Intervento per la lombalgia

Martedì, 03 Aprile 2007 13:47

Una tecnica chirurgica innovativa di recentissima acquisizione viene ormai routinariamente effettuata presso la Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza - IRCCS - Opera di Padre Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo (FG) per risolvere, in pazienti giovani, casi di grave lombalgia che non risponde a terapia medica o a trattamento conservativo.
La sostituzione del disco o dei dischi vertebrali malati con una protesi si propone oggi come soluzione vincente per i tanti problemi di carattere sociale e di vita personale legati a questa diffusissima patologia. La lombalgia o "dolore lombare" è una patologia frequentissima, il 90% della popolazione mondiale ne riporta almeno un episodio nella vita.
Le cause sono diverse e si può presentare con diversi gradi di severità: dalla semplice contrattura muscolare alla patologia degenerativa come l’artrosi, alla traumatica, alla infettiva o tumorale. Si tratta, nella grande maggioranza dei casi, di patologie benigne cioè di breve durata e di completa risoluzione; in molti altri casi invece la patologia è destinata a cronicizzarsi con comprensibili ed a volte insuperabili difficoltà di tipo lavorativo e sociale in considerazione anche della giovane età dei pazienti colpiti. Le lombalgie vengono comprese in due grossi capitoli: le acute e le croniche. Alla prima categoria appartengono quelle lombalgie limitate nel tempo che si risolvono dopo terapia adeguata; alla seconda quelle che durano nel tempo e sono refrattarie ai trattamenti incruenti siano essi farmacologici o fisici. La causa più comune della cronicizzazione di una lombalgia è sicuramente la degenerazione del disco intervertebrale o discopatia che, nel tempo, innesca una serie di eventi patogeni "a cascata" che si estendono anche alle vertebre adiacenti coinvolgendole totalmente, dallo strato subcondrale all’osso spongioso (edema del tessuto osseo).

In sintesi, se la causa della lombalgia cronica refrattaria alla terapia conservativa, è la degenerazione di uno o due dischi intervertebrali lombari bassi, se il paziente non è anziano, obeso e non ha un coinvolgimento di particolari strutture della vertebra, si può porre indicazione alla protesi di disco intervertebrale. La protesi da noi utilizzata è composta da due componenti di metallo:
un piatto superiore concavo che appoggia su di piatto inferiore convesso (vedi file allegato) I piatti hanno un fittone perpendicolare di ancoraggio che, una volta penetrato nell'osso, evita spostamenti della protesi; inoltre la superficie a contatto con l'osso è ricoperta da uno speciale strato di materiale (idrossiapatite) che ne facilità l'integrazione. La protesi di disco intervertebrale prevede una via chirurgica anteriore, vale a dire l’incisione della cute viene effettuata sull'addome. L’intervento viene eseguito in stretta collaborazione con il Chirurgo vascolare che provvederà a mobilizzare i grossi vasi arteriosi e venosi che sono posizionati sul margine anteriore dei corpi vertebrali.

Il recupero funzionale è, normalmente, molto veloce, sebbene si tratti di un intervento delicato e importante; la risoluzione del dolore lombalgico avviene in maniera altrettanto precoce permettendo un rapido ritorno sia ad una regolare vita di relazione sia alla normale attività lavorativa. Lo scopo della protesi discale non si limita al solo ripristino del normale movimento della colonna vertebrale ma mira anche a preservare i dischi intervertebrali adiacenti dalla possibile degenerazione nel tempo. Questo secondo aspetto assume un notevole valore per il futuro funzionale della colonna; infatti la degenerazione dei dischi intervertebrali adiacenti un livello di discopatia, è possibile invece con l’altro intervento che abitualmente viene praticato sulla colonna per gli stessi motivi, cioè lombalgia cronica refrattaria a terapia conservativa. Questo intervento che consiste nel blocco o saldatura del disco o artrodesi di due o più vertebre oltre quindi ad eliminare il movimento di un tratto di colonna non ci mette al riparo dalla degenerazione discale limitrofa.

Questa metodica tuttavia conserva inalterata tutta la sua validità rappresentando infatti, per molti casi, la soluzione ideale in rapporto al costo-beneficio della procedura.
I casi trattati nel nostro Centro con questa nuova metodica hanno confermato la validità del sistema con risultati immediati più che buoni; ci aspettiamo, visto le premesse, la consolidazione di quanto oggi osservato con un follow-up adeguatamente più lungo.

  Alcune Immagini

Una tecnica chirurgica innovativa di recentissima acquisizione viene ormai routinariamente effettuata presso la Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza - IRCCS - Opera di Padre Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo (FG) per risolvere, in pazienti giovani, casi di grave lombalgia che non risponde a terapia medica o a trattamento conservativo.
La sostituzione del disco o dei dischi vertebrali malati con una protesi si propone oggi come soluzione vincente per i tanti problemi di carattere sociale e di vita personale legati a questa diffusissima patologia. La lombalgia o "dolore lombare" è una patologia frequentissima, il 90% della popolazione mondiale ne riporta almeno un episodio nella vita.
Le cause sono diverse e si può presentare con diversi gradi di severità: dalla semplice contrattura muscolare alla patologia degenerativa come l’artrosi, alla traumatica, alla infettiva o tumorale. Si tratta, nella grande maggioranza dei casi, di patologie benigne cioè di breve durata e di completa risoluzione; in molti altri casi invece la patologia è destinata a cronicizzarsi con comprensibili ed a volte insuperabili difficoltà di tipo lavorativo e sociale in considerazione anche della giovane età dei pazienti colpiti. Le lombalgie vengono comprese in due grossi capitoli: le acute e le croniche. Alla prima categoria appartengono quelle lombalgie limitate nel tempo che si risolvono dopo terapia adeguata; alla seconda quelle che durano nel tempo e sono refrattarie ai trattamenti incruenti siano essi farmacologici o fisici. La causa più comune della cronicizzazione di una lombalgia è sicuramente la degenerazione del disco intervertebrale o discopatia che, nel tempo, innesca una serie di eventi patogeni "a cascata" che si estendono anche alle vertebre adiacenti coinvolgendole totalmente, dallo strato subcondrale all’osso spongioso (edema del tessuto osseo).

In sintesi, se la causa della lombalgia cronica refrattaria alla terapia conservativa, è la degenerazione di uno o due dischi intervertebrali lombari bassi, se il paziente non è anziano, obeso e non ha un coinvolgimento di particolari strutture della vertebra, si può porre indicazione alla protesi di disco intervertebrale. La protesi da noi utilizzata è composta da due componenti di metallo:
un piatto superiore concavo che appoggia su di piatto inferiore convesso (vedi file allegato) I piatti hanno un fittone perpendicolare di ancoraggio che, una volta penetrato nell'osso, evita spostamenti della protesi; inoltre la superficie a contatto con l'osso è ricoperta da uno speciale strato di materiale (idrossiapatite) che ne facilità l'integrazione. La protesi di disco intervertebrale prevede una via chirurgica anteriore, vale a dire l’incisione della cute viene effettuata sull'addome. L’intervento viene eseguito in stretta collaborazione con il Chirurgo vascolare che provvederà a mobilizzare i grossi vasi arteriosi e venosi che sono posizionati sul margine anteriore dei corpi vertebrali.

Il recupero funzionale è, normalmente, molto veloce, sebbene si tratti di un intervento delicato e importante; la risoluzione del dolore lombalgico avviene in maniera altrettanto precoce permettendo un rapido ritorno sia ad una regolare vita di relazione sia alla normale attività lavorativa. Lo scopo della protesi discale non si limita al solo ripristino del normale movimento della colonna vertebrale ma mira anche a preservare i dischi intervertebrali adiacenti dalla possibile degenerazione nel tempo. Questo secondo aspetto assume un notevole valore per il futuro funzionale della colonna; infatti la degenerazione dei dischi intervertebrali adiacenti un livello di discopatia, è possibile invece con l’altro intervento che abitualmente viene praticato sulla colonna per gli stessi motivi, cioè lombalgia cronica refrattaria a terapia conservativa. Questo intervento che consiste nel blocco o saldatura del disco o artrodesi di due o più vertebre oltre quindi ad eliminare il movimento di un tratto di colonna non ci mette al riparo dalla degenerazione discale limitrofa.

Questa metodica tuttavia conserva inalterata tutta la sua validità rappresentando infatti, per molti casi, la soluzione ideale in rapporto al costo-beneficio della procedura.
I casi trattati nel nostro Centro con questa nuova metodica hanno confermato la validità del sistema con risultati immediati più che buoni; ci aspettiamo, visto le premesse, la consolidazione di quanto oggi osservato con un follow-up adeguatamente più lungo.

  Alcune Immagini

nuovo-css