Corso di aggiornamento in tema di "adenomi ipofisari"

Sabato, 20 Novembre 2010 01:00

Auditorium Pasquale Trecca, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri
via Vincenzo Acquaviva, 48 - Foggia

Gli Adenomi della Ipofisi sono una entità sempre più frequentemente diagnosticata in ragione dell’affinamento delle metodiche di indagine che permettono l'individuazione di lesioni anche della grandezza di pochi millimetri. Gli adenomi vengono distinti in macroadenomi (dimensioni >10mm) e microadenomi (<10 mm) ed in secernenti e non-secernenti ormoni. I macroadenomi sono, più spesso, non secernenti e caratterizzati da una sintomatologia da compressione sulle strutture neurovascolari adiacenti (in particolare chiasma ottico, seno cavernoso ed ipotalamo) con conseguenti deficit visivi e/o della motilità oculare e/o della funzione ipotalamo-ipofisaria. I microadenomi, di più frequente riscontro in giovane età, sono più spesso secernenti (PRL, GH, ACTH, TSH) e pur se di più piccole dimensioni, possono avere un impatto importante sia sulla qualità che sull'aspettativa di vita di pazienti per i conseguenti danni d'organo causati dalla prolungata esposizione alla secrezione ormonale disfunzionale.

Per la suddetta sintomatologia da compressione e/o disfunzionale ormonale, un trattamento efficace non può prescindere da una diagnosi tempestiva in quanto un precoce riconoscimento della lesione, per le minori dimensioni, la rende più responsiva a qualunque approccio terapeutico venga adottato sia esso farmacologico, chirurgico o radiante con minori danni conseguenti o maggiore recupero clinico dei deficit.
La gestione efficace di questi pazienti non può prescindere dalla presenza di un team multidisciplinare che comprenda tutte quelle figure, endocrinologo, neurochirurgo, anatomopatologo, neuroradiologo e radioterapista, che cooperando rendano l'approccio terapeutico più efficace. L’introduzione negli ultimi anni di metodiche chirurgiche endoscopiche per via transfenoidale ha comportato un significativo progresso nel trattamento chirurgico in termini di risultati, di minori disagi e più rapido recupero post-operatorio per il paziente con accorciamento dei tempi di degenza. Con l’approccio chirurgico endoscopico si è aggiunto al team multidisciplinare anche l’otorinolarigoiatra per la sua familiarità con la regione anatomica sfenoidale e l’utilizzo dello strumentario endoscopico.

Il problema della diagnosi la più precoce possibile, dell’invio allo specialista opportuno, della gestione domiciliare nel follow-up farmacologico e/o post-operatorio vede nella sinergia tra Medicina del Territorio e Medicina Ospedaliera un aspetto di primaria importanza.
Pertanto, scopi del corso, rivolto a specialisti in endocrinologia, neurochirurgia, otorinolaringoiatria, radioterapia e medicina generale, sono: - di aggiornare sulle ultime evidenze in tema di diagnosi, trattamento, tecnologie/metodiche chirurgiche e follow-up così da fornire gli strumenti necessari per una diagnosi precisa e tempestiva, una corretta gestione farmacologica ed assistenziale sia nei soggetti non operati che operati
- di presentare i vantaggi per il paziente derivanti da una gestione in team multidisciplinare specialistico dedicato
- di fare il “punto”, prendendo spunto dal tema trattato, sull’integrazione medicina del territorio e medicina ospedaliera (argomento estremamente attuale nel piano sanitario regionale) coinvolgendo “tecnici” e pazienti

Brochure

Auditorium Pasquale Trecca, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri
via Vincenzo Acquaviva, 48 - Foggia

Gli Adenomi della Ipofisi sono una entità sempre più frequentemente diagnosticata in ragione dell’affinamento delle metodiche di indagine che permettono l'individuazione di lesioni anche della grandezza di pochi millimetri. Gli adenomi vengono distinti in macroadenomi (dimensioni >10mm) e microadenomi (<10 mm) ed in secernenti e non-secernenti ormoni. I macroadenomi sono, più spesso, non secernenti e caratterizzati da una sintomatologia da compressione sulle strutture neurovascolari adiacenti (in particolare chiasma ottico, seno cavernoso ed ipotalamo) con conseguenti deficit visivi e/o della motilità oculare e/o della funzione ipotalamo-ipofisaria. I microadenomi, di più frequente riscontro in giovane età, sono più spesso secernenti (PRL, GH, ACTH, TSH) e pur se di più piccole dimensioni, possono avere un impatto importante sia sulla qualità che sull'aspettativa di vita di pazienti per i conseguenti danni d'organo causati dalla prolungata esposizione alla secrezione ormonale disfunzionale.

Per la suddetta sintomatologia da compressione e/o disfunzionale ormonale, un trattamento efficace non può prescindere da una diagnosi tempestiva in quanto un precoce riconoscimento della lesione, per le minori dimensioni, la rende più responsiva a qualunque approccio terapeutico venga adottato sia esso farmacologico, chirurgico o radiante con minori danni conseguenti o maggiore recupero clinico dei deficit.
La gestione efficace di questi pazienti non può prescindere dalla presenza di un team multidisciplinare che comprenda tutte quelle figure, endocrinologo, neurochirurgo, anatomopatologo, neuroradiologo e radioterapista, che cooperando rendano l'approccio terapeutico più efficace. L’introduzione negli ultimi anni di metodiche chirurgiche endoscopiche per via transfenoidale ha comportato un significativo progresso nel trattamento chirurgico in termini di risultati, di minori disagi e più rapido recupero post-operatorio per il paziente con accorciamento dei tempi di degenza. Con l’approccio chirurgico endoscopico si è aggiunto al team multidisciplinare anche l’otorinolarigoiatra per la sua familiarità con la regione anatomica sfenoidale e l’utilizzo dello strumentario endoscopico.

Il problema della diagnosi la più precoce possibile, dell’invio allo specialista opportuno, della gestione domiciliare nel follow-up farmacologico e/o post-operatorio vede nella sinergia tra Medicina del Territorio e Medicina Ospedaliera un aspetto di primaria importanza.
Pertanto, scopi del corso, rivolto a specialisti in endocrinologia, neurochirurgia, otorinolaringoiatria, radioterapia e medicina generale, sono: - di aggiornare sulle ultime evidenze in tema di diagnosi, trattamento, tecnologie/metodiche chirurgiche e follow-up così da fornire gli strumenti necessari per una diagnosi precisa e tempestiva, una corretta gestione farmacologica ed assistenziale sia nei soggetti non operati che operati
- di presentare i vantaggi per il paziente derivanti da una gestione in team multidisciplinare specialistico dedicato
- di fare il “punto”, prendendo spunto dal tema trattato, sull’integrazione medicina del territorio e medicina ospedaliera (argomento estremamente attuale nel piano sanitario regionale) coinvolgendo “tecnici” e pazienti

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