5xmille 2018

Question marks over hepatology

Mercoledì, 03 Ottobre 2018 12:37

Il 22 e il 23 ottobre, esperti nazionali e internazionali si confrontano in Casa Sollievo nell’ottavo meeting internazionale dedicato all’epatologia

Il 22 e il 23 ottobre, nella sala convegni dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, si svolgerà l’ottavo meeting internazionale “Question marks over hepatology”, organizzato dall’Unità di Epatologia dell’Ospedale, diretta da Alessandra Mangia.

 

­­­All’evento formativo, a cui parteciperanno esperti nazionali e internazionali, si discuterà, tra gli altri argomenti, di epatiti virali, malattie genetiche del fegato, colangite biliare primitiva e steatoepatite non alcolica.

 

alessandra mangia largo

Alessandra Mangia, direttore Unità di Epatologia

 

«Molti progressi sono stati registrati in Epatologia negli ultimi anni – spiega Alessandra Mangia che, nel 2012, coordinò, con il gruppo del Laboratorio di Ricerca in Epatologia, la prima sperimentazione in Italia della prima molecola antivirale per uso orale contro l’epatite C –. Ma non pochi sono ancora gli aspetti controversi nei diversi settori delle malattie metaboliche, autoimmuni e virali. Abbiamo pertanto identificato alcuni temi interessanti a partire dalla diagnosi e dalla terapia della steatoepatite non alcolica. Abbiamo la certezza – continua la Mangia – che in questo, più che in altri campi, non tutte le risposte possano essere basate su evidenze scientifiche inattaccabili. Il contributo dei relatori della prima giornata e la lettura magistrale di Jacob George, epatologo e docente dell’Università di Sidney, ci indicheranno le migliori soluzioni per i nostri pazienti e la direzione verso cui orientare le attività di ricerca».

 

Molto atteso sarà anche l'intervento di Peter Ferenci, docente del Dipartimento di Medicina III dell'Università di Vienna e redattore delle linee guide europee sul morbo di Willimas, che farà il punto sulle conoscenze attuali di questa malattia genetica rara, forse ancora non ben diagnosticata.   

 

Si parlerà anche di epatite C (HCV), della necessità di superare le barriere al trattamento esistenti in determinati gruppi a rischio e di strategie di screening. Spetterà alla tavola rotonda finale, invece, analizzare quanto fatto nel territorio pugliese per la cura dell’HCV nella popolazione generale e in alcune popolazioni particolarmente fragili.

 

L’ultimo focus verrà riservato, con speakear di livello internazionale, all’epatite B (HBV), ai trattamenti correnti e alle terapie future. 

 

L’evento formativo, che consente l’ottenimento di 9,1 crediti ECM, è rivolto a 140 partecipanti tra biologi, infermieri e medici di gastroenterologia, malattie infettive, medicina interna, oncologia e medicina generale. Per iscrizioni visita il portale myecmweb.it.

 

Scarica la brochure con il programma dettagliato

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