Un fonendo per il medico che smette di fumare 2010

Venerdì, 24 Dicembre 2010 01:00

E se per l’anno nuovo mi facessi un bel regalo: smetto di fumare!

Prosegue l’iniziativa giunta al suo 6° anno consecutivo e si allarga ulteriormente la “no smoke area” tra i medici di “Casa Sollievo della Sofferenza”. Anche quest’anno 2010, a dicembre, è stato aggiudicato un fonendoscopio tra i medici del nostro ospedale che hanno deciso di smettere di fumare.
L’iniziativa, partita anni fa dal responsabile dell’Ambulatorio antifumo, dott. Vito D’Alessandro, della U.O. di Medicina Interna di “Casa Sollievo della Sofferenza” diretta dal professor Gianluigi Vendemiale, è indirizzata a tutti i medici dell’ospedale, con il patrocinio della Direzione Sanitaria, diretta dal dott. Domenico Di Bisceglie, e prevede l’assegnazione di un premio, oltremodo simbolico, un fonendoscopio, per incoraggiare tutti i medici fumatori dell’ospedale a smettere di fumare.
Insieme al fonendoscopio è stato consegnato al vincitore un breve articolo comparso qualche anno fa sulla prestigiosa rivista medica New England Journal of Medicine, del professor Howard Markel, docente di storia della Medicina presso l’University of Michigan Medical School di Ann Arbor, in cui viene tracciata una breve storia dello strumento e di cui viene qui riportato un breve estratto, con testo a fronte, con le considerazioni conclusive del professore sull’arte di ascoltare dei medici.

The Stethoscope and the Art of Listening
Howard Markel, M.D., Ph.D. New England Journal of Medicine, 9 febbraio 2006 Abstract
Although historians of medical technology consider the golden age of the stethoscope to have run from the publication of Laënnec’s treatise to the death of Sir William Osler in 1919, the tool continues to be of great clinical value to those who take the time to learn how to use it. But as with all technological advances, its days were numbered from the start. To be sure, the stethoscope has not yet achieved quaintness, like the medieval physician’s urine flask, but it is safe to assume that it, too, will someday be relegated to a museum shelf. Yet even the stethoscope’s predicted obsolescence is instructive and cautionary. After all, its creation initiated an irreversible trend in medicine by physically separating diagnosing physicians from their patients, albeit only by the length of a hollow tube. Today, with our advanced capabilities for noninvasive imaging and a host of other techniques that afford stunningly accurate glimpses into the human body, that distance has grown exponentially. Perhaps, then, as a reminder of how separation can alter the enduring task of physicians — listening to our patients — we ought to hang on to our stethoscopes a bit longer than practical usefulness dictates. Lo Stetoscopio e l'arte di ascoltare
Anche se gli storici della tecnologia medica considerino l'età dorata dello stetoscopio il secolo intercorso dalla pubblicazione del trattato di Laënnec [ndr nel 1819] alla morte di Sir William Osler nel 1919, tale strumento continua ad essere di grande valore clinico per quelli che dedicano un po’ dil tempo per imparare come usarlo. Ma, come per tutte le innovazioni tecnologiche, i suoi giorni furono contati fin dal principio. Siatene certi, lo stetoscopio non è ancora divenuto un oggetto pittoresco d’altri tempi, come il fiasco del medico medievale, ma sicuramente si può presumere che anch’esso sarà relegato un giorno o l'altro su una mensola di museo. Peraltro l'invecchiamento predetto dello stetoscopio è istruttivo e ammonitorio. Dopo tutto, la sua creazione iniziò un trend irreversibile in Medicina, separando fisicamente i medici diagnosti dai loro pazienti, benché solamente della lunghezza di un tubo cavo. Oggi, con le nostre capacità avanzate di imaging non invasivo ed una moltitudine di altre tecniche che permettono accurati e sbalorditivi sguardi nel corpo umano, quella distanza è cresciuta esponenzialmente. Forse, quindi, come memento di come la separazione può alterare il compito durevole di noi medici – ascoltare i nostri pazienti - noi dovremmo perseverare con i nostri stetoscopi più a lungo di quanto imponga l’utilità pratica.

Per quanti fossero interessati a smettere di fumare: prenotare visita ambulatoriale allo 0882-41.68.88 per l'Ambulatorio Anti-Fumo della Medicina, c/o il Poliambulatorio "Giovanni Paolo II", muniti di Impegnativa per visita di MEDICINA INTERNA.

E se per l’anno nuovo mi facessi un bel regalo: smetto di fumare!

Prosegue l’iniziativa giunta al suo 6° anno consecutivo e si allarga ulteriormente la “no smoke area” tra i medici di “Casa Sollievo della Sofferenza”. Anche quest’anno 2010, a dicembre, è stato aggiudicato un fonendoscopio tra i medici del nostro ospedale che hanno deciso di smettere di fumare.
L’iniziativa, partita anni fa dal responsabile dell’Ambulatorio antifumo, dott. Vito D’Alessandro, della U.O. di Medicina Interna di “Casa Sollievo della Sofferenza” diretta dal professor Gianluigi Vendemiale, è indirizzata a tutti i medici dell’ospedale, con il patrocinio della Direzione Sanitaria, diretta dal dott. Domenico Di Bisceglie, e prevede l’assegnazione di un premio, oltremodo simbolico, un fonendoscopio, per incoraggiare tutti i medici fumatori dell’ospedale a smettere di fumare.
Insieme al fonendoscopio è stato consegnato al vincitore un breve articolo comparso qualche anno fa sulla prestigiosa rivista medica New England Journal of Medicine, del professor Howard Markel, docente di storia della Medicina presso l’University of Michigan Medical School di Ann Arbor, in cui viene tracciata una breve storia dello strumento e di cui viene qui riportato un breve estratto, con testo a fronte, con le considerazioni conclusive del professore sull’arte di ascoltare dei medici.

The Stethoscope and the Art of Listening
Howard Markel, M.D., Ph.D. New England Journal of Medicine, 9 febbraio 2006 Abstract
Although historians of medical technology consider the golden age of the stethoscope to have run from the publication of Laënnec’s treatise to the death of Sir William Osler in 1919, the tool continues to be of great clinical value to those who take the time to learn how to use it. But as with all technological advances, its days were numbered from the start. To be sure, the stethoscope has not yet achieved quaintness, like the medieval physician’s urine flask, but it is safe to assume that it, too, will someday be relegated to a museum shelf. Yet even the stethoscope’s predicted obsolescence is instructive and cautionary. After all, its creation initiated an irreversible trend in medicine by physically separating diagnosing physicians from their patients, albeit only by the length of a hollow tube. Today, with our advanced capabilities for noninvasive imaging and a host of other techniques that afford stunningly accurate glimpses into the human body, that distance has grown exponentially. Perhaps, then, as a reminder of how separation can alter the enduring task of physicians — listening to our patients — we ought to hang on to our stethoscopes a bit longer than practical usefulness dictates. Lo Stetoscopio e l'arte di ascoltare
Anche se gli storici della tecnologia medica considerino l'età dorata dello stetoscopio il secolo intercorso dalla pubblicazione del trattato di Laënnec [ndr nel 1819] alla morte di Sir William Osler nel 1919, tale strumento continua ad essere di grande valore clinico per quelli che dedicano un po’ dil tempo per imparare come usarlo. Ma, come per tutte le innovazioni tecnologiche, i suoi giorni furono contati fin dal principio. Siatene certi, lo stetoscopio non è ancora divenuto un oggetto pittoresco d’altri tempi, come il fiasco del medico medievale, ma sicuramente si può presumere che anch’esso sarà relegato un giorno o l'altro su una mensola di museo. Peraltro l'invecchiamento predetto dello stetoscopio è istruttivo e ammonitorio. Dopo tutto, la sua creazione iniziò un trend irreversibile in Medicina, separando fisicamente i medici diagnosti dai loro pazienti, benché solamente della lunghezza di un tubo cavo. Oggi, con le nostre capacità avanzate di imaging non invasivo ed una moltitudine di altre tecniche che permettono accurati e sbalorditivi sguardi nel corpo umano, quella distanza è cresciuta esponenzialmente. Forse, quindi, come memento di come la separazione può alterare il compito durevole di noi medici – ascoltare i nostri pazienti - noi dovremmo perseverare con i nostri stetoscopi più a lungo di quanto imponga l’utilità pratica.

Per quanti fossero interessati a smettere di fumare: prenotare visita ambulatoriale allo 0882-41.68.88 per l'Ambulatorio Anti-Fumo della Medicina, c/o il Poliambulatorio "Giovanni Paolo II", muniti di Impegnativa per visita di MEDICINA INTERNA.

nuovo-css