Educare ad una prevenzione costante le giovani generazioni per poter contrastare il progressivo aumento di patologie renali 


Oggi, 13 marzo, si svolge la Giornata Mondiale del Rene, l'appuntamento annuale sulla prevenzione delle malattie del rene promosso dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN), in unione con la Fondazione Italiana del Rene (FIR) istituita con lo scopo di ridurre il numero di pazienti affetti da malattia renale attraverso attività di prevenzione.

I reni hanno un ruolo fondamentale perché filtrano il sangue eliminando attraverso le urine i rifiuti liquidi prodotti dall'organismo. Molte malattie renali sono dei killer silenziosi perché operano indisturbate anche per anni. Si stima che la Malattia Renale Cronica colpisca approssimativamente 850 milioni di persone nel mondo e, se non diagnosticata e non trattata tempestivamente, può progredire fino all'insufficienza renale, portando a gravi complicazioni e a mortalità precoce.

Lo slogan di questa nuova edizione è "Come stanno i tuoi reni? Promuovere la diagnosi precoce e la protezione della salute dei reni": un tema che richiama all'importanza del ruolo della diagnosi precoce e della prevenzione.

Sempre attenta alle campagne di prevenzione è l'Unità di Nefrologia e Dialisi di Casa Sollievo che ogni anno, dal 2010 (fatta eccezione negli anni segnati dal Covid-19), organizza incontri divulgativi ed eventuali screening gratuiti per gli studenti delle scuole superiori della provincia di Foggia per educare alla prevenzione le giovani generazioni.

«Quest'oggi – spiega Filippo Aucella, primario dell'Unità di Nefrologia e Dialisi di Casa Sollievo – i nefrologi di Casa Sollievo saranno presenti nel Liceo Scientifico "Marconi" di Foggia e presso il Liceo "Maria Immacolata" e l'Istituto Tecnico "Luigi Di Maggio" di San Giovanni Rotondo. Illustreranno le malattie renali, i fattori di rischio e gli stili di vita da promuovere e nell'istituto superiore di Foggia, sarà effettuato anche uno screening gratuito su circa 120 studenti di età compresa tra i 16 e i 18 anni».

Gli studenti saranno sottoposti ad un esame delle urine tramite stick, alla misurazione di pressione arteriosa e indice di massa corporea ed eventuali casi sospetti saranno invitati in Ospedale per approfondimenti.

«L'importanza dello screening – conclude il nefrologo – è data dal progressivo aumento della patologia renale nella nostra popolazione. Viene stimato, infatti, che nel 2040 le malattie renali diventeranno la quinta causa di morte nel mondo, superando addirittura il diabete. Lo screening nei soggetti a rischio, ipertesi, diabetici, cardiopatici, familiarità per nefropatie, è quindi altamente raccomandato e facile da eseguire: un esame urine con rapporto albuminuria/creatininuria, ACR, e creatininemia».