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In Urologia, Medicina Fisica-Riabilitativa e Neurochirurgia i presepi più belli del Natale 2019

Mercoledì, 08 Gennaio 2020 17:03

Premiate in Casa Sollievo le rappresentazioni della natività dedicate a multiculturalità, accoglienza e pace. Ai vincitori sono andati un cesto di prodotti tipici delle Fattorie dell’Ospedale, una stampa del maestro Ciccone raffigurante San Pio, una medaglia commemorativa in bronzo ed un calendario artistico del 2020

Il presepe all'ingresso monumentale Il presepe all'ingresso monumentale

I presepi realizzati dalle Unità di Urologia, Medicina Fisica-Riabilitativa e Neurochirurgia hanno vinto l’edizione 2019 del concorso “Natale con il Presepe in Casa Sollievo” classificandosi, rispettivamente, al primo, al secondo e terzo posto.

 

I voti espressi on line sulla Pagina Facebook dell’Ospedale, uniti a quelli della commissione interna presieduta dall’arcivescovo Padre Franco Moscone, hanno premiato i presepi dedicati ai temi della multiculturalità (Urologia), della accoglienza compassionevole ai migranti in fuga (Medicina Fisica Riabilitativa) e della pace (Neurochirurgia).

 

Nel primo classificato, 5 diverse rappresentazioni della natività posizionate una sopra all’altra rappresentano culture molto diverse tra loro, ed erano accompagnate dal messaggio “non importa la provenienza, il tuo colore della pelle, la tua religione, Gesù nasce nel cuore di ognuno di noi”.

 

Urologia

 

Il presepe secondo classificato raffigura una natività classica contornata dagli elementi di un naufragio: due piccole barche, una coperta termica, un giubbotto di salvataggio e un salvagente.  Il messaggio scelto è quello del Vangelo di Matteo che recita: “ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, ero nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”.

 

Medicia Fisica e Riabilitativa

 

Il terzo classificato dell’Unità di Neurochirurgia è anch’esso un inno all’accoglienza e alla pace che si riassume in tre elementi: nel mare inteso come segno di speranza, nella spiaggia che rappresenta la salvezza e nel ponte, simbolo di incontro tra culture di diverse, al di sotto del quale è collocata la natività di Gesù.

 

Neurochirurgia

 

Ai vincitori è andato un cesto di prodotti tipici delle Fattorie di Casa Sollievo, Posta La Via e Masseria Calderoso, una stampa di un dipinto del maestro Ciccone raffigurante San Pio, una medaglia commemorativa in bronzo ed un calendario artistico del 2020.

 

Il concorso dei presepi in Casa Sollievo è una vecchia tradizione dell’Ospedale di San Pio. Lo stesso Santo Fondatore incoraggiava sempre fedeli e pellegrini a realizzare il presepe ed amava pregare e confessare avendo sempre dinanzi il Bambinello. Come ha ricordato l’arcivescovo Padre Franco Moscone, «il presepe permanente collocato all’ingresso della chiesetta del secondo piano dell’Ospedale fu voluto proprio da San Pio. Prima di entrare in Chiesa, il Santo si soffermava a contemplare il presepe che, nella sua plasticità, nella sua materialità di immagini e statuette, ci presenta la concretezza della vita, in particolare di quella povera, umile, abbandonata alla ricerca di significati di senso più grandi».

 

Ed è con lo stesso spirito che anche quest'anno, per far rivivere in Ospedale lo spirito del Natale anche agli ammalati e agli operatori sanitari, i reparti e le unità hanno realizzato decine di rappresentazioni della Natività di Cristo. Di questi in 22 si sono iscritti al concorso. La maggior parte sono rappresentazioni classiche della nascita in grotta, più o meno ricercate, anche se non mancano opere minimaliste, creative o legate a tematiche di attualità. Tante realizzazioni create utilizzando fantasia e materiali molto diversi tra loro: carta, cartone, sughero, gesso, tulle, pietra, muschio e stoffe.

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