Pronto Soccorso e Funzioni dei Dipartimenti Collegati

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Dirigente Medico Responsabile: Dott. Giuseppe Di Pumpo

Procedure di ammissione in pronto soccorso

I pazienti che accedono al Pronto Soccorso effettuano una prima valutazione infermieristica di Triage in un apposito locale dedicato a tale mansione.

Il Triage è una procedura obbligatoria in ogni Pronto Soccorso, con oltre 25.000 accessi l’anno presso la nostra unità, il servizio viene svolto da personale infermieristico formato e dedicato a tale funzione (tutto il personale infermieristico ha conseguito l’idoneità alla mansione di triagista mediante corsi di formazione aziendali), che conduce ad una valutazione dello status del paziente e della gravità delle sue condizioni cliniche, per definire la priorità di accesso alla visita medica tramite l’attribuzione di un codice colore.

La funzione del Triage infermieristico consiste quindi nel farsi carico dei problemi dell’utente-paziente sin dal suo ingresso in Pronto Soccorso, stimando la gravità del quadro clinico, rassicurandolo sul piano relazionale ed inquadrandolo su quello nosologico mediante:

  • la raccolta dei dati anagrafici
  • una accurata anamnesi ed un attento ascolto a quanto viene riferito
  • una attenta valutazione dei parametri vitali e di ogni altro rilievo obiettivo (aspetto generale, stato di coscienza, pervietà delle vie aeree, eventuali deficit motori, rilevazione della temperatura, valutazione dell’intensità del dolore, se presente, etc.).

La postazione di triage è dotata di: un monitor multiparametrico per la misurazione automatica della pressione arteriosa e, se utile, per una prima valutazione elettrocardiografica; un saturimetro per la misurazione della concentrazione di ossigeno ematico e della frequenza cardiaca; un termometro digitale; un glucometro; uno stick per l’esame delle urine.

La postazione è dotata, inoltre, di un sistema informatico per l’immissione in rete di quanto ascoltato e analizzato.

Effettuata la valutazione d’ingresso, l’infermiere triagista assegna a ciascun paziente un codice colore attinente le condizioni cliniche e la priorità di accesso alla visita medica ed alla associata assistenza sanitaria.

Terminata la procedura di triage l’infermiere stampa e consegna al paziente un foglio su cui è riportato il codice colore attribuitogli ed un numero cronologico di accettazione che servirà per l’identificazione dello stesso, rispettandone la privacy.

Compito dell’infermiere triagista è anche quello di fornire informazioni adeguate ai pazienti ed ai loro accompagnatori, cercando di ridurre il loro stato di ansia e di disagio.

Il paziente, quindi, se non trattasi di codice rosso (che prevede un accesso immediato nell’emergency room), viene invitato ad accomodarsi in sala d’attesa ove un display aggiorna continuamente ed automaticamente gli utenti, informandoli circa il numero degli assistiti in attesa ed in visita nei vari ambulatori, l’ora del primo arrivo, l’ora dell’ultimo arrivo ed il tempo medio di attesa dei vari codici colore.

 

L’accesso agli ambulatori per eseguire la visita di pronto soccorso è consentito ai soli pazienti, con l’eccezione dei minori e dei sottoposti a tutela.

In ambulatorio il paziente, oltre alla visita e al colloquio con il medico di P.S., può essere sottoposto, come già indicato, ad esami di laboratorio, strumentali e ad eventuali consulenze specialistiche che si possono espletare o direttamente in Pronto Soccorso o nelle specifiche divisioni e servizi, ove il paziente accede accompagnato dal personale incaricato.

Il ricovero d’urgenza è disposto dal medico di Pronto Soccorso sulla base delle condizioni cliniche del paziente e non dalle aspettative o richieste dei familiari.
Qualora non si renda necessario il ricovero urgente, il paziente sarà dimesso e gli verrà consegnato il verbale di Pronto Soccorso contenente l’esito della visita medica, delle indagini di laboratorio e/o strumentali praticate, i referti delle consulenze specialistiche, eventuale modulistica, etc., quale documentazione clinica acquisita e da mostrare semmai al proprio medico curante.

Nel caso in cui debbano essere eseguite ulteriori indagini di laboratorio, strumentali o visite specialistiche non in regime d’urgenza, il paziente è invitato a recarsi dal proprio medico curante per le opportune prescrizioni e prenotazioni ambulatoriali.

Il ricovero urgente mediante trasferimento presso altri ospedali si dispone o per mancanza di specifica competenza dell’Istituto o per mancanza di posto letto nella struttura stessa o, ancora, per competenza territoriale (malattie psichiatriche).

I medici della Struttura Complessa di Pronto Soccorso sono specialisti sia nel settore Chirurgico sia in quello Internistico e sono coordinati da un Anestesista Rianimatore.

Ultima modifica Mercoledì, 28 Novembre 2012 09:14

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