Il Robot Da Vinci

Mercoledì, 09 Giugno 2010 02:00

Nel campo medico chirurgico il Robot Da Vinci è il punto di arrivo di una tecnologia mini invasiva rivoluzionaria. Come per altre specialità chirurgiche, anche in Urologia il sistema robotico è quanto di più innovativo, in particolare nell’asportazione totale della prostata. Il Robot permette, infatti, di superare molte delle carenze associate alla prostatectomia aperta e laparoscopica radicale.



A San Giovanni Rotondo il Robot Da Vinci è completamente operativo essendo stati effettuati con successo i primi interventi di prostatectomia radicale. “Un risultato eccezionale - spiega il prof. Antonio Cisternino, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’I.R.C.C.S. Casa Sollievo della Sofferenza - a tutto vantaggio dei pazienti. Un traguardo – sottolinea - possibile attraverso il lavoro d’equipe e una specifica competenza di medici, anestesisti e tecnici del gruppo operatorio”.

Parimenti a quanto avviene in altre procedure chirurgiche, la prostatectomia robotica è minimamente invasiva grazie all’utilizzo di telecamere ad alta risoluzione e microstrumenti chirurgici. Bisturi, forbici, bovie e strumenti di elettrocauterizzazione, che montati su i quattro bracci rotanti, raggiungono la sede dell’intervento attraverso fori di 1-2 cm. praticati all’addome.



Seduto al pannello di controllo, il chirurgo riceve dal Robot un'immagine tridimensionale della procedura mentre manovra i bracci con i pedali e i controlli manuali. Il Da Vinci a sua volta trasforma l’atto chirurgico dell’operatore in micro movimenti guidando i bracci meccanici. In questo modo, è possibile eseguire in modo perfetto e sotto il continuo controllo del computer ogni singola operazione. La procedura, precisa e minimamente invasiva, serve inoltre a proteggere i delicati nervi della prostata che controllano la vescica e la funzione sessuale. L’intervento con assistenza robotica si completa con la rimozione degli strumenti e la sutura delle piccole incisioni all’addome.

Il risultato è sorprendente: l’intervento è eseguito in modo preciso e sicuro, si riduce il periodo di degenza e migliora decisamente il periodo di remissione del paziente. Riassumendo e sintetizzando, il sistema di chirurgia robotica Da Vinci presenta per i pazienti numerosi vantaggi rispetto alla prostatectomia aperta e alla laparoscopica radicale: più breve degenza in ospedale, meno dolore, meno rischi di infezione, meno perdita di sangue, meno cicatrici e più rapido recupero e ritorno alla normale attività.



Il Robot Da Vinci sarà utilizzato anche per altre discipline chirurgiche, fra le quali la Chirurgia Generale e l’Ostetricia e Ginecologia. Per Casa Sollievo l’acquisto di questa apparecchiatura, altamente sofisticata e di costo rilevante, rientra nel più vasto progetto di assicurare ai pazienti che si rivolgono all’Ospedale di Padre Pio cure migliori, specifiche e aggiornate. “Tempio di preghiera e di scienza” e “città ospedaliera tecnicamente adeguata alle più ardite esigenze cliniche”, così voleva la sua opera terrena il Santo Fondatore. E in questo suo progetto di sollievo della sofferenza umana rientra anche l’utilizzo di apparecchiature sanitarie di ultima generazione.

Per informazioni sul Robot Da Vinci in Urologia
Telefono 0882 410690
Fax 0882 835412
email seguro@operapadrepio.it


Nel campo medico chirurgico il Robot Da Vinci è il punto di arrivo di una tecnologia mini invasiva rivoluzionaria. Come per altre specialità chirurgiche, anche in Urologia il sistema robotico è quanto di più innovativo, in particolare nell’asportazione totale della prostata. Il Robot permette, infatti, di superare molte delle carenze associate alla prostatectomia aperta e laparoscopica radicale.



A San Giovanni Rotondo il Robot Da Vinci è completamente operativo essendo stati effettuati con successo i primi interventi di prostatectomia radicale. “Un risultato eccezionale - spiega il prof. Antonio Cisternino, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’I.R.C.C.S. Casa Sollievo della Sofferenza - a tutto vantaggio dei pazienti. Un traguardo – sottolinea - possibile attraverso il lavoro d’equipe e una specifica competenza di medici, anestesisti e tecnici del gruppo operatorio”.

Parimenti a quanto avviene in altre procedure chirurgiche, la prostatectomia robotica è minimamente invasiva grazie all’utilizzo di telecamere ad alta risoluzione e microstrumenti chirurgici. Bisturi, forbici, bovie e strumenti di elettrocauterizzazione, che montati su i quattro bracci rotanti, raggiungono la sede dell’intervento attraverso fori di 1-2 cm. praticati all’addome.



Seduto al pannello di controllo, il chirurgo riceve dal Robot un'immagine tridimensionale della procedura mentre manovra i bracci con i pedali e i controlli manuali. Il Da Vinci a sua volta trasforma l’atto chirurgico dell’operatore in micro movimenti guidando i bracci meccanici. In questo modo, è possibile eseguire in modo perfetto e sotto il continuo controllo del computer ogni singola operazione. La procedura, precisa e minimamente invasiva, serve inoltre a proteggere i delicati nervi della prostata che controllano la vescica e la funzione sessuale. L’intervento con assistenza robotica si completa con la rimozione degli strumenti e la sutura delle piccole incisioni all’addome.

Il risultato è sorprendente: l’intervento è eseguito in modo preciso e sicuro, si riduce il periodo di degenza e migliora decisamente il periodo di remissione del paziente. Riassumendo e sintetizzando, il sistema di chirurgia robotica Da Vinci presenta per i pazienti numerosi vantaggi rispetto alla prostatectomia aperta e alla laparoscopica radicale: più breve degenza in ospedale, meno dolore, meno rischi di infezione, meno perdita di sangue, meno cicatrici e più rapido recupero e ritorno alla normale attività.



Il Robot Da Vinci sarà utilizzato anche per altre discipline chirurgiche, fra le quali la Chirurgia Generale e l’Ostetricia e Ginecologia. Per Casa Sollievo l’acquisto di questa apparecchiatura, altamente sofisticata e di costo rilevante, rientra nel più vasto progetto di assicurare ai pazienti che si rivolgono all’Ospedale di Padre Pio cure migliori, specifiche e aggiornate. “Tempio di preghiera e di scienza” e “città ospedaliera tecnicamente adeguata alle più ardite esigenze cliniche”, così voleva la sua opera terrena il Santo Fondatore. E in questo suo progetto di sollievo della sofferenza umana rientra anche l’utilizzo di apparecchiature sanitarie di ultima generazione.

Per informazioni sul Robot Da Vinci in Urologia
Telefono 0882 410690
Fax 0882 835412
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