Primo incontro esecutivo dell'accordo di collaborazione con CHI

Martedì, 13 Luglio 2010 02:00

Nei giorni 17 e 18 giugno 2010 si è svolto presso gli uffici centrali della diocesi di Philadelphia (Pennsylvania, USA) il primo incontro esecutivo dell'accordo di collaborazione sottoscritto da Casa Sollievo della Sofferenza con l'associazione no profit statunitense Catholic Healthcare International (CHI). L'accordo nasce dalla volontà di questa associazione di creare una rete di strutture sanitarie che si ispirino, negli Stati Uniti, al modello dell'ospedale di San Pio. I primi contatti con l'associazione risalgono all'estate del 2008 quando Nicole Shirilla, una studentessa dell'Università di Pittsburgh ha effettuato un periodo di tirocinio in Casa Sollievo della Sofferenza. I risultati della sua esperienza sono stati presentati alla conferenza annuale dell'Associazione dei Medici Cattolici degli Stati Uniti. Al congresso era presente il presidente dell'associazione CHI, il dott. Jere Palazzolo, che ha visto nei principi che ispirano l'ospedale di San Pio il punto di partenza per superare la “crisi” in cui vive la sanità di ispirazione cattolica negli Stati Uniti. Le istituzioni sanitarie cattoliche statunitensi hanno infatti negli ultimi anni perso il loro spirito originario divenendo in tutto simili agli altri enti sanitari pubblici. In questi ospedali sono ammesse, ad esempio, pratiche che si discostano sensibilmente dalle indicazioni del Magistero della Chiesa.

La formalizzazione dell'accordo è avvenuta nello scorso ottobre alla presenza di Mons. Raymond Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e da tempo impegnato nell'affermare i valori cattolici nella sanità statunitense. L'incontro tenutosi a Philadelphia ha rappresentato la prima occasione di condivisione degli obiettivi del progetto da parte degli enti coinvolti nell'iniziativa, finalizzata ad elaborarne il primo piano di implementazione.

Il ruolo di Casa Sollievo della Sofferenza, rappresentata nell'incontro dal Dott. Francesco Giuliani (Direzione Scientifica) e dal Dott. Salvatore De Cosmo (responsabile della SC di Endocrinologia), è sostanzialmente quello di offrire la propria disponibilità a supportare lo sviluppo della rete fornendo il proprio know-how sia in termini organizzativi che dal punto di vista clinico-scientifico. Ad oggi hanno aderito all'iniziativa il Center for Children with Special Needs, Ospedale Pediatrico St. Christopher di Philadelphia (Pennsylvania) e il Tepeyac Family Center and Divine Mercy Care di Fairfax (Virginia).
Un'importante università cattolica americana ha inoltre espresso il suo interesse a partecipare alle fasi future del progetto. L'incontro di Philadelphia ha inoltre visto la partecipazione di Fr. Francis Sariego, coordinatore dei Gruppi di Preghiera degli Stati Uniti.

La collaborazione con l'associazione americana risponde alla volontà della direzione aziendale di contribuire a diffondere gli insegnamenti di San Pio sul sollievo della sofferenza. Questa scelta strategica è dettata anche dall'attuale contesto sanitario “globalizzato”, che impone alle strutture sanitarie che vogliano mantenere standard elevati di qualità di confrontarsi con realtà che operino in un contesto internazionale.


Nei giorni 17 e 18 giugno 2010 si è svolto presso gli uffici centrali della diocesi di Philadelphia (Pennsylvania, USA) il primo incontro esecutivo dell'accordo di collaborazione sottoscritto da Casa Sollievo della Sofferenza con l'associazione no profit statunitense Catholic Healthcare International (CHI). L'accordo nasce dalla volontà di questa associazione di creare una rete di strutture sanitarie che si ispirino, negli Stati Uniti, al modello dell'ospedale di San Pio. I primi contatti con l'associazione risalgono all'estate del 2008 quando Nicole Shirilla, una studentessa dell'Università di Pittsburgh ha effettuato un periodo di tirocinio in Casa Sollievo della Sofferenza. I risultati della sua esperienza sono stati presentati alla conferenza annuale dell'Associazione dei Medici Cattolici degli Stati Uniti. Al congresso era presente il presidente dell'associazione CHI, il dott. Jere Palazzolo, che ha visto nei principi che ispirano l'ospedale di San Pio il punto di partenza per superare la “crisi” in cui vive la sanità di ispirazione cattolica negli Stati Uniti. Le istituzioni sanitarie cattoliche statunitensi hanno infatti negli ultimi anni perso il loro spirito originario divenendo in tutto simili agli altri enti sanitari pubblici. In questi ospedali sono ammesse, ad esempio, pratiche che si discostano sensibilmente dalle indicazioni del Magistero della Chiesa.

La formalizzazione dell'accordo è avvenuta nello scorso ottobre alla presenza di Mons. Raymond Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e da tempo impegnato nell'affermare i valori cattolici nella sanità statunitense. L'incontro tenutosi a Philadelphia ha rappresentato la prima occasione di condivisione degli obiettivi del progetto da parte degli enti coinvolti nell'iniziativa, finalizzata ad elaborarne il primo piano di implementazione.

Il ruolo di Casa Sollievo della Sofferenza, rappresentata nell'incontro dal Dott. Francesco Giuliani (Direzione Scientifica) e dal Dott. Salvatore De Cosmo (responsabile della SC di Endocrinologia), è sostanzialmente quello di offrire la propria disponibilità a supportare lo sviluppo della rete fornendo il proprio know-how sia in termini organizzativi che dal punto di vista clinico-scientifico. Ad oggi hanno aderito all'iniziativa il Center for Children with Special Needs, Ospedale Pediatrico St. Christopher di Philadelphia (Pennsylvania) e il Tepeyac Family Center and Divine Mercy Care di Fairfax (Virginia).
Un'importante università cattolica americana ha inoltre espresso il suo interesse a partecipare alle fasi future del progetto. L'incontro di Philadelphia ha inoltre visto la partecipazione di Fr. Francis Sariego, coordinatore dei Gruppi di Preghiera degli Stati Uniti.

La collaborazione con l'associazione americana risponde alla volontà della direzione aziendale di contribuire a diffondere gli insegnamenti di San Pio sul sollievo della sofferenza. Questa scelta strategica è dettata anche dall'attuale contesto sanitario “globalizzato”, che impone alle strutture sanitarie che vogliano mantenere standard elevati di qualità di confrontarsi con realtà che operino in un contesto internazionale.

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