visita papa francesco

Missione

“Guardate che fama ha avuto, che clientela mondiale ha adunato intorno a sé. Ma perché? Forse perché era un filosofo? Perché era un sapiente? Perché aveva mezzi a disposizione?
Perché diceva la Messa umilmente, confessava dal mattino alla sera, ed era, difficile a dire, rappresentante stampato dalle stimmate di nostro Signore. Era un uomo di preghiera e di sofferenza.” (Paolo VI)

 
Il pensiero di Paolo VI espresso tre anni dopo la morte di San Pio da Pietrelcina presenta il nostro Santo Fondatore come “epifania dell’amore crocifisso” teso a donare la sua vita perché quanti andavano a lui potessero ritrovare la gioia dell’incontro con l’amore di Dio che salva.

 
La grande Opera di Padre Pio, la Casa Sollievo della Sofferenza, è il frutto di un disegno della Provvidenza che sempre sa piegarsi, curare e sostenere il sofferente, il povero, l’ammalato.

Il Signore misericordioso si serve di un umile fraticello e del sostegno dei suoi figli spirituali e dei devoti sparsi nel mondo, per donare conforto e solidarietà all’uomo piegato e piagato dal dolore e dalla sofferenza fisica.

Inizialmente, l'idea di un ospedale da realizzare su un territorio roccioso come quello garganico, in una zona arida e povera, apparve come il progetto di un utopista che amava sognare.

La Fede, invece, è riuscita a sbancare la montagna permettendo così di realizzare quella “clinica” che Padre Pio ha tanto desiderato, sì da definirla “la pupilla dei miei occhi”.


In parallelo all’Ospedale, Padre Pio ha voluto i Gruppi di Preghiera, sorti in vista dei bisogni spirituali per la realizzazione del Regno di Dio attraverso il ministero dell’intercessione.

 L’Ospedale e i Gruppi di Preghiera sintetizzano bene la parole pronunziate da Padre Pio nel giorno dell’inaugurazione di Casa Sollievo: “Luogo di preghiera e di scienza dove il genere umano si ritrovi in Cristo Crocifisso come un solo gregge con un sol pastore”.


La ricerca scientifica, le attività editoriali, la residenza per anziani “Casa Padre Pio”, il Centro di Accoglienza “S. Maria della Grazie”, Casa San Francesco, il Centro di Spiritualità “Cenacolo Santa Chiara”, rappresentano gli altri frutti dell’insegnamento di San Pio da Pietrelcina, realizzati nel tempo da coloro che ne hanno raccolto l’eredità spirituale e materiale.

Diverse nella forma e nei destinatari a cui sono rivolte, tutte queste iniziative sono mosse da un solo intento che rappresenta l’autentica e primordiale missione della sua Opera: il sollievo della sofferenza.


Siamo chiamati ad andare avanti guidati dalla parole di San Pio da Pietrelcina: ”Non arrestiamo il passo, rispondiamo solleciti alla chiamata di Dio per la causa del bene”, nella Casa Sollievo della Sofferenza “il sofferente deve vivere l'amore di Dio per mezzo della saggia accettazione dei suoi dolori, della serena meditazione del suo destino a Lui".

Ultima modifica Venerdì, 27 Luglio 2007 12:56

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