Chirurgia laparoscopica vascolare

Venerdì, 22 Dicembre 2006 01:00
Tre pazienti ricoverati nell’I.R.C.C.S. Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo sono stati sottoposti a intervento di by-pass tra l’arteria aorta e le arterie femorali in due casi e ad un intervento di aneurisma aortico addominale in un caso, con tecnica totalmente laparoscopica.

Gli interventi sono stati effettuati dall’equipe del professor Giovanni Colacchio, direttore della Unità Operativa di Chirurgia Vascolare Mini-invasiva e di Alta Specializzazione (MAS) in collaborazione con il professor Marc Coggia dell’Ospedale Ambroise Paré di Parigi, il dottor Enzo Scannelli e l’anestesista dottor Angelo Tancredi del Secondo Servizio di Anestesia, diretto dal dottor Paolo De Vivo, mentre la terapia intensiva post-operatoria è seguita dall’equipe del Primo Servizio di Anestesia, diretto dal dottor Giuseppe Melchionda. Completano l’organico il coordinatore della sala operatoria Francesco Palladino e gli strumentisti Pierluigi Ciavarella, Raffaella Clemente e Antonella Longo e l’equipe infermieristica della Chirurgia Vascolare MAS coordinata da Francesco Mangiacotti della quale fanno parte Giuseppe Ritrovato, Alberto Crisomolo e Maria Rosaria Caputo.

Il Centro di San Giovanni Rotondo è l’unico a livello nazionale attrezzato ed organizzato per effettuare la chirurgia vascolare totalmente laparoscopica; una tecnica di recente acquisizione, per la prima volta utilizzata in Italia nel 2003 a Viterbo dall’equipe dello stesso professor Colacchio, dove egli era Primario della Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, ora interamente trasferita in pianta stabile nel presidio ospedaliero garganico.

La laparoscopia è solitamente utilizzata per interventi di chirurgia digestiva e ginecologica ed era ritenuta non applicabile al domino della chirurgia vascolare maggiore, per la difficoltà tecnica del controllo dei grossi vasi e della sutura manuale delle anastomosi vascolari.

Alla difficoltà tecnica si aggiunge la delicatezza del monitoraggio intra-operatorio e dell’immediato periodo post-operatorio, legato all’utilizzo della tecnica del pneumoperitoneo con insufflazione di anidride carbonica nella cavità peritoneale.

Il traguardo di una rivascolarizzazione con la sola tecnica laparoscopica è stato oggetto di numerosi studi sperimentali a livello internazionale ed alcune equipe sono riuscite a superare gradualmente gli ostacoli tecnici, anestesiologici e rianimatori fino ad effettuare l’intervento di by-pass per via totalmente laparoscopica.

I by-pass chirurgici classici hanno dalla loro parte 30 anni di risultati positivi, al prezzo di estese incisioni chirurgiche e di manipolazioni di visceri.

L’approccio laparoscopico ha l’indubbio vantaggio di associare una minima invasività ad una tecnica chirurgica ormai vagliata da decenni di esperienza.

La chirurgia aortica effettuata con tecnica totalmente laparoscopica è in via di sviluppo e rappresenta una nuova frontiera della chirurgia mininvasiva. Alcune equipe internazionali hanno dimostrato la fattibilità e la affidabilità della metodica nel trattamento delle lesioni occlusive del distretto aorto-iliaco.

Il ritorno del professor Colacchio a San Giovanni Rotondo e nella sua terra (è originario della città di Torremaggiore), dopo la parentesi di quattro anni quale Primario di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare presso l’Ospedale Civile Regionale di Viterbo, è stato salutato con grande interesse.

Curriculum Vitae Prof. Giovanni Colacchio

Prof. Marc Coggia, Prof. Giovanni Colacchio

Equipe Chirurgia Vascolare MAS
Tre pazienti ricoverati nell’I.R.C.C.S. Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo sono stati sottoposti a intervento di by-pass tra l’arteria aorta e le arterie femorali in due casi e ad un intervento di aneurisma aortico addominale in un caso, con tecnica totalmente laparoscopica.

Gli interventi sono stati effettuati dall’equipe del professor Giovanni Colacchio, direttore della Unità Operativa di Chirurgia Vascolare Mini-invasiva e di Alta Specializzazione (MAS) in collaborazione con il professor Marc Coggia dell’Ospedale Ambroise Paré di Parigi, il dottor Enzo Scannelli e l’anestesista dottor Angelo Tancredi del Secondo Servizio di Anestesia, diretto dal dottor Paolo De Vivo, mentre la terapia intensiva post-operatoria è seguita dall’equipe del Primo Servizio di Anestesia, diretto dal dottor Giuseppe Melchionda. Completano l’organico il coordinatore della sala operatoria Francesco Palladino e gli strumentisti Pierluigi Ciavarella, Raffaella Clemente e Antonella Longo e l’equipe infermieristica della Chirurgia Vascolare MAS coordinata da Francesco Mangiacotti della quale fanno parte Giuseppe Ritrovato, Alberto Crisomolo e Maria Rosaria Caputo.

Il Centro di San Giovanni Rotondo è l’unico a livello nazionale attrezzato ed organizzato per effettuare la chirurgia vascolare totalmente laparoscopica; una tecnica di recente acquisizione, per la prima volta utilizzata in Italia nel 2003 a Viterbo dall’equipe dello stesso professor Colacchio, dove egli era Primario della Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, ora interamente trasferita in pianta stabile nel presidio ospedaliero garganico.

La laparoscopia è solitamente utilizzata per interventi di chirurgia digestiva e ginecologica ed era ritenuta non applicabile al domino della chirurgia vascolare maggiore, per la difficoltà tecnica del controllo dei grossi vasi e della sutura manuale delle anastomosi vascolari.

Alla difficoltà tecnica si aggiunge la delicatezza del monitoraggio intra-operatorio e dell’immediato periodo post-operatorio, legato all’utilizzo della tecnica del pneumoperitoneo con insufflazione di anidride carbonica nella cavità peritoneale.

Il traguardo di una rivascolarizzazione con la sola tecnica laparoscopica è stato oggetto di numerosi studi sperimentali a livello internazionale ed alcune equipe sono riuscite a superare gradualmente gli ostacoli tecnici, anestesiologici e rianimatori fino ad effettuare l’intervento di by-pass per via totalmente laparoscopica.

I by-pass chirurgici classici hanno dalla loro parte 30 anni di risultati positivi, al prezzo di estese incisioni chirurgiche e di manipolazioni di visceri.

L’approccio laparoscopico ha l’indubbio vantaggio di associare una minima invasività ad una tecnica chirurgica ormai vagliata da decenni di esperienza.

La chirurgia aortica effettuata con tecnica totalmente laparoscopica è in via di sviluppo e rappresenta una nuova frontiera della chirurgia mininvasiva. Alcune equipe internazionali hanno dimostrato la fattibilità e la affidabilità della metodica nel trattamento delle lesioni occlusive del distretto aorto-iliaco.

Il ritorno del professor Colacchio a San Giovanni Rotondo e nella sua terra (è originario della città di Torremaggiore), dopo la parentesi di quattro anni quale Primario di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare presso l’Ospedale Civile Regionale di Viterbo, è stato salutato con grande interesse.

Curriculum Vitae Prof. Giovanni Colacchio

Prof. Marc Coggia, Prof. Giovanni Colacchio

Equipe Chirurgia Vascolare MAS

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