Raggiunto il traguardo dei 500 trapianti nel reparto di Ematologia

Mercoledì, 09 Febbraio 2005 12:52


I pazienti che hanno beneficiato del trattamento trapiantologico (quasi la metà proviene da fuori regione) erano affetti da leucemia acuta, da leucemia mieloide cronica, da linfoma, da mieloma, da malattie autoimmuni, da mielodisplasia, talassemia e da tumori solidi (carcinoma mammario e renale). Solo durante l'anno appena concluso sono stati sottoposti a trapianto di cellule staminali, da midollo osseo o da sangue periferico, 66 pazienti, senza nessun caso di mortalità legata alle procedure trapiantologiche. Di questi, 18 hanno ricevuto le cellule staminali da un donatore consanguineo istocompatibile (un fratello o una sorella); 5 pazienti, privi di un donatore familiare, sono riusciti ad usufruire di un donatore non consanguineo individuato nei registri internazionali; i restanti pazienti sono stati sottoposti ad autotrapianto di cellule staminali, prelevate dal paziente stesso.

Oggi il reparto vede il dottor Nicola Cascavilla referente per la Trapiantologia e il Laboratorio e il dottor Pellegrino Musto referente per le Degenze e il Day-Hospital. Fanno inoltre parte dell’equipe medica gli ematologi Mario Greco, Angelo Michele Carella, Lorella Melillo, Matteo Dell’Ilio, Carlo Bodenizza, Potito Scalzulli, Maria Antonietta Falcone, Antonio La Sala, Michele Nobile, Grazia Sanpaolo e Saverio Mantuano ed i biologi del laboratorio annesso al Reparto Gianni Perla, Mariella Minervini e Lucia Savino.

Il Reparto di Ematologia della Casa Sollievo della Sofferenza era stato fortemente voluto dal compianto prof. Mario Carotenuto, proveniente dal Policlinico Gemelli di Roma e prematuramente scomparso nel 2000, che aveva presagito l'importanza, per l'Ospedale della cittadina di San Pio da Pietrelcina, di un Centro per la diagnosi e la terapia delle malattie del sangue che fosse all'altezza dei migliori istituti di ematologia italiani ed europei. I fatti gli hanno dato ragione e nel corso degli anni la progressiva acquisizione di esperienza e professionalità si è tradotta in un'offerta completa e all'avanguardia in ogni settore della diagnosi, della terapia e dell'assistenza delle emopatie, neoplastiche e non, che trova riscontro in risultati clinici assolutamente in linea (e talora anche migliori) con quelli della letteratura medica internazionale, nelle intense collaborazioni con alcune delle più prestigiose istituzioni ematologiche universitarie ed ospedaliere italiane e nei numerosi lavori scientifici pubblicati dai medici del Reparto su riviste internazionali ad elevato "impact factor". In questo contesto vanno segnalati alcuni progetti collaborativi con i laboratori della Genetica Medica nell'ambito dell'attività di ricerca dell'IRCCS programmata per il 2005.

Nonostante l'apertura recente di nuovi Reparti di Ematologia in Puglia e nelle regioni limitrofe, nel corso del 2004 sono stati effettuati, presso il Centro di Ematologia di San Giovanni Rotondo, circa 1500 ricoveri in Reparto (un terzo dei quali costituiti da pazienti con nuova diagnosi) ed oltre 4000 accessi in Day Hospital.

Numerosi pazienti hanno potuto usufruire di trattamenti innovativi e sperimentali nell'ambito di studi clinici multicentrici nazionali ed internazionali che utilizzano farmaci attualmente non altrimenti disponibili, quali bortezomib e revlimid (mielomi e linfomi), azacitidina e lonafarnib (mielodisplasie), pixantrone e CERA (linfomi), anagrelide (trombocitemia) ed altri ancora.

Per tutto questo occorre dire grazie, tengono a precisare i responsabili del Centro, anche alle sinergie con i vari Servizi dell'Ospedale. In particolare sono risultate essenziali le collaborazioni con il Centro Trasfusionale, all'avanguardia nella raccolta, nella manipolazione e nella criopreservazione delle cellule staminali emopoietiche del midollo osseo, del sangue periferico e del cordone ombelicale, con il Servizio di Radioterapia, centro di riferimento per l'Italia Meridionale per la "Irradiazione Corporea Totale " (procedura indispensabile nel condizionamento terapeutico pre-trapianto), e la disponibilità di una diagnostica isto-patologica, laboratoristica e microbiologica completa e puntuale, in assoluto fra le migliori in Italia.



I pazienti che hanno beneficiato del trattamento trapiantologico (quasi la metà proviene da fuori regione) erano affetti da leucemia acuta, da leucemia mieloide cronica, da linfoma, da mieloma, da malattie autoimmuni, da mielodisplasia, talassemia e da tumori solidi (carcinoma mammario e renale). Solo durante l'anno appena concluso sono stati sottoposti a trapianto di cellule staminali, da midollo osseo o da sangue periferico, 66 pazienti, senza nessun caso di mortalità legata alle procedure trapiantologiche. Di questi, 18 hanno ricevuto le cellule staminali da un donatore consanguineo istocompatibile (un fratello o una sorella); 5 pazienti, privi di un donatore familiare, sono riusciti ad usufruire di un donatore non consanguineo individuato nei registri internazionali; i restanti pazienti sono stati sottoposti ad autotrapianto di cellule staminali, prelevate dal paziente stesso.

Oggi il reparto vede il dottor Nicola Cascavilla referente per la Trapiantologia e il Laboratorio e il dottor Pellegrino Musto referente per le Degenze e il Day-Hospital. Fanno inoltre parte dell’equipe medica gli ematologi Mario Greco, Angelo Michele Carella, Lorella Melillo, Matteo Dell’Ilio, Carlo Bodenizza, Potito Scalzulli, Maria Antonietta Falcone, Antonio La Sala, Michele Nobile, Grazia Sanpaolo e Saverio Mantuano ed i biologi del laboratorio annesso al Reparto Gianni Perla, Mariella Minervini e Lucia Savino.

Il Reparto di Ematologia della Casa Sollievo della Sofferenza era stato fortemente voluto dal compianto prof. Mario Carotenuto, proveniente dal Policlinico Gemelli di Roma e prematuramente scomparso nel 2000, che aveva presagito l'importanza, per l'Ospedale della cittadina di San Pio da Pietrelcina, di un Centro per la diagnosi e la terapia delle malattie del sangue che fosse all'altezza dei migliori istituti di ematologia italiani ed europei. I fatti gli hanno dato ragione e nel corso degli anni la progressiva acquisizione di esperienza e professionalità si è tradotta in un'offerta completa e all'avanguardia in ogni settore della diagnosi, della terapia e dell'assistenza delle emopatie, neoplastiche e non, che trova riscontro in risultati clinici assolutamente in linea (e talora anche migliori) con quelli della letteratura medica internazionale, nelle intense collaborazioni con alcune delle più prestigiose istituzioni ematologiche universitarie ed ospedaliere italiane e nei numerosi lavori scientifici pubblicati dai medici del Reparto su riviste internazionali ad elevato "impact factor". In questo contesto vanno segnalati alcuni progetti collaborativi con i laboratori della Genetica Medica nell'ambito dell'attività di ricerca dell'IRCCS programmata per il 2005.

Nonostante l'apertura recente di nuovi Reparti di Ematologia in Puglia e nelle regioni limitrofe, nel corso del 2004 sono stati effettuati, presso il Centro di Ematologia di San Giovanni Rotondo, circa 1500 ricoveri in Reparto (un terzo dei quali costituiti da pazienti con nuova diagnosi) ed oltre 4000 accessi in Day Hospital.

Numerosi pazienti hanno potuto usufruire di trattamenti innovativi e sperimentali nell'ambito di studi clinici multicentrici nazionali ed internazionali che utilizzano farmaci attualmente non altrimenti disponibili, quali bortezomib e revlimid (mielomi e linfomi), azacitidina e lonafarnib (mielodisplasie), pixantrone e CERA (linfomi), anagrelide (trombocitemia) ed altri ancora.

Per tutto questo occorre dire grazie, tengono a precisare i responsabili del Centro, anche alle sinergie con i vari Servizi dell'Ospedale. In particolare sono risultate essenziali le collaborazioni con il Centro Trasfusionale, all'avanguardia nella raccolta, nella manipolazione e nella criopreservazione delle cellule staminali emopoietiche del midollo osseo, del sangue periferico e del cordone ombelicale, con il Servizio di Radioterapia, centro di riferimento per l'Italia Meridionale per la "Irradiazione Corporea Totale " (procedura indispensabile nel condizionamento terapeutico pre-trapianto), e la disponibilità di una diagnostica isto-patologica, laboratoristica e microbiologica completa e puntuale, in assoluto fra le migliori in Italia.

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