5xmille 2018

"Grazie a tutti quelli che gli hanno voluto bene. Lui, come sapete, vi avrebbe ringraziati uno ad uno chiamandovi per nome. Ma di uomini così ne nascono pochi"

Giovedì, 10 Maggio 2018 10:01

I ringraziamenti della famiglia di Monsignor Castoro 

Monsignor Michele Castoro Monsignor Michele Castoro

 

Altamura, 8 maggio 2018

 

Cari tutti,

con il cuore lacerato abbiamo riportato il nostro amato fratello nella sua città natale. Ci lasciamo alle spalle la vostra terra, ma portiamo voi nel cuore. Grazie per aver saputo trasmettere a tutti noi l’amore che provate per lui. Grazie per la vostra presenza, per il supporto e l’incredibile disponibilità. Soprattutto, grazie per l’affetto. Grazie a tutti voi che avete accompagnato il vescovo nel suo cammino dal primo all’ultimo dei suoi giorni nella vostra diocesi.

 

Grazie a Mons. Cornacchia, fraterno amico di una vita. Ringraziamo tutti i rappresentanti del clero che hanno presieduto e partecipato alle celebrazioni. Un grazie sincero al prefetto di Reggio Calabria, dott. Michele Di Bari, che lo ha affiancato instancabilmente e con profonda amicizia. Un grazie particolare a quanti hanno sostenuto il nostro amato fratello in quest’ultimo periodo.

 

A tutta Casa Sollievo della Sofferenza, in primo luogo al direttore generale, dott. Domenico Crupi, ai dirigenti e al personale tutto. Ringraziamo tutto il personale del reparto oncologia di Casa Sollievodella Sofferenza nella persona del primario, dott. Evaristo Maiello e tutti i suoi collaboratori, i medici, il personale infermieristico e gli operatori sanitari. Amici che si sono presi cura di lui con professionalità e umanità.

 

Grazie a tutti i gruppi di preghiera di Padre Pio per la loro vicinanza. Grazie ancora a Giuseppe Ruberto che, con tanta dedizione, lo ha seguito in tutti questi anni. A lui chiediamo di portare i nostri ringraziamenti a tutti i suoi collaboratori. Grazie a suor Maria Loreta per la sua discreta presenza. Chiediamo anche a te di fare altrettanto con tutte le suore in servizio presso l’ospedale.

 

Grazie a quanti si sono prodigati per rendere tutto meno difficile. A quanti seguivano il suo stato di salute con sincera apprensione.Grazie a tutti i Frati Minori Cappuccini, nella persona di padre Francesco Dileo, che lo hanno accompagnato in questo viaggio con l’amore, i canti e la preghiera. A padre Carlos Maria Laborde per il suo ruolo nella vita del vescovo.

 

Grazie a tutti i sacerdoti, ai seminaristi, ai diaconi, ai ragazzi della comunità cattolica giovanile di Manfredonia e a tutti i ragazzi che danno vigore agli insegnamenti del nostro amato fratello. Ancora grazie a don Stefano, don Alessandro, don Emanuele, don Fabio, don Luigi, don Salvatore, alle suore che si sono prese cura di lui a Manfredonia, suor Viviana, suor Claudia, suor Maddalena e suor Francoise.

 

Grazie all’Arma dei Carabinieri, al Corpo di Polizia, alla Polizia Locale, all’associazione Carabinieri, al Servizio Civile, ai volontari di Manfredonia e San Giovanni Rotondo e a quanti hanno svolto il servizio d’accoglienza con discrezione e rispetto.

 

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Un grazie sentito va alla comunità della diocesi di Oria, prima sede del vescovo, che continua a seguirlo con affetto in tutte le tappe importanti dellasua vita. Grazie alla diocesi di Altamura, Gravina, Acquaviva delle fonti e a tutta la comunità di Altamura che lui ha tanto amato e che lo ha accolto con affetto.

 

A tutte le autorità civili e militari che sono venute a rendere omaggio. Ci scusiamo se nella confusione del momento abbiamo dimenticato qualcuno. I nostri cuori non lo hanno fatto. Non mancherà occasione per ringraziarvi di persona.

 

Infine, grazie alla diocesi di Manfredonia, Vieste, San Giovanni Rotondo. Grazie per essere stati accanto a lui, ognuno nelle proprie possibilità, e grazie per aver aiutato noi. La vostra è una grande comunità. Preservatela, difendetene i valori, continuate il percorso che avete iniziato con il vostro amato vescovo e, soprattutto, pregate per noi.

 

Grazie a tutti quelli che gli hanno voluto bene. Lui, come sapete, vi avrebbe ringraziati uno ad uno chiamandovi per nome. Ma di uomini così ne nascono pochi. Grazie ancora. Speriamo di vedervi presto.

 

Non vi dimenticheremo.

 

La famiglia di Mons. Michele Castoro

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