Convegno Nazionale di Geriatria

Venerdì, 19 Maggio 2006 02:00

Venerdi 19 maggio 2006 si svolgerà a Casa Sollievo della Sofferenza il Convegno Nazionale “Le nuove frontiere della Geriatria: Etica e Ricerca per una Educazione alla Terza Età”.

Il Convegno si svolge in occasione del 50° Anniversario della Casa Sollievo della Sofferenza ed è stato promosso e organizzato dalla Unità Operativa di Geriatria in collaborazione con la FIRI (Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Invecchiamento) e con l’ Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Gli argomenti affrontati dal Convegno nascono da alcune
riflessioni emerse recentemente in ambito gerontologico e geriatrico e che vogliamo condividere con i professionisti, gli assistenti e i familiari che operano in quotidiano contatto con le persone anziane. Il programma prevede tre Sessioni.

Sessione I. Quale bioetica per la persona anziana?
In un'epoca di razionalizzazione di risorse sanitarie e assistenziali il rischio di discriminare il malato anziano è pericolosamente concreto. Le scelte gestionali e cliniche per la persona anziana debbono oggi tener conto delle evidenze scientifiche e delle considerazioni etiche senza che criteri meramente economici possano influire su principi fondamentali come dignità della persona , qualità di vita, diritto alla diagnosi, cura e assistenza in tutte le età della vita.

Sessione II. La ricerca scientifica al servizio dell'anziano
La rivoluzione demografica che ha investito il mondo occidentale negli ultimi 50 anni ha colto impreparati la società, la politica e tutto il mondo scientifico che troppo tardi si è accorto che i malati sono soprattutto anziani e che le loro peculiarità biologiche, psicologiche e sociali giocano un ruolo determinante l'evoluzione delle malattie e delle disabilità. La Geriatria è una moderna disciplina che cerca di colmare i “vuoti” culturali che circondano l’anziano sia offrendo idee nell'ambito della ricerca di base sia fornendo soluzioni cliniche che siano efficaci per il malato anziano. Al riguardo la diffusione sempre più ampia della Valutazione Multidimensionale e la caratterizzazione biologica e clinica dell’Anziano Fragile permetteranno di identificare risposte più adeguate al paziente anziano.

Sessione III. Educarsi all’anzianità
Garantire all’anziano una vecchiaia di serenità e di piena realizzazione della persona in equilibrio psico-fisico e socio-ambientale significa soprattutto accettazione del proprio essere anziano. Non è condivisibile il modello del “forzato giovanilismo”che esprime di fatto un concetto di invecchiamento come evento negativo da allontanare in tutti i modi sino a ricorrere alla artificiosa falsificazione del proprio essere. Una maggiore attenzione alla prevenzione (concetto innovativo della moderna Geriatria), alla creatività e alla spiritualità in età anziana acquista il grande significato di valorizzazione del potenziale biologico, mentale, etico e spirituale che l’anziano possiede forse in quantità superiore rispetto a chi anziano non è ancora diventato.
La conclusione del Convegno vedrà una Lettura dal titolo “La vecchiaia secondo Giovanni Paolo II e Padre Pio”. Il Loro magistero sempre così attento e impegnato nei confronti della persona anziana e la Loro vicenda umana di malati che hanno sublimato la sofferenza del corpo nell’amore universale sembrano allo stesso tempo irraggiungibili e vicine per tutti coloro che, come noi, sentono il grande onore e impegno di operare con e per i malati anziani.

Scarica la locandina

Scarica il programma del convegno


Venerdi 19 maggio 2006 si svolgerà a Casa Sollievo della Sofferenza il Convegno Nazionale “Le nuove frontiere della Geriatria: Etica e Ricerca per una Educazione alla Terza Età”.

Il Convegno si svolge in occasione del 50° Anniversario della Casa Sollievo della Sofferenza ed è stato promosso e organizzato dalla Unità Operativa di Geriatria in collaborazione con la FIRI (Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Invecchiamento) e con l’ Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Gli argomenti affrontati dal Convegno nascono da alcune
riflessioni emerse recentemente in ambito gerontologico e geriatrico e che vogliamo condividere con i professionisti, gli assistenti e i familiari che operano in quotidiano contatto con le persone anziane. Il programma prevede tre Sessioni.

Sessione I. Quale bioetica per la persona anziana?
In un'epoca di razionalizzazione di risorse sanitarie e assistenziali il rischio di discriminare il malato anziano è pericolosamente concreto. Le scelte gestionali e cliniche per la persona anziana debbono oggi tener conto delle evidenze scientifiche e delle considerazioni etiche senza che criteri meramente economici possano influire su principi fondamentali come dignità della persona , qualità di vita, diritto alla diagnosi, cura e assistenza in tutte le età della vita.

Sessione II. La ricerca scientifica al servizio dell'anziano
La rivoluzione demografica che ha investito il mondo occidentale negli ultimi 50 anni ha colto impreparati la società, la politica e tutto il mondo scientifico che troppo tardi si è accorto che i malati sono soprattutto anziani e che le loro peculiarità biologiche, psicologiche e sociali giocano un ruolo determinante l'evoluzione delle malattie e delle disabilità. La Geriatria è una moderna disciplina che cerca di colmare i “vuoti” culturali che circondano l’anziano sia offrendo idee nell'ambito della ricerca di base sia fornendo soluzioni cliniche che siano efficaci per il malato anziano. Al riguardo la diffusione sempre più ampia della Valutazione Multidimensionale e la caratterizzazione biologica e clinica dell’Anziano Fragile permetteranno di identificare risposte più adeguate al paziente anziano.

Sessione III. Educarsi all’anzianità
Garantire all’anziano una vecchiaia di serenità e di piena realizzazione della persona in equilibrio psico-fisico e socio-ambientale significa soprattutto accettazione del proprio essere anziano. Non è condivisibile il modello del “forzato giovanilismo”che esprime di fatto un concetto di invecchiamento come evento negativo da allontanare in tutti i modi sino a ricorrere alla artificiosa falsificazione del proprio essere. Una maggiore attenzione alla prevenzione (concetto innovativo della moderna Geriatria), alla creatività e alla spiritualità in età anziana acquista il grande significato di valorizzazione del potenziale biologico, mentale, etico e spirituale che l’anziano possiede forse in quantità superiore rispetto a chi anziano non è ancora diventato.
La conclusione del Convegno vedrà una Lettura dal titolo “La vecchiaia secondo Giovanni Paolo II e Padre Pio”. Il Loro magistero sempre così attento e impegnato nei confronti della persona anziana e la Loro vicenda umana di malati che hanno sublimato la sofferenza del corpo nell’amore universale sembrano allo stesso tempo irraggiungibili e vicine per tutti coloro che, come noi, sentono il grande onore e impegno di operare con e per i malati anziani.

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