanno bisogno del nostro coraggio e della nostra tenacia!

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