Un anno con padre Franco

Sabato, 04 Aprile 2020 09:18

 

«Mi piace il nome Casa Sollievo della Sofferenza. È costituito da tre sostantivi. Gli aggettivi possono creare bellezza, ma la sostanza sta nei sostantivi. Sofferenza indica la nostra missione, a cui dobbiamo dare delle risposte. Sollievo è la finalità della missione che Padre Pio ci ha affidato. Casa è lo strumento. La casa parla di relazioni, relazioni vere, ma anche di scontri» 

(Articolo e foto tratte dalla rivista "La Casa Sollievo della Sofferenza", sospesa a seguito dell'emergenza Coronavirus)

 

Il 12 febbraio 2019 Padre Franco Moscone faceva il suo ingresso nell’Opera di San Pio e con queste parole il nuovo Presidente salutava gli operatori della Casa Sollievo della Sofferenza. In questo primo anno di apostolato, sempre evidente è stato il fascino esercitato su di lui dalla storia della Casa e dalla vita di San Pio, per alcuni tratti così simile a Girolamo Emiliani, fondatore della sua congregazione religiosa, quella dei Padri Somaschi.

 

Padre Franco è giunto in terra garganica muovendo i suoi primi passi da arcivescovo della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e da Presidente dell’Opera di San Pio dopo lunghi anni di viaggi, di incarichi, di missioni svolte per conto della congregazione somasca in Italia, in Polonia, in America Latina – che amabilmente definisce “la mia seconda patria”. È giunto in una terra dove i ricordi, i profumi di San Pio sono ancora tanto forti e tanto raccontati; un santo che Padre Franco, con umiltà, fin dal primo giorno, ammise di non conoscere pienamente, ma che oggi sta imparando a vivere. E lo fa con gli operatori della Casa Sollievo della Sofferenza, con i Gruppi di Preghiera di San Pio, con i devoti che da ogni parte del mondo condividono con lui i messaggi e gli insegnamenti che il Padre lasciò in vita.

 

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Nel corso del suo primo Consiglio Generale dei Gruppi di Preghiera, Padre Franco raccontò di un giovane colombiano, conosciuto in uno dei suoi viaggi, che da ancor prima della sua nomina ad arcivescovo gli inviava frasi di Padre Pio; con grande entusiasmo il nostro Presidente mostrò, in quell’occasione, come il Padre parlasse a tutti attraverso le sue frasi, attraverso i suoi pensieri arrivando fin dall’altra parte del Mondo. La sua presenza in Casa Sollievo della Sofferenza – silenziosa, ma costante – è guida per tutti gli operatori che lo seguono nelle catechesi quaresimali e d’avvento, nei convegni di formazione durante i quali padre Franco esorta sempre a camminare seguendo lo spirito del Fondatore: «Casa Sollievo della Sofferenza prende origine da Dio provvidente, è il risultato di un piccolo seme piantato nel terreno. Nel cuore di tutti gli operatori deve essere chiaro questo atto di fede» e ancora «dobbiamo dare agli ultimi quello che, in genere, si riserva ai primi, questo era il pensiero di Padre Pio, ed è il pensiero che ritrovo profondamente mio, legato al mio fondatore, San Girolamo Emiliani, che nel 1527, a Venezia, offrì agli ultimi, ai bambini di strada l’educazione che era riservata solo all’aristocrazia».

 

Recentemente ai Gruppi di Preghiera ha rivolto un messaggio partendo da quanto detto nel 1966 da Padre Pio «i figli dell’Opera, che in ogni parte del mondo si riuniscono a pregare in comune dovranno trovare in Casa Sollievo della Sofferenza la casa comune»: «ecco il primo dei “luoghi” di servizio dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio – ha affermato – Casa Sollievo della Sofferenza senza preghiera rischierebbe di adattarsi all’omologazione di qualsiasi luogo di cura e San Giovanni Rotondo senza Casa Sollievo sarebbe solo un luogo di devozionismo».

 

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Il 5 maggio 2019, la Celebrazione Eucaristica per commemorare il 63° anniversario dell’inaugurazione della Casa. Da Roma giunse anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che volle omaggiare con la sua presenza la terra che lo vide crescere. Quella fu l’occasione in cui padre Moscone affermò «questa periferia è diventata per l’umanità intera, per l’intera Chiesa un centro di emanazione di spiritualità e di carità, di scienza e fede. Era il desiderio, era progetto di Padre Pio e oggi noi lo vediamo realizzato. Il discorso da lui fatto nel giorno dell’inaugurazione è una profezia: Padre Pio all’epoca vedeva già noi, vedeva con gli occhi di Dio». Oggi, ad un anno dalla sua venuta, monsignor Moscone continua a istruire, guidare, ammonire i figli spirituali di San Pio che popolano le sue Opere terrene e spirituali invitando a proseguire sempre un esemplare cammino di fede.

 

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Le foto presenti in questo articolo sono state scattate prima dell'emergenza Coronavirus 

 

 

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