Trattamento di neurotomia percutanea

Mercoledì, 24 Marzo 2010 01:00

Presso l’U.O.C. di Radiologia Interventistica (primario:dott Francesco Florio) è stato eseguito, su paziente di 24 anni, calciatore professionista, il primo trattamento di neurotomia percutanea per dolore vertebrale (back pain) da sindrome delle faccette articolari. Il dott Marcia dell’Istituto di Radiologia dell’Università di Cagliari è stato presente in sala angiografica, in qualità di tutor, per questo primo caso. Sono pochissimi i Centri italiani che praticano tale terapia; fra questi quello con maggior esperienza è l’università di Cagliari con circa 200 casi trattati.
Il Paziente trattato era, da diversi mesi, affetto da dolore lombare, causa di severo impedimento alla sua attività sportiva; tutte le precedenti terapie mediche praticate erano risultate infruttuose.
La sindrome delle faccette articolari è una patologia poco conosciuta, ma molto più frequente di quanto si possa pensare: si ritiene che circa il 15% dei casi di back pain sia dovuto a tale patologia degenerativa delle faccette articolari intervertebrali. In effetti, la diagnosi di tale sindrome non è semplice; si basa su precisi criteri di valutazione clinico-radiologici: la coincidenza dell’area del dolore con il quadro RMN di segni di degenerazione-flogosi delle articolazioni interapofisarie vertebrali.
La neurotomia percutanea è una nuova tecnica di trattamento percutaneo del back pain persistente e resistente a terapia medica, da sindrome delle faccette articolari; consiste nella denervazione delle fibre nervose sensitive delle faccette articolari mediante radiofrequenza. Il trattamento, della durata di circa pochi minuti per ogni livello, si esegue per via percutanea, con anestesia locale (il paziente è sveglio e collaborante); è eseguita sotto guida radiologica, fluoroscopia, che consente di posizionare l’elettrodo per radiofrequenza, con estrema precisione, nel punto in cui decorrono le fibre nervose sensitive delle faccette articolari.(Figg 1 e 2)
In letteratura, risulta elevato il tasso di successo clinico di questa procedura; che è assai ben tollerata dal Paziente, perché quasi totalmente indolore e poco invasiva; le possibili complicanze sono del tutto irrilevanti, per incidenza e gravità.


Fig 1: schema anatomico della innervazione delle faccette artcolari; le frecce indicano il punto corretto per la neurolisi mediante applicazione della radiofrequenza


Fig 2: Alcune fasi del trattamento di neurolisi percutanea: proiezioni di controllo del corretto posizionamento percutaneo dell'ago

Presso l’U.O.C. di Radiologia Interventistica (primario:dott Francesco Florio) è stato eseguito, su paziente di 24 anni, calciatore professionista, il primo trattamento di neurotomia percutanea per dolore vertebrale (back pain) da sindrome delle faccette articolari. Il dott Marcia dell’Istituto di Radiologia dell’Università di Cagliari è stato presente in sala angiografica, in qualità di tutor, per questo primo caso. Sono pochissimi i Centri italiani che praticano tale terapia; fra questi quello con maggior esperienza è l’università di Cagliari con circa 200 casi trattati.
Il Paziente trattato era, da diversi mesi, affetto da dolore lombare, causa di severo impedimento alla sua attività sportiva; tutte le precedenti terapie mediche praticate erano risultate infruttuose.
La sindrome delle faccette articolari è una patologia poco conosciuta, ma molto più frequente di quanto si possa pensare: si ritiene che circa il 15% dei casi di back pain sia dovuto a tale patologia degenerativa delle faccette articolari intervertebrali. In effetti, la diagnosi di tale sindrome non è semplice; si basa su precisi criteri di valutazione clinico-radiologici: la coincidenza dell’area del dolore con il quadro RMN di segni di degenerazione-flogosi delle articolazioni interapofisarie vertebrali.
La neurotomia percutanea è una nuova tecnica di trattamento percutaneo del back pain persistente e resistente a terapia medica, da sindrome delle faccette articolari; consiste nella denervazione delle fibre nervose sensitive delle faccette articolari mediante radiofrequenza. Il trattamento, della durata di circa pochi minuti per ogni livello, si esegue per via percutanea, con anestesia locale (il paziente è sveglio e collaborante); è eseguita sotto guida radiologica, fluoroscopia, che consente di posizionare l’elettrodo per radiofrequenza, con estrema precisione, nel punto in cui decorrono le fibre nervose sensitive delle faccette articolari.(Figg 1 e 2)
In letteratura, risulta elevato il tasso di successo clinico di questa procedura; che è assai ben tollerata dal Paziente, perché quasi totalmente indolore e poco invasiva; le possibili complicanze sono del tutto irrilevanti, per incidenza e gravità.


Fig 1: schema anatomico della innervazione delle faccette artcolari; le frecce indicano il punto corretto per la neurolisi mediante applicazione della radiofrequenza


Fig 2: Alcune fasi del trattamento di neurolisi percutanea: proiezioni di controllo del corretto posizionamento percutaneo dell'ago

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