Emergenza COVID-19

Telemedicina, tecnologie digitali al servizio della salute

Lunedì, 21 Settembre 2020 08:46

Al lavoro per procedure sicure e affidabili che permetteranno di evitare costi e disagi degli spostamenti per raggiungere l’Ospedale

Ottavio Di Cillo, direttore dell’Area e-Health dell’AReSS-Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale, ha incontrato nei giorni scorsi i dirigenti dell’Ospedale per discutere delle nuove possibilità offerte dalla telemedicina.

 

Di Cillo – che di professione è un medico specialista in cardiologia, malattie vascolari e cardiochirurgia – ha illustrato le attività di telemedicina (vedi box) attualmente in sperimentazione, tra cui la televisita e il teleconsulto.

 

Ottavio Di Cillo cut

Ottavio Di Cillo, direttore  e-Health dell’AReSS Puglia

 

«Sono venuto con molto piacere a San Giovanni Rotondo per condividere una serie di iniziative che riguarderanno tutti gli ospedali di Puglia – ha spiegato Ottavio Di Cillo, che attualmente dirige anche l’Unità di Cardiologia d’Urgenza e Telecardiologia del Policlinico Bari –. Abbiamo discusso di telemedicina per le attività di consulenza ambulatoriale e della preparazione del nomenclatore tariffario che metterà in relazione le attuali attività ambulatoriali con quelle di telemedicina. L’obiettivo, giacché l’ospedale di San Giovanni Rotondo è già di fatto nella rete regionale, è renderlo più attivamente coinvolto condividendo i prossimi progetti che la “Centrale operativa regionale di telemedicina” coordinerà per tutte le attività sanitarie e socio sanitarie della Regione Puglia».

 

Vigliaroli cut

 Lucio Vigliaroli, medico otorino

 

All’incontro ha partecipato anche Lucio Vigliaroli, medico dell’Unità di Otorinolaringoiatria con una lunga esperienza nell’impianto di protesi cocleari, che, nelle scorse settimane, ha effettuato, utilizzando proprio la telemedicina, il primo “remote fitting” di impianto cocleare: cioè l’accensione, l’attivazione e il mappaggio a distanza dell’orecchio bionico impiantato ad una giovane donna gravemente audiolesa.

 

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Una sessione di "remote fitting" dell'impianto cocleare. Medico, tecnico e paziente collegati su una piattaforma on line per l’accensione, l’attivazione e il mappaggio a distanza dell’orecchio bionico impiantato con un precedente intervento chirurgico

 

Grazie ad un collegamento internet fra il computer dell’Ospedale e il computer della postazione del paziente, l’operatore esperto di “fitting” è stato in grado, da remoto, di controllare il software, di vedere e sentire il paziente tramite una webcam ad alta definizione ed un microfono panoramico. Con l’aiuto di un assistente, che ha affiancato nella procedura il paziente a casa, è stato possibile realizzare un’attivazione e una regolazione dell’impianto pressoché sovrapponibile a quella standard che prevede la presenza fisica del paziente nell’ambulatorio.

 

È una procedura sicura e affidabile che, a regime, permetterà a tanti pazienti di evitare costi e disagi degli spostamenti per raggiungere l’Ospedale.

 

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«L’otorinolaringoiatria – ha sottolineato Vigliaroli al termine dell’incontro con Di Cillo  – è una delle branche che si offre bene ad essere compresa in quelle che sono le attività future della telemedicina, grazie alla quale sarà possibile offrire a distanza servizi audiologici, diagnostici, di approccio allo studio dei pazienti affetti da ipoacusie o altre problematiche dell’udito. In molte circostanze si possono già ottenere risultati pressoché sovrapponibili alle visite in presenza».

 

Cos’è la telemedicina 

Secondo le line guida del Ministero della Salute per “Telemedicina si intende una modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICT), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stessa località. La Telemedicina comporta la trasmissione sicura di informazioni e dati di carattere medico nella forma di testi, suoni, immagini o altre forme necessarie per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il successivo controllo dei pazienti.

I servizi di Telemedicina vanno assimilati a qualunque servizio sanitario diagnostico/ terapeutico. Tuttavia la prestazione in Telemedicina non sostituisce la prestazione sanitaria tradizionale nel rapporto personale medico-paziente, ma la integra per potenzialmente migliorare efficacia, efficienza e appropriatezza”.

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