Emergenza COVID-19

Campioni ematici dal Pronto Soccorso al Laboratorio Analisi in pochi secondi

Martedì, 30 Giugno 2020 12:14

A pieno regime il nuovo impianto di Posta Pneumatica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. Tra i vantaggi una migliore allocazione delle risorse umane e tempi più rapidi di trasporto ed esecuzione delle analisi, soprattutto per le patologie tempo dipendenti come l’infarto del miocardio e l’ictus

Dopo i primi mesi di collaudo è pienamente operativo il nuovo sistema di Posta Pneumatica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza che permette, in tempi brevissimi, di “spedire” le provette dal Pronto Soccorso al Laboratorio Analisi.

 

Si tratta di un sistema ad aria compressa che spinge le provette di campioni ematici all’interno di un impianto dedicato composto da tubi larghi 4 cm. Il punto di partenza è un terminale installato presso il Pronto Soccorso, al piano terra. L’infermiere che ha effettuato il prelievo, dopo aver etichettato la provetta con il codice a barre, la inserisce nel foro del terminale. Il campione di sangue, opportunamente frenato, arriverà dopo pochi secondi al primo piano del corpo centrale, lato ovest, nel terminale di destinazione del Laboratorio Analisi, preceduto da un segnale luminoso e accompagnato da un avviso sonoro. All’arrivo del campione il sangue viene così prontamente analizzato.

 

 

terminali posta pneumatica ok

Il terminale di partenza delle provette al Pronto Soccorso e il terminale di arrivo al Laboratorio Analisi   

 

Questa nuova modalità di trasporto delle provette sostituisce la consegna a mano, che richiedeva tempi più lunghi, e soprattutto permette di allocare meglio le risorse umane disponibili da poter dedicare esclusivamente all’assistenza diretta del paziente. In questo modo, infatti, per trasportare i campioni non è più necessario distaccare dalle altre mansioni una unità di lavoro, tra infermieri e operatori socio sanitari.

 

«Inoltre – ha spiegato Lazzaro di Mauro, direttore dell’Unità di Laboratorio Analisi e Medicina Trasfusionale – ciò che più conta è aver ulteriormente abbreviato i tempi che passano dal prelievo al referto con i risultati delle analisi. Per ogni paziente siamo in grado di ridurre i tempi di 20 minuti, un valore significativo soprattutto per le cosiddette patologie tempo dipendenti, tra cui infarto del miocardio o ictus, in cui bisogna cercare di intervenire nel più breve tempo possibile. Moltiplicando quei 20 minuti per ogni caso simile che passa per il Pronto Soccorso, si otterrà un notevole risparmio di tempo nell’arco di una giornata. Una riduzione che avrà sicuramente un impatto positivo nella gestione del flusso dei pazienti e delle urgenze».

 

di mauro laboratorio analisi automa 

Lazzaro di Mauro, direttore dell’Unità di Laboratorio Analisi e Medicina Trasfusionale, e il laboratorio analisi automatizzato di 34 metri, composto da 11 macchine in linea, inaugurato nel dicembre del 2015

 

Il nuovo impianto è stato molto utile anche nel pieno dell’emergenza da Covid-19 perché ha azzerato il trasporto provette dal Pronto Soccorso al Laboratorio Analisi, che avrebbe comportato tempi lunghi per procedere alla vestizione e alla svestizione dei presìdi di protezione individuale degli operatori.

 

La posta pneumatica dell’Ospedale sarà anche un importante banco di prova per il passaggio successivo, per ora solo un’idea progettuale, di collegare con lo stesso tipo di impianto il Laboratorio Analisi dell’Ospedale al Poliambulatorio Giovanni Paolo II, dove vengono effettuati i prelievi ematici ambulatoriali.

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