Posizionamento endovascolare di stent a diversione di flusso

Mercoledì, 24 Marzo 2010 01:00

Presso l’U.O.C. di Radiologia Interventistica, diretta dal Dott. Francesco Florio, è stato eseguito (su una paziente di 52 anni) il trattamento di aneurisma cerebrale mediante una nuovissima tecnica: il posizionamento endovascolare di stent a diversione di flusso, uno stent di ultima generazione e di nuova concezione. Questo trattamento, del tutto innovativo ed adoperato in poco più di quaranta pazienti in Italia, consente il trattamento endovascolare di aneurismi cerebrali altrimenti non trattabili per via endovascolare.
La terapia dell’aneurisma arterioso cerebrale (Fig.1) è chirurgica (invasiva) o endovascolare mini invasiva, entrambe mirano ad escludere l’aneurisma dal circolo cerebrale allo scopo di prevenirne la rottura, evento drammatico e spesso fatale.
1. La terapia chirurgica classica prevede l’apertura del cranio e consiste nell’esclusione dell’aneurisma mediante il posizionamento di una clip alla base del suo colletto (Fig.2).
2. Il trattamento endovascolare rappresenta la terapia di prima scelta dell’aneurisma cerebrale.
La classica terapia endovascolare di embolizzazione consiste nel rilascio di spirali metalliche all’interno dell’aneurisma fino alla sua totale esclusione dal circolo ematico (Fig. 3). Da tempo questo rappresenta il trattamento di prima scelta dell’aneurisma cerebrale grazie soprattutto alla bassa invasività ed al miglior outcome clinico anche in termini di elevato gradimento da parte dei pazienti.
Purtroppo non tutti gli aneurismi sono eleggibili a tale tipo di terapia; sono esclusi gli aneurismi con colletto ampio (che non consentirebbe il rilascio sicuro delle spirali) ed, in particolare, quelli che includono o che sono posti in prossimità del punto di emergenza di vasi arteriosi importanti non sacrificabili.
Il trattamento endovascolare con il nuovo stent a diversione di flusso è una procedura che estende le indicazioni del trattamento endovascolare anche ad aneurismi cerebrali con colletto ampio, ad aneurismi paraostiali o coinvolgenti diramazioni arteriose. Questo nuovo stent, grazie alle sue particolari caratteristiche strutturali, riesce a “direzionare” il flusso verso il lume dell’arteria parente, escludendolo, di fatto, dalla sacca aneurismatica che, in questo modo, va incontro a trombosi progressiva fino a completa guarigione Fig. 4 e 5. Fig. 3: Embolizzazione endovascolare di aneurisma cerebrale
Fig. 4: Stent a diversione di flusso
Fig. 5a:Arteriografia 2d pretrattamento
Fig. 5b:Arteriografia 3d pretrattamento
Fig. 5c: Rilascio dello STENT A DIVERSIONE DI FLUSSO a cavaliere del colletto aneurismatico.
doppio aneurisma carotideo intracranico sn trattato con il posizionamento endovascolare di STENT A DIVERSIONE DI FLUSSO



Presso l’U.O.C. di Radiologia Interventistica, diretta dal Dott. Francesco Florio, è stato eseguito (su una paziente di 52 anni) il trattamento di aneurisma cerebrale mediante una nuovissima tecnica: il posizionamento endovascolare di stent a diversione di flusso, uno stent di ultima generazione e di nuova concezione. Questo trattamento, del tutto innovativo ed adoperato in poco più di quaranta pazienti in Italia, consente il trattamento endovascolare di aneurismi cerebrali altrimenti non trattabili per via endovascolare.
La terapia dell’aneurisma arterioso cerebrale (Fig.1) è chirurgica (invasiva) o endovascolare mini invasiva, entrambe mirano ad escludere l’aneurisma dal circolo cerebrale allo scopo di prevenirne la rottura, evento drammatico e spesso fatale.
1. La terapia chirurgica classica prevede l’apertura del cranio e consiste nell’esclusione dell’aneurisma mediante il posizionamento di una clip alla base del suo colletto (Fig.2).
2. Il trattamento endovascolare rappresenta la terapia di prima scelta dell’aneurisma cerebrale.
La classica terapia endovascolare di embolizzazione consiste nel rilascio di spirali metalliche all’interno dell’aneurisma fino alla sua totale esclusione dal circolo ematico (Fig. 3). Da tempo questo rappresenta il trattamento di prima scelta dell’aneurisma cerebrale grazie soprattutto alla bassa invasività ed al miglior outcome clinico anche in termini di elevato gradimento da parte dei pazienti.
Purtroppo non tutti gli aneurismi sono eleggibili a tale tipo di terapia; sono esclusi gli aneurismi con colletto ampio (che non consentirebbe il rilascio sicuro delle spirali) ed, in particolare, quelli che includono o che sono posti in prossimità del punto di emergenza di vasi arteriosi importanti non sacrificabili.
Il trattamento endovascolare con il nuovo stent a diversione di flusso è una procedura che estende le indicazioni del trattamento endovascolare anche ad aneurismi cerebrali con colletto ampio, ad aneurismi paraostiali o coinvolgenti diramazioni arteriose. Questo nuovo stent, grazie alle sue particolari caratteristiche strutturali, riesce a “direzionare” il flusso verso il lume dell’arteria parente, escludendolo, di fatto, dalla sacca aneurismatica che, in questo modo, va incontro a trombosi progressiva fino a completa guarigione Fig. 4 e 5. Fig. 3: Embolizzazione endovascolare di aneurisma cerebrale
Fig. 4: Stent a diversione di flusso
Fig. 5a:Arteriografia 2d pretrattamento
Fig. 5b:Arteriografia 3d pretrattamento
Fig. 5c: Rilascio dello STENT A DIVERSIONE DI FLUSSO a cavaliere del colletto aneurismatico.
doppio aneurisma carotideo intracranico sn trattato con il posizionamento endovascolare di STENT A DIVERSIONE DI FLUSSO


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