Sordità infantile

Mercoledì, 26 Luglio 2006 02:00

Intervento chirurgico d’eccezione, venerdì scorso, all’IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo. Il Dr. Lucio Vigliaroli, Direttore della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria, coadiuvato dalla sua equipe, ha applicato un impianto cocleare ad una bambina di soli 13 mesi, affetta da gravissima sordità. Si tratta verosimilmente del primo caso di impianto cocleare infantile precoce in Puglia.
Il successo dell’operazione, stando già ai controlli eseguiti, è stato pieno. Le aspettative per la piccola sono eccellenti: potrà tornare normoudente in breve tempo.

Come ci ha spiegato il Dr. Vigliaroli, la piccola candidata all’impianto era affetto dalla nascita da sordità profonda. Un doppio tentativo di protesizzazione precoce, eseguito nei mesi precedenti, non ha fornito alcun risultato clinico apprezzabile.

La nostra abilità ad apprendere il linguaggio diminuisce già a partire dal terzo anno di età; lo rivela uno studio presentato all’Acoustical Society of America Conference di Vancouver dall’ ingegnere acustico Mario Svirsky dell’Indiana University School of Medicine di Indianapolis che, attraverso una serie di test mirati, ha dimostrato che l’impianto precoce da maggiori benefici.

L’impianto cocleare è un sistema di stimolazione diretta del nervo acustico nei casi in cui le cellule neurosensoriali localizzate nella coclea non siano più funzionanti, ed ha la peculiarità, rispetto alla protesi tradizionale, di poter inviare, attraverso una stimolazione elettrica del nervo acustico, una gran quantità di informazioni uditive che, giunte a livello corticale, grazie alla grande plasticità presente a livello cerebrale, sono in grado di riattivare buona parte del pool neuronale deputato alla decodifica ed al riconoscimento dei suoni. Si tratta pertanto di un organo di senso artificiale.
Eseguire un impianto cocleare è certamente un processo complesso articolato, che necessita dell’attiva collaborazione di molte competenze specialistiche, che deve coinvolgere in maniera forte tutta la famiglia e l’ambiente scolastico, ma i cui risultati ripagano pienamente tutti gli sforzi compiuti.
L’impianto cocleare, infatti, consente di collocare il bambino non più in una categoria ad alto handicap, quale è quella della sordità profonda, ma permette un suo soddisfacente inserimento nella scuola “normale”, con la possibilità di ottenere buoni risultati, grazie ad un impegno aggiuntivo di tipo riabilitativo. L’applicazione di un impianto cocleare, invece, può necessitare di una riabilitazione più lunga con l’elevarsi dell’età.
La procedura, che ha gia preso da tempo sviluppo nell’istituto, presuppone un efficace lavoro di squadra, che coinvolge pediatri, radiologi, anestesisti,audiologi, audiometristi, psicologi, genetisti, logopedisti, psicologi, personale infermieristico addestrato. A San Giovanni Rotondo tale organizzazione, ormai ben collaudata, è predisposta ad accogliere e prendere in carico anche pazienti al di sotto dell’anno di età.
L’applicazione di impianti cocleari è sicuramente un fiore all’occhiello, in grado di fornire risposte efficaci a problemi di sordità gravissimi. L’attività svolta a San Giovanni Rotondo, come conferma il Dr. Vigliaroli, si rivolge, ovviamente, non solo alla popolazione locale ma comprende un bacino più ampio. La struttura, infatti è una delle poche in Italia che si connota come Centro Implantologico.
Una diagnosi precoce di sordità congenita consente di arrivare all’impianto in tempi rapidi e di ottenere risultati riabilitativi eclatanti. In 3-6 mesi i bambini possono recuperare le proprie lacune uditive, riducendo quasi al minimo la rieducazione logopedica e non perdendo di fatto nessuna opportunità sociale rispetto ai coetanei.

Anche in questo caso San Giovanni Rotondo sta svolgendo un ruolo di riferimento. Come afferma il Direttore della Struttura di Otorinolaringoiatria: "siamo una delle poche realtà italiane in cui vengono effettuati, su tutto il territorio di riferimento, screening di massa per il controllo dell’udito alla nascita".
Nell’IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza" si dispone di una coordinazione multidisciplinare di esperti medici e paramedici che, attraverso formule in regime ambulatoriale e di day hospital, consente di seguire il paziente ed i suoi familiari durante la diagnosi, la terapia e la riabilitazione col fine di raggiungere le migliori performance uditive e comunicative possibili.
L’impianto cocleare permette ormai a migliaia di bambini sordi di acquisire una vita sociale sostanzialmente normale, priva del marchio di invalido perenne.

Intervento chirurgico d’eccezione, venerdì scorso, all’IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo. Il Dr. Lucio Vigliaroli, Direttore della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria, coadiuvato dalla sua equipe, ha applicato un impianto cocleare ad una bambina di soli 13 mesi, affetta da gravissima sordità. Si tratta verosimilmente del primo caso di impianto cocleare infantile precoce in Puglia.
Il successo dell’operazione, stando già ai controlli eseguiti, è stato pieno. Le aspettative per la piccola sono eccellenti: potrà tornare normoudente in breve tempo.

Come ci ha spiegato il Dr. Vigliaroli, la piccola candidata all’impianto era affetto dalla nascita da sordità profonda. Un doppio tentativo di protesizzazione precoce, eseguito nei mesi precedenti, non ha fornito alcun risultato clinico apprezzabile.

La nostra abilità ad apprendere il linguaggio diminuisce già a partire dal terzo anno di età; lo rivela uno studio presentato all’Acoustical Society of America Conference di Vancouver dall’ ingegnere acustico Mario Svirsky dell’Indiana University School of Medicine di Indianapolis che, attraverso una serie di test mirati, ha dimostrato che l’impianto precoce da maggiori benefici.

L’impianto cocleare è un sistema di stimolazione diretta del nervo acustico nei casi in cui le cellule neurosensoriali localizzate nella coclea non siano più funzionanti, ed ha la peculiarità, rispetto alla protesi tradizionale, di poter inviare, attraverso una stimolazione elettrica del nervo acustico, una gran quantità di informazioni uditive che, giunte a livello corticale, grazie alla grande plasticità presente a livello cerebrale, sono in grado di riattivare buona parte del pool neuronale deputato alla decodifica ed al riconoscimento dei suoni. Si tratta pertanto di un organo di senso artificiale.
Eseguire un impianto cocleare è certamente un processo complesso articolato, che necessita dell’attiva collaborazione di molte competenze specialistiche, che deve coinvolgere in maniera forte tutta la famiglia e l’ambiente scolastico, ma i cui risultati ripagano pienamente tutti gli sforzi compiuti.
L’impianto cocleare, infatti, consente di collocare il bambino non più in una categoria ad alto handicap, quale è quella della sordità profonda, ma permette un suo soddisfacente inserimento nella scuola “normale”, con la possibilità di ottenere buoni risultati, grazie ad un impegno aggiuntivo di tipo riabilitativo. L’applicazione di un impianto cocleare, invece, può necessitare di una riabilitazione più lunga con l’elevarsi dell’età.
La procedura, che ha gia preso da tempo sviluppo nell’istituto, presuppone un efficace lavoro di squadra, che coinvolge pediatri, radiologi, anestesisti,audiologi, audiometristi, psicologi, genetisti, logopedisti, psicologi, personale infermieristico addestrato. A San Giovanni Rotondo tale organizzazione, ormai ben collaudata, è predisposta ad accogliere e prendere in carico anche pazienti al di sotto dell’anno di età.
L’applicazione di impianti cocleari è sicuramente un fiore all’occhiello, in grado di fornire risposte efficaci a problemi di sordità gravissimi. L’attività svolta a San Giovanni Rotondo, come conferma il Dr. Vigliaroli, si rivolge, ovviamente, non solo alla popolazione locale ma comprende un bacino più ampio. La struttura, infatti è una delle poche in Italia che si connota come Centro Implantologico.
Una diagnosi precoce di sordità congenita consente di arrivare all’impianto in tempi rapidi e di ottenere risultati riabilitativi eclatanti. In 3-6 mesi i bambini possono recuperare le proprie lacune uditive, riducendo quasi al minimo la rieducazione logopedica e non perdendo di fatto nessuna opportunità sociale rispetto ai coetanei.

Anche in questo caso San Giovanni Rotondo sta svolgendo un ruolo di riferimento. Come afferma il Direttore della Struttura di Otorinolaringoiatria: "siamo una delle poche realtà italiane in cui vengono effettuati, su tutto il territorio di riferimento, screening di massa per il controllo dell’udito alla nascita".
Nell’IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza" si dispone di una coordinazione multidisciplinare di esperti medici e paramedici che, attraverso formule in regime ambulatoriale e di day hospital, consente di seguire il paziente ed i suoi familiari durante la diagnosi, la terapia e la riabilitazione col fine di raggiungere le migliori performance uditive e comunicative possibili.
L’impianto cocleare permette ormai a migliaia di bambini sordi di acquisire una vita sociale sostanzialmente normale, priva del marchio di invalido perenne.

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