Statuto e regolamento Gruppi di Preghiera

Il Papa Pio XII, sin dall’inizio del suo pontificato, sollecitò i fedeli affinché riscoprissero il valore della preghiera. I suoi inviti ad una preghiera comune si intensificarono specialmente quando si profilò all’orizzonte la seconda guerra mondiale.
Se la guerra divideva, la preghiera avrebbe dovuto unire. Denunciando il triste spettacolo di un mondo in disfacimento, esclamò: «Ciò di cui la Chiesa ha urgente bisogno, sono i fedeli e gruppi di fedeli, di ogni condizione, che, liberi dalla schiavitù del rispetto umano, conformino tutta la loro vita e la loro attività ai comandamenti di Dio e alla legge di Cristo».
Padre Pio, al dott. Guglielmo Sanguinetti che gli leggeva dall’Osservatore Romano un altro appello del Papa a “pregare insieme”, disse: «Diamoci da fare. Rimbocchiamoci le maniche. Rispondiamo noi per primi a questo appello del Romano Pontefice».
Fin dal primo sorgere i Gruppi di Preghiera si sono inseriti nella Chiesa, come naturale Madre.
Padre Pio, chiedendo ai sacerdoti di essere presenti nelle riunioni, anche con la celebrazione della Messa, garantiva il legame tra i Gruppi e la Chiesa.
Così il chicco diventa albero......

 

Ultima modifica Mercoledì, 01 Ottobre 2014 12:02