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Emodinamica

emodinamica

Telefono:

0882 410749

Segreteria: 0882 410330
Fax 0882 835463
E-Mail: emodinamica@operapadrepio.it
Dirigente Responsabile Dott. Carlo Vigna
 

Vigna Carlo

Informazioni aggiuntive

  • Cognome Nome: Vigna Carlo
  • Data di Nascita: Venerdì, 08 Marzo 1957
  • Dipartimento: Cardiologico Vascolare
  • Reparto: Emodinamica
  • Qualifica: Dirigente Medico
  • Incarico in CSS: Responsabile Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Emodinamica
  • Telefono Reparto: 0882-410749
  • Fax Reparto: 0882835463
  • E-mail: c.vigna@operapadrepio.it
  • Formazione:

     

    • Laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore Roma (27-7-1981).
    • Diploma di Specializzazione con lode in Cardiologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma (3-7-1985).
    • Diploma di Specializzazione con lode in Medicina Interna presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma (10-7-1990).
  • Esperienze Professionali:

     

    • Dal 31-5-1986 al 1993 ha svolto principalmente la propria attività presso il Reparto di Terapia Intensiva Coronaria ed il Servizio di Cardiologia.
    • Dal 1993 svolge la principale attività presso il laboratorio di Emodinamica e di cui è responsabile (Unità operativa semplice dal 2007 al 2012, Unità operativa semplice dipartimentale dall'ottobre 2012).
    • Ha effettuato due periodi di Comando (nel 2000 e nel 2002) presso il laboratorio di Emodinamica interventistica dell'Ospedale di Udine e ha frequentato i laboratori di Emodinamica del Thorax Center di Rotterdam, del St. Katerinen Krankenhausen di Francoforte e del Royal Brombpton di Londra .
  • Attività scientifica:

     

    • Autore di oltre 60 lavori scientifici su riviste nazionali e internazionali
    • Autore di due capitoli di libri
    • Relatore o moderatore in numerosi Congressi scientifici nazionali e internazionali
    • Ha presentato oltre 90 comunicazioni scientifiche
    • Revisore di riviste scientifiche
  • Società Scientifiche:

     

    • E' socio e "fellow" per l'attività scientifica dell'ANMCO; è socio del GISE
  • Pubblicazioni Scientifiche: Elenco Pubblicazioni Scientifiche

    Totale pubblicazioni a partire dal 2011: 14


    Anno

    2018; ():

    Impact of Sex on Comparative Outcomes of Bivalirudin versus Unfractionated Heparin in Patients with Acute Coronary Syndromes Undergoing Invasive Management A pre-specified analysis of the MATRIX trial.

    Gargiulo G, da Costa BR, Frigoli E, Palmieri C, Nazzaro MS, Falcone C, Liso A, Vigna C, Abate F, Comeglio M, Diletti R, Gabrielli G, Di Lorenzo E, Mazzarotto P, Zimarino M, Moretti C, Colombo A, Penzo C, Pasquetto G, Brugaletta S, Ferrari F, Casu G, Guidu


    2017; 38(14): 1069-1080

    Radial versus femoral access in patients with acute coronary syndromes with or without ST-segment elevation.

    Vranckx P, Frigoli E, Rothenbühler M, Tomassini F, Garducci S, Andò G, Picchi A, Sganzerla P, Paggi A, Ugo F, Ausiello A, Sardella G, Franco N, Nazzaro M, de Cesare N, Tosi P, Falcone C, Vigna C, Mazzarotto P, Di Lorenzo E, Moretti C, Campo G, Penzo C,


    118° Congresso Nazionale Roma Ottobre 2017 2017; :

    Kidney disfunction is associated with the burden of coronary atherosclerosis, independently from diabetes

    D'Errico M.M., Mangiacotti A., Graziano D., Massa V., Piscitelli P., Mirijello A., Marchese N., Vendemiale G., Russo A., Vigna C., De Cosmo S.

    2017; ():

    Kidney disease measures are associated with the burden of coronary atherosclerosis, independently of diabetes.

    D'Errico MM, Mangiacotti A, Graziano D, Massa V, Piscitelli P, Vendemiale G, Viazzi F, Pontremoli R, Russo A, Marchese N, Vigna C, De Cosmo S


    BAOJ Palliative medicine 2017; :

    Tako-Tsubo Cardiomyopathy: An Underdiagnosed Disease?

    Facciorusso A., Stanislao M., Vigna C., Triggiani V., Guastamacchia E., Onofrio L., Valle G.

    2015; 42(6): 579-81

    Mitral Perivalvular Leak after Blunt Chest Trauma: A Rare Cause of Severe Subacute Mitral Regurgitation.

    Marchese N, Facciorusso A, Vigna C


    Case Reports in Cardiology 2015; :

    A Silent Alarm at Occupational Evaluation Two Months after a Normal Painful ECG: A Case of Wellens' syndrome

    Di Stolfo G., Mastroianno S., De Luca G., Potenza D.R., Marchese N., Vigna C., Fanelli R.


    2013; 9(3): 382-8

    Residual shunt after percutaneous closure of patent foramen ovale with AMPLATZER occluder devices - influence of anatomic features: a transcranial Doppler and intracardiac echocardiography study.

    Marchese N, Pacilli MA, Inchingolo V, Fanelli R, Loperfido F, Vigna C


    2012; ():

    Residual Shunt after Patent Foramen Ovale Closure: Preliminary Results from Italian Patent Foramen Ovale Survey.

    Caputi L, Butera G, Anzola GP, Carminati M, Carriero MR, Chessa M, Onorato E, Rigatelli G, Sangiorgi G, Santoro G, Spadoni I, Ussia GP, Vigna C, Zanchetta M, Parati E, Italian Patent Foramen Ovale Survey investigators


    2012; 29(9): 1103-1110

    Echocardiographic Guidance of Percutaneous Patent Foramen Ovale Closure: Head-to-Head Comparison of Transesophageal versus Rotational Intracardiac Echocardiography.

    Vigna C, Marchese N, Zanchetta M, Chessa M, Inchingolo V, Pacilli MA, Amico C, Fanelli M, Fanelli R, Loperfido F


    Training Interdisciplinare SINV in Patologia Cerebrale Cardioembolica 2012; Trani : 29/06/2012

    Il trattamento interventistico nel paziente con forame ovale pervio

    Vigna C

    ANMCO - Interventistica non coronarica - Aula Caprera 2011; sessione di comunicazioni - C64: 16/05/2011

    Echocardiographic guidance of percutaneous patent foramen ovale closure: head-to-head comparison of transesophageal versus intracardic echocardiography

    Marchese N, Vigna C, Zanchetta M, Chessa M, Inchingolo V, Fanelli M, Fanelli R, Loperfido F

    Corso di aggiornamento in cardiologia 2011; Manfredonia: 14-15 ottobre 2011

    Nuovi farmaci antipiastrinici

    Vigna C

    2011; 9(s2): 430

    Pregnancy-related ischemic stroke: a cohort study

    Grandone E, Tiscia GL, Colaizzo D, Cappucci F, Inchingolo V, Vigna C, Fischetti L, Vergura P and Margaglione M

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Emodinamica

Ipertensione polmonare

Ipertensione polmonare

L'ipertensione polmonare può essere idiopatica o secondaria ad altre patologie.
La forma idiopatica è una malattia molto grave, spesso sottostimata: la prognosi dei pazienti è infausta a breve termine, con una sopravvivenza a cinque anni di circa il 40%.
Nelle forme associate, la presenza di ipertensione polmonare rappresenta un fattore prognostico negativo indipendente.

La diagnosi definitiva di Ipertensione Polmonare si effettua in Emodinamica con il Cateterismo Cardiaco destro che ci permette di misurare le pressioni del cuore destro e dell'arteria polmonare definendo il profilo emodinamico del paziente. Consente infine di selezionare il trattamento iniziale con farmaci convenzionali o più specifici, decidere la combinazione terapeutica e valutare la risposta alla terapia stessa.

I medici che vogliono comunicare direttamente con il responsabile di Emodinamica per discutere sulla indicazione, sui risultati delle procedure o inserire i pazienti nella lista d'attesa, possono chiamare tutti i giorni feriali all' 0882-410749 dalle 13.00 alle 14.00

Ictus Criptogenico e forame ovale pervio

Ictus Criptogenico e forame ovale pervio

Le cause più frequenti dell'ictus cerebrale sono le aritmie cardiache o l'aterosclerosi delle carotidi. Se un ictus si verifica in età giovanile (al di sotto dei 55 anni) la sua eziologia può non essere riconoscibile in circa il 30-40% dei casi e si definisce "ictus criptogenetico". In tali casi una possibile causa è da ricercare nella cosiddetta pervietà del forame ovale (PFO), un piccolo forellino a livello del setto atriale del cuore, fisiologico durante la vita fetale ma che persiste dopo la nascita ne 20% dei casi senza provocare alcun sintomo. Tale pervietà però può consentire il passaggio di piccoli coaguli dal cuore destro al cuore sinistro provocando un'embolia nel circolo sistemico (cervello, determinando l'ictus, ma anche altri organi). Tale embolia è definita "paradossa" proprio perché normalmente i coaguli del cuore destro raggiungono il polmone mentre in presenza del PFO "paradossalmente" da destra vanno al cuore sinistro provocando un'embolia sistemica tipica del cuore sinistro. Se si verifica un ictus cripto genico in un giovane che abbia anche il PFO, c'è una consistente indicazione alla chiusura del forellino, che si effettua per via percutanea.

Nel nostro Centro si effettuano chiusure percutanee del forame ovale pervio dal 2003. L'intervento viene effettuato attraverso una vena dell'arto inferiore, posizionando nel cuore un dispositivo a forma di ombrellino che chiude il difetto. La procedura si effettua in anestesia generale se, oltre alla fluoroscopia, si utilizza l'ecocardiografia transesofagea per ottenere le immagini del cuore. Nel nostro Centro la procedura si effettua in anestesia locale, riducendo il disagio per il paziente, in quanto ci avvaliamo dell'ecografica intracardiaca (ICE) che, mediante una piccola sonda introdotta nella vena dell'arto inferiore, permette di visualizzare al meglio i dettagli anatomici del cuore e scegliere di conseguenza il dispositivo più adatto.

Dopo l'intervento, i pazienti eseguono controlli periodici presso un ambulatorio dedicato con cardiologo e neurologo.
I medici che vogliono comunicare direttamente con il responsabile di Emodinamica per discutere sulla indicazione, sui risultati delle procedure o inserire i pazienti nella lista d'attesa, possono chiamare tutti i giorni feriali all' 0882-410749 dalle 13.00 alle 14.00

Cardiopatia Ischemica: angina pectoris ed infarto del miocardio

Cardiopatia Ischemica: angina pectoris ed infarto del miocardio

Nei paesi industrializzati le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte (più dei tumori) e nell'ambito delle malattie cardiovascolari, la più importante causa di mortalità è rappresentata dalla cardiopatia ischemica, una patologia caratterizzata dall'inadeguato apporto di ossigeno (contenuto nel sangue) al cuore. Ciò è dovuto all'aterosclerosi, un processo degenerativo dei vasi del cuore (coronarie) che, determinando un restringimento, è responsabile dell'angina (se l'apporto di sangue è solo ridotto) o dell'infarto (se il flusso del sangue è interrotto).

La coronarografia è indicata nei pazienti che soffrono di angina o in cui ci sia documentazione attraverso alcuni test clinici non invasivi di ischemia cardiaca. La procedura si effettua in anestesia locale attraverso l'introduzione di cateteri a livello dell'arteria femorale (dall'inguine) o radiale (dal polso) e prevede l'utilizzo di un mezzo di contrasto che viene iniettato all'interno delle coronarie.

Se si riscontrano restringimenti significativi delle coronarie, si effettua l'angioplastica. Una volta arrivato all'altezza del restringimento del vaso, il cardiologo interventista allarga la coronaria con un palloncino e successivamente posiziona lo stent (cilindro costituito da una maglia metallica che aderisce alle pareti del vaso), che ripristina il normale flusso di sangue. L'intervento di angioplastica richiede una notevole perizia e precisione visto che le coronarie su cui si interviene sono vasi di calibro tra 2 e 5 mm.

Negli anni gli stent hanno sempre migliorato le loro caratteristiche: possiamo utilizzare stent metallici, medicati (a rilascio di farmaco che riduce il rischio di nuove ostruzioni), fino ai più recenti stent riassorbibili. In particolare questi ultimi sono quanto di più avanzato che la bio ingegneria mette a disposizione dell'interventistica coronarica. Hanno l'aspetto di una retina di plastica e sono costituiti da un polimero che inizia a dissolversi a sei mesi dall'impianto e scompare completamente entro due anni. La coronaria riassume la sua naturale morfologia ed elasticità e dell'intervento non rimane alcuna traccia. Sempre per evitare di lasciare corpi estranei in coronarie di piccolo calibro o dopo nuove ostruzioni all'interno di stent precedentemente impiantati, si utilizzano palloni medicati (palloni che dopo essere stati dilatati rilasciano un film di farmaco antiproliferativo sulle pareti dei vasi).
A corollario della semplice valutazione angiografica, ci avvaliamo dell'ecografia vascolare intracardiaca (IVUS) per ottenere immagini dall'interno della coronaria stessa oppure utilizziamo un filo-guida con alla punta un sensore di pressione ("Pressure-Wire") per distinguere le stenosi in cui il trattamento non è certo.

In presenza di stenosi calcifiche può essere necessario eseguire l'aterectomia rotazionale (Rotablator), procedura con la quale si cerca di disostruire l'arteria coronaria ristretta mediante il passaggio di una piccolissima fresa rotante montata sulla punta di un catetere che ruota ad alta velocità. Il Rotablator è in grado di asportare la placca aterosclerotica frantumandola in microscopici frammenti, permettendo poi di posizionare lo stent a livello di lesioni altrimenti non dilatabili.

In caso di infarto acuto l'intervento di angioplastica (che in tal caso prende il nome di angioplastica primaria) è un vero intervento salva-vita e deve essere effettuato nel più breve tempo possibile (idealmente entro 2 ore dall'inizio dei sintomi) perché quanto più precoci sono i tempi di intervento tanto maggiore è la possibilità di sopravvivenza del paziente e di salvataggio del cuore. L'angioplastica primaria è un intervento molto delicato perché spesso effettuato su pazienti anziani e in condizioni molto critiche.

Nella maggior parte dei casi le procedure sono effettuate mediante accesso radiale che riduce le complicanze vascolari e i tempi di degenza.

Spesso il quadro clinico del paziente candidato a rivascolarizzazione miocardica è talmente grave, specie durante l'infarto acuto, da rendere necessario l'utilizzo di dispositivi per assistenza di circolo come il contropulsatore aortico o l'Impella.

L'UOSD Emodinamica di "Casa Sollievo della Sofferenza" esegue da anni esami coronarografici e angioplatiche coronariche in elezione o in urgenza con reperibilità 24 ore su 24, sette giorni su sette con un'equipe affiatata (cardiologo interventista, tecnico radiologo e due infermieri). Per accedere alla Coronarografia in caso di paziente stabile occorre una valutazione cardiologica ambulatoriale (prenotazione al CUP 0882-416888). I pazienti urgenti accedono direttamente dal Pronto Soccorso, dal 118 o da altri Ospedali.
I medici che vogliono comunicare direttamente con il responsabile di Emodinamica per discutere sulla indicazione, sui risultati delle procedure o inserire i pazienti nella lista d'attesa, possono chiamare tutti i giorni feriali all' 0882-410749 dalle 13.00 alle 14.00

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