Emergenza COVID-19

"Giornata mondiale del prematuro": raccontare le grandi sfide della Neonatologia

Martedì, 17 Novembre 2020 11:31

Le innovazioni nelle cure prenatali e neonatali hanno portato ad un importante diminuzione della mortalità e quindi ad un aumento della sopravvivenza dei nati prematuri. Ecco i risultati raggiunti negli ultimi anni dall'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

Oggi si celebra in tutto il mondo la “Giornata del prematuro” per raccontare le grandi sfide della Neonatologia, la branca della medicina che si occupa dei nati prematuri, cioè al di sotto delle 37 settimane di età gestazionale. Neonati che spesso vengono definiti dei “grandi guerrieri” proprio perché la loro sopravvivenza, vista la loro fragilità, non è mai scontata, ma soprattutto perché hanno un rischio elevato di sviluppare esiti a lungo termine di tipo respiratorio, cognitivo e neurosensoriale.    

 

L’obiettivo di ogni ospedale dovrebbe essere quello di offrire alle gravide a rischio, e ai neonati prematuri, la migliore assistenza clinica attraverso equipe specializzate ginecologico-ostetriche e neonatologiche, e quindi dei reparti specializzati. L’esperienza di Casa Sollievo della Sofferenza risponde sicuramente a questi obiettivi garantendo parti in sicurezza alle gravide a rischio ed un’assistenza globale anche ai nati prematuri.

 

culle neonatologia

 

Analizzando i dati dell’ultimo anno, seppure parziali, la Terapia Intensiva Neonatale ha assistito una sessantina di parti prematuri rientrando a pieno nelle statistiche italiane; lo ha fatto al meglio garantendo le massime cure nonostante la pandemia da CoV-2 che ha sicuramente rivoluzionato gli standard e gli obiettivi principali di ogni grande Istituto chiamato in prima linea a rispondere all’emergenza sanitaria.

 

Ma la vita quando bussa non aspetta e irrompe come un vortice con tutte le sue fragilità. Un prematuro che viene alla luce porta con sé l’immaturità di organi e apparati e questo può comportare la comparsa di esiti più o meno gravi e più o meno duraturi. L’insufficienza respiratoria con richiesta di ventilazione meccanica, invasiva o non invasiva, a seconda dei casi, può a lungo termine condurre ad una patologia polmonare cronica come la broncodisplasia polmonare (BDP). L’esposizione a diverse concentrazioni di ossigeno e l’immaturità retinica possono comportare l’insorgenza di una retinopatia del prematuro (ROP). L’immaturità dell’apparato gastrointestinale divenire una enterocolite necrotizzante (NEC). Tra le altre problematiche ricorrenti vi sono: le emorragie ventricolari (IVH), le infezioni, le apnee, squilibri elettrolitici e glicemici, anemia e ittero. L’obiettivo di ogni neonatologo e della sua equipe è quello di minimizzare gli esiti e di trattare precocemente tutti i problemi clinici legati alla prematurità.

 

 

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In Italia il tasso di prematurità oscilla tra il 7 e il 10%, circa il 25% è compreso tra le 22 e le 31 settimane di gestazione ed il 58.4% tra le 34 e le 36 settimane (fonte: Network NNSIN). I dati dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza non si discostano dai dati nazionali con un tasso di prematurità attorno al 7%, lievemente in riduzione rispetto ai tassi del 2019 e del 2018.

 

tabella terapia intensiva neonatale

 


I trend dimostrano una riduzione di questi numeri a conferma del miglioramento delle cure, soprattutto ostetriche, che permettono alle gravide a rischio di proseguire il più possibile la gravidanza al fine di garantire uno sviluppo migliore dei feti. Inoltre il miglioramento delle cure neonatologiche al momento del parto ha consentito di ridurre il ricorso all’intubazione invasiva avvantaggiando la ventilazione non invasiva; il 45% dei prematuri ha presentato difficoltà respiratoria nelle prime ore di vita, ma solo nel 15% dei casi si è ricorso alla ventilazione meccanica invasiva con intubazione

 

Il miglioramento delle cure ha ridotto di gran lunga le problematiche delle prime settimane di vita, come ad esempio la enterocolite necrotizzante, di cui non si è registrato nessun caso dal 2018, merito dell’inizio dell’alimentazione precoce tramite nutrizione parenterale e nutrizione enterale minima con latte della mamma o prelevato dalla BLUD-Banca del Latte Umano Donato dell’Ospedale, una vera e propria miniera preziosa di nutrimenti. La mortalità registrata tra i nostri prematuri, infine, è pari a 0,12%, la morbilità pari a 0,25%, solo due nati prematuri hanno presentato broncodisplasia polmonare (BDP) o emorragie ventricolari (IVH).

 

 

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I dati della letteratura confermano che le innovazioni nelle cure prenatali e neonatali hanno portato ad un importante diminuzione della mortalità e quindi ad un aumento della sopravvivenza dei nati prematuri; aspetto molto importante è sicuramente la qualità di vita e lo sviluppo psicologico di questi piccoli sottoposti fin dai primi minuti di vita a stress continui. Ridurre gli eventi stressogeni in ambito neonatale è lo scopo di un campo di ricerca molto attuale che è quello della care. È fondamentale per tutti i neonati, soprattutto se prematuri, attuare tutte le procedure per ridurre il dolore: è importante garantire la presenza dei genitori e soprattutto incentivare l’esposizione alla voce materna, ai suoni musicali. La Neonatologia dell’Opera di San Pio fa di questi concetti il pane quotidiano dell’assistenza per supportare la genitorialità e ridurre l’impatto sullo sviluppo psicologico: un ruolo importante hanno assunto pratiche come la marsupio-terapia, il massaggio infantile e l’incentivazione della vicinanza dei genitori.

 

«Il mondo dei neonati, soprattutto se prematuri è silenzioso – spiega Antonio Villani, medico responsabile facente funzioni dell’Unità di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale – ma per chi lavora al loro fianco è ricco di emozioni, suoni e colori. In ambito nazionale ed internazionale, un tema frequente dei dibattiti è proprio il neonato, il neonato al centro del futuro. Ogni risorsa donata a questo mondo silenzioso, e sconosciuto a molti, non sarà mai sprecata ed è per questo che un ringraziamento speciale va a tutti i nostri prematuri che continuano ad insegnarcelo giorno dopo giorno ed ai loro genitori che non fanno mai mancare il loro appoggio e il loro sostegno anche nei mesi e negli anni a seguire; da qualche tempo hanno deciso di farlo in modo ancora più concreto creando un’associazione “Crescere insieme in TIN” per promuovere l’innovazione tecnologica, l’aggiornamento e la ricerca scientifica. I nati prematuri  conclude Villani – hanno una grande forza che attraverso le famiglie entra in circolo e può smuovere grandi rocce».

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