Nuovi orizzonti terapeutici per la cura della schizofrenia

Martedì, 22 Novembre 2011 01:00

Conferenza Stampa
Martedì 22 novembre 2011 ore 10.30
Rettorato Università di Bari – Palazzo Ateneo

L'Università di Bari, il Lieber Institute, affiliato alla J. Hopkins University di Baltimora, l'Azienda Policlinico di Bari e Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo presenteranno alla stampa l'accordo scientifico che consentirà, nelle strutture sanitarie interessate, la sperimentazione clinica di nuovi farmaci che evitino ai pazienti trattamenti inefficaci o l'esposizione a trattamenti con pesanti effetti collaterali.

Secondo dati epidemiologici dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, quattro su dieci delle malattie più invalidanti delle società del mondo sono psichiatriche, Schizofrenia inclusa. Le cause della Schizofrenia sono ancora sconosciute anche se è ormai evidente che il rischio di malattia è spiegato fondamentalmente da fattori genetici. La cura di questa malattia è altrettanto sconosciuta ma i farmaci attualmente a disposizione migliorano di gran lunga la sintomatologia e la prognosi.

Il LIBD, diretto da uno dei più importanti scienziati al mondo nel campo delle neuroscienze il Dr. Daniel R. Weinberger, si dedica esclusivamente a studi sulla comprensione dei fattori genetici che, regolando lo sviluppo del cervello, predispongono ad ammalarsi di Schizofrenia. Fondato nel luglio 2010 con un impegno filantropico privato di oltre 100 milioni di dollari americani, il LIBD persegue, inoltre, la ricerca di nuove strategie terapeutiche sulla base dei progressi nella comprensione della genetica e dello sviluppo neurale. Il LIBD ha una struttura permanente di ricerca presso la Johns Hopkins di Baltimora e ha tutte le potenzialità di mezzi e uomini per diventare uno dei centri più importanti del mondo per le malattie del cervello e neuroscienze.

L'importanza dell'accordo firmato a Bari risiede in diversi aspetti. Esso raccoglie tre importanti strutture sanitarie e di ricerca in Puglia che intraprenderanno uno sforzo comune e sinergico. Inoltre, questo è il primo accordo di tal genere fra strutture italiane e la prestigiosissima Università americana. Il terzo fattore è costituito dal progetto di ricerca che combina clinica e genetica, che è fortemente innovativo e che prevede una collaborazione permanente tra le tre diverse Istituzioni pugliesi con il centro di ricerca di Baltimora con pratica attuazione nelle strutture ospedaliere interessate. L'accordo prevede la messa in atto di diversi protocolli sperimentali che, attraverso l'uso di moderne e sofisticate tecniche di biologia molecolare e di visualizzazione del funzionamento cerebrale, si prefiggono di identificare le cause della Schizofrenia e poi di valutare l'uso di farmaci e terapie non farmacologiche per giungere ad una loro sempre più mirata utilizzazione, onde evitare trattamenti inefficaci e l'esposizione dei pazienti a trattamenti con pesanti effetti collaterali.

Conferenza Stampa
Martedì 22 novembre 2011 ore 10.30
Rettorato Università di Bari – Palazzo Ateneo

L'Università di Bari, il Lieber Institute, affiliato alla J. Hopkins University di Baltimora, l'Azienda Policlinico di Bari e Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo presenteranno alla stampa l'accordo scientifico che consentirà, nelle strutture sanitarie interessate, la sperimentazione clinica di nuovi farmaci che evitino ai pazienti trattamenti inefficaci o l'esposizione a trattamenti con pesanti effetti collaterali.

Secondo dati epidemiologici dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, quattro su dieci delle malattie più invalidanti delle società del mondo sono psichiatriche, Schizofrenia inclusa. Le cause della Schizofrenia sono ancora sconosciute anche se è ormai evidente che il rischio di malattia è spiegato fondamentalmente da fattori genetici. La cura di questa malattia è altrettanto sconosciuta ma i farmaci attualmente a disposizione migliorano di gran lunga la sintomatologia e la prognosi.

Il LIBD, diretto da uno dei più importanti scienziati al mondo nel campo delle neuroscienze il Dr. Daniel R. Weinberger, si dedica esclusivamente a studi sulla comprensione dei fattori genetici che, regolando lo sviluppo del cervello, predispongono ad ammalarsi di Schizofrenia. Fondato nel luglio 2010 con un impegno filantropico privato di oltre 100 milioni di dollari americani, il LIBD persegue, inoltre, la ricerca di nuove strategie terapeutiche sulla base dei progressi nella comprensione della genetica e dello sviluppo neurale. Il LIBD ha una struttura permanente di ricerca presso la Johns Hopkins di Baltimora e ha tutte le potenzialità di mezzi e uomini per diventare uno dei centri più importanti del mondo per le malattie del cervello e neuroscienze.

L'importanza dell'accordo firmato a Bari risiede in diversi aspetti. Esso raccoglie tre importanti strutture sanitarie e di ricerca in Puglia che intraprenderanno uno sforzo comune e sinergico. Inoltre, questo è il primo accordo di tal genere fra strutture italiane e la prestigiosissima Università americana. Il terzo fattore è costituito dal progetto di ricerca che combina clinica e genetica, che è fortemente innovativo e che prevede una collaborazione permanente tra le tre diverse Istituzioni pugliesi con il centro di ricerca di Baltimora con pratica attuazione nelle strutture ospedaliere interessate. L'accordo prevede la messa in atto di diversi protocolli sperimentali che, attraverso l'uso di moderne e sofisticate tecniche di biologia molecolare e di visualizzazione del funzionamento cerebrale, si prefiggono di identificare le cause della Schizofrenia e poi di valutare l'uso di farmaci e terapie non farmacologiche per giungere ad una loro sempre più mirata utilizzazione, onde evitare trattamenti inefficaci e l'esposizione dei pazienti a trattamenti con pesanti effetti collaterali.

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