Amore silenzioso

Mercoledì, 01 Aprile 2020 09:58

Il grazie di Maria, mamma di una piccola guerriera 
(Articolo e foto tratte dalla rivista "La Casa Sollievo della Sofferenza", sospesa a seguito dell'emergenza Coronavirus)

 

Undici anni fa, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) istituiva la Giornata Mondiale del Prematuro fissandola nel mese di novembre e contrassegnandola con il colore viola. Un colore forte e deciso che da oltre un decennio è simbolo dei piccoli nati prima della trentasettesima settimana di gestazione.

 

Nel mondo, un bambino su dieci nasce prematuro: in Italia, secondo i dati del Ministero della Salute, sono circa il 7% del totale.

 

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Casa Sollievo della Sofferenza non manca mai di celebrare questa Giornata, vissuta da tutto il personale del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale come una festa della vita, la festa dei piccoli guerrieri (così definiti proprio dal SIN) che fin dal primo istante di luce si trovano a combattere per sopravvivere.

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La cura attenta del bambino, il prendersi cura dei suoi genitori sono i valori fondanti che guidano il Reparto: qualità impresse nel cuore delle tante mamme e dei papà che vedono piano piano, grammo dopo grammo, crescere il proprio figlio.

 

Maria è una di queste e, assieme a suo marito Dario, ha vissuto i primi mesi di vita della sua Giulia in costante compagnia degli angeli blu che frequentano le corsie della Terapia Intensiva Neonatale del nostro ospedale.

 

Oggi vuole raccontarci la sua esperienza e dire grazie a quelle mani, quelle coccole, a quei sorrisi che hanno donato cure e coraggio.

 

 

Amore Silenzioso

Il 3 Luglio… la via lattea…
l’ecografo… un battito… la paura.
Un pianto… due occhi… una coperta… il silenzio.
La gioia negli occhi dei parenti…
la paura e l’angoscia nei miei.
Una sedia a rotelle…
l’incontro di nuovo con i tuoi occhi…
le tue mani… la tua pelle… il tuo pianto.
Le macchine… i suoni intermittenti…
non respiri… non respiro… paura.
La pelle la tua pelle sulla mia…
il tuo cuore sul mio… amore
timide… dolci… pian piano più forti.
I sussurri… le parole tra noi…
che riempiono silenzi ritmati e angoscianti.
Il tempo… veloce… incalzante trascorre e devi andar via.
Le lacrime… la giusta cura… la speranza di uscire.
Le mani… le vostre mani… che curano… coccolano…
amano come solo gli angeli sanno fare.
I sorrisi… i vostri sorrisi… che regalano forza e coraggio.
Gli sguardi, i vostri sguardi che colpiscono più di mille parole.
Grazie e ancora grazie per quello che avete fatto per Giulia
che ancora fate e farete in silenzio e con amore.
Perché…“l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Dario, Maria e Giulia

 

Le foto presenti in questo articolo sono state scattate prima dell'emergenza Coronavirus

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