Emergenza COVID-19

25 anni di Chirurgia Vascolare, centro di riferimento con 1.100 interventi e circa 4.000 prestazioni ambulatoriali all'anno

Lunedì, 19 Ottobre 2020 10:31

Padre Franco Moscone: “Grazie al Signore per averci dato questa esperienza, queste professionalità, per le persone ospitate, per quelle guarite e per quelle che verranno accolte”

“I 25 anni di attività dell’Unità di Chirurgia Vascolare rappresentano più di un terzo dell’attività dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. Possiamo quindi dire che il reparto fa parte della lunga storia dell’Ospedale di San Pio. Grazie al signore per averci dato questa esperienza, queste professionalità, per le persone ospitate, guarite e per coloro che verranno accolte. Che Padre Pio e il Signore veglino sempre su questo Ospedale e su questo reparto”.

 

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Così padre Franco Moscone, arcivescovo e presidente della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, ha salutato e ringraziato medici, infermieri, e operatori sociosanitari che mercoledì 14 ottobre hanno partecipato, nella Cappella Maggiore dell’Ospedale, alla concelebrazione eucaristica di ringraziamento nel 25° anniversario di apertura del reparto.

 

Il 17 ottobre del 1995, infatti, veniva inaugurata l’Unità di Chirurgia Vascolare, affidata sin da subito al chirurgo lombardo Giovanni Paroni, che ha guidato il reparto fino al 2019. Dal gennaio del 2020 l’unità è diretta dal chirurgo Vincenzo Palazzo.

 

 

La Chirurgia Vascolare si occupa del trattamento delle patologie del sistema circolatorio, composto da arterie, vene e sistema linfatico. Da molti anni ormai ha acquisto una consistente esperienza chirurgica nelle patologie arteriose, tanto da essere centro di riferimento nel trattamento con metodiche mininvasive degli aneurismi dell’aorta, delle stenosi carotidee e delle arteriopatie obliteranti croniche periferiche degli arti inferiori.

 

La Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza è composta da 7 medici, 20 infermieri e 8 operatori socio sanitari ed è in grado gestire un volume consistente di pazienti, in elezione e in urgenza, provenienti da tutta la Puglia, e dalle regioni limitrofe di Molise, Campania, Basilicata e Calabria. Ogni anno esegue mediamente più di 1.100 interventi chirurgici e 4.000 prestazioni ambulatoriali

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