5xmille 2018

Nomina del nuovo arcivescovo, le prime dichiarazioni dalla Diocesi e da Casa Sollievo

Domenica, 04 Novembre 2018 12:28

Le dichiarazioni di Monsignor Luigi Renna, del direttore generale Domenico Crupi, del vicario della Diocesi don Stefano Mazzone e di Leandro Cascavilla, vice direttore dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio 

Padre Franco Moscone, nuovo arcivescovo di Manfredonia Vieste San Giovanni Rotondo Padre Franco Moscone, nuovo arcivescovo di Manfredonia Vieste San Giovanni Rotondo

La nomina ad Arcivescovo di Manfredonia Vieste e San Giovanni Rotondo di padre Franco Moscone, dei Chierici Regolari di Somasca, ha suscito molta emozione nei fedeli presenti sabato mattina nella Cattedrale di Manfredonia. Abbiamo raccolto le dichiarazioni dell'amministratotore apostolico Monsignor Luigi Renna, del direttore generale di Casa Sollievo  Domenico Crupi, del vicario della Diocesi don Stefano Mazzone e di Leandro Cascavilla, vice direttore dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio.

 

Monsignor Luigi Renna, amministratore apostolico della diocesi di Manfredonia Vieste San Giovanni Rotondo

«Il Santo Padre ha inviato alla diocesi di Manfredonia Vieste San Giovanni Rotondo un pastore che ha alle spalle una ricca esperienza come religioso e come generale di una congregazione particolarmente attenta all'educazione dei giovani e, in questo momento storico, verso i giovani dei paesi che vivono i maggiori disagi. Colpisce la sua carica spirituale. Ha parlato di sè come battezzato, come religioso abituato ad uscire dalla sua terra come Abramo, ma ha anche voluto orientare tutto ciò che la gente vorrà destinargli come regalo alle popolazioni del Kelara colpite dall'alluvione e questo denota una grande sensibilità verso i più poveri. Infine quell'accenno, “voglio che mi chiamiate padre”, perchè il nome di padre contiene in sè già una grande responsabilità, che è quella di essere volto della misericordia e della paternità di Dio».

 

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Monsignor Renna e Domenico Crupi

 

Domenico Crupi, direttore generale della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, Opera di San Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo

«Questa nomina mi emoziona, io sono un ex allievo somasco e ho studiato in quel collegio Emiliani in cui, negli anni successivi, padre Franco ha assunto l'incarico di insegnante. Per cui i ricordi sono ricordi bellissimi, è stato un periodo molto bello della mia vita. Ricordo perfettamente i professori somaschi del liceo e adesso arriva la nomina di padre Franco Moscone. La vita ti riserva tante sorprese. Ringrazio il Papa per questo dono, come Casa Sollievo promettiamo di seguire il nostro vescovo nel ricordo e nella continuità col nostro vescovo Michele Castoro e faremo di tutto per aiutarlo nel suo compito. La sua volontà di non farsi chiamare “eccellenza” o “monsignore” rientra appieno nella tradizione dei padri somaschi».

 

Don Stefano Mazzone, vicario generale della diocesi di Manfredonia Vieste San Giovanni Rotondo

«Finalmente è arrivato, il nome è arrivato, speriamo presto di conoscere il suo volto e il suo cuore. Conosciamo la sua ricchezza spirituale, umana e culturale. Naturalmente troverà una Chiesa pronta ad accoglierlo quanto prima. Lo aspettiamo a braccia aperte come i figli aspettano un padre. Come ha già scritto nella sua lettera, padre Franco viene come padre, come figlio, come pellegrino e come viandante. Caratterische necessarie ed importanti in questo momento storico».

 

Leandro Cascavilla, vice direttore dei Gruppi di Greghiera di Padre Pio

«Dalla lettera di padre Franco Moscone ho notato un approccio bellissimo, nella scia dell'arcivescovo Castoro. Uno dei tratti più belli della sua personalità è stata la mitezza e l'umiltà. Anche questo nuovo arcivescovo si presenta sotto questo aspetto, sembra proprio fare dell'umiltà la sua virtù preponderante. Ci aspettiamo che possa diventare anche il nuovo direttore dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio e possa continuare a guidarli con saggezza. Monsignor Castoro negli ultimi incontri mi ha raccomandato di tenere sempre in grande considerazione i Gruppi di Preghiera che sono l'eredità spirituale di Padre Pio. Sono certo che il nuovo arcivescovo amerà questo nostro grande Santo e la sua Opera terrena, la Casa Sollievo della Sofferenza». 

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